I Conservatore inglesi del premier Boris Johnson continuano a essere travolti da scandali. L’ultimo riguarda il vice capogruppo dei Tory, Chris Pincher, costretto alle dimissioni dal suo incarico dopo la pubblicazione della notizia da parte del tabloid ‘The Sun’ su un episodio di molestie che ha visto protagonista il politico.

Pincher mercoledì sera, in stato di ubriachezza, ha palpeggiato due uomini in un club privato di Londra, il ‘Cotton Club’: scoperto e finito al centro delle polemiche, il vice capogruppo dei Tory non ha potuto fare altro che dimettersi. Al momento comunque non risulta sia stato denunciato dai due uomini coinvolti nei fatti.

Nella sua lettera di dimissioni presentata a Johnson, Pincher ha ammesso di aver “bevuto troppo mercoledì sera. Ho messo in imbarazzo me stesso e altre persone, il che è l’ultima cosa che voglio fare e per questo mi scuso con lei e con le persone interessate“, ha scritto Pincher nella lettera, affermando poi che manterrà comunque la sua carica di deputato e che continuerà a sostenere Johnson dai banchi del Parlamento.

Una ricaduta, quella di Pincher. Già nel novembre 2017 si era dimesso da capogruppo junior dopo una denuncia per aver fatto delle avance indesiderate all’ex canottiere olimpico e candidato conservatore Alex Story. Nonostante i problemi, l’allora premier conservatore Theresa May lo riportò in posizione di governo come vice capogruppo. Con Johnson era stato inizialmente spostato al ministero degli Esteri come sottosegretario prima di tornare di nuovo all’ufficio dei capogruppo del governo. 

Ovvie le reazioni da parte dell’opposizione. La vice leader laburista Angela Rayner ha sottolineato che “quest’ultimo episodio dimostra quanto siano stati degradati gli standard della vita pubblica sotto la guida di Boris Johnson. Il Partito Conservatore è talmente impantanato nel malaffare e negli scandali che non è assolutamente in grado di affrontare le sfide del popolo britannico”.

L’ennesima grana da risolvere per il premier Johnson, già colpito dallo scandalo del partygate, dalle dimissioni di un deputato del partito per aver guardato materiale pornografico sul suo telefono alla Camera dei Comuni e per la recente doppia sconfitta elettorale nei collegi di Riverton e Honiton, passati ai liberaldemocratici, e a Wakefield, tornata ai laburisti.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia