“Hanno detto che Giorgia è contro la legge 194 sull’aborto, ma non è vero. Lei è dalla parte delle donne e dei diritti acquisiti”. A parlare è Arianna, sorella maggiore di Giorgia Meloni, alla guida da appena due giorni del primo partito italiano (Fratelli d’Italia) dopo il successo alle elezioni del 25 settembre.

Arianna ha 18 mesi in più della sorella e da decenni ne condivide le lotte politiche: è a capo della segreteria politica di Chiara Colosimo, consigliere regionale del Lazio e presidente della Commissione Trasparenza, che ha stravinto nel collegio uninominale di Latina. Ha sposato Francesco Lollobrigida, nipote dell’attrice Gina Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha due figlie.

In una intervista rilasciata a “La Stampa”, al termine di una giornata intensa e ricca di soddisfazioni e festeggiamenti, dove ha dormito appena due ore, Arianna Meloni prova a fare chiarezza sulle polemiche relative all’aborto avanzate in campagna elettorale, anche dall’influencer Chiara Ferragni, contro il “modello” Fratelli d’Italia nelle Marche.

“Chi l’ha attaccata durante la campagna elettorale dovrà ricredersi. Chi l’ha accusata lo ha fatto per renderla ridicola ma ha perso perché mia sorella dimostrerà il suo valore e i suoi principi”. Anche quelli in difesa dell’Europa e della Nato? “Certamente, lo ha spiegato molte volte e lo proverà con i fatti”.

Ma saprà tenere a bada i malumori degli alleati Salvini e Berlusconi? Crede che le faranno la guerra o dovranno accettare la sua leadership? “La seconda che ha detto. Giorgia ha preso molti più voti di loro e questo è un dato di fatto. Comunque la coalizione è andata bene, ha raggiunto un traguardo solido e quindi credo che questo potrà garantire molta stabilità di governo”.

Interpellata sulle radici del partito, erede dei neofascisti del Msi, Arianna Meloni sottolinea come la sorella: “Sarà in grado di far capire che non c’è alcun pericolo di ritorno del fascismo. Giorgia è spesso vittima di chi invidia la sua onestà, la sua capacità di non rispondere a certi poteri e quindi l’attacca al fine di demolirla. Ma gli italiani hanno dimostrato di apprezzarla e l’hanno votata a piene mani”.

Redazione