Jannik Sinner e Andrea Pellegrino si sono incontrati una sola volta, nella finale del torneo sardo di Santa Margherita di Pula, nel 2019. L’attuale numero uno del mondo non era ancora il tennista che oggi conosciamo: non aveva neanche 18 anni, ma vinse quella partita 6-1 6-1. “A Sinner non ci penso“, aveva detto proprio ieri Pellegrino, ma ora, dopo la schiacciante vittoria dell’altoatesino su Popyrin (6-2 6-0), il giovane pugliese lo dovrà affrontare oggi sul Centrale del Foro Italico in una partita valida per gli ottavi di finale. Dunque un derby azzurro quello in programma nella giornata odierna, anche grazie alla vittoria di Pellegrino su Frances Tiafoe, numero 22 del ranking.

Gli inizi

Andrea Pellegrino è nato a Bisceglie, in Puglia, nel 1997, figlio di una maestra e di un istruttore di tennis, Domenico. Ed è proprio con il padre che Andrea ha dato i primi colpi con la racchetta, all’età di 4 anni. Poi, a 13, il trasferimento presso il centro federale di Bari. Le prime apparizioni tra i professionisti risalgono al 2013 e 2014, poi nel 2015 ha iniziato a giocare con continuità, soprattutto nel circuito Itf Futures, la categoria più bassa del tennis maschile professionistico. Il primo titolo arriva a ottobre 2015, in coppia con Matteo Berrettini, nel doppio Futures Italy F30.

I tornei Challenger

Prima dell’approdo agli Internazionali di Roma, Andrea Pellegrino ha maturato una carriera nei tornei Challenger, mettendone in bacheca 4: la prima vittoria arriva nel 2021, nel Roma Open contro Hugo Gaston. La seconda un anno più tardi, a Vicenza, poi a Bad Waltersdorf nel 2023 e, infine, a Perugia, nel 2025. In doppio, può vantare il titolo di Atp 250 conquistato a Santiago del Cile nel 2023, insieme al grande amico Andrea Vavassori. Quella di Roma non è la prima cavalcata di Pellegrino in questa stagione, in cui ha giocato più partite Atp che nel resto della carriera: saranno otto con quella di oggi contro Sinner. Nel 2023, sulla terra di Santiago aveva raggiunto i quarti di finale, partendo contro un altro italiano: Luciano Darderi.

Il suo percorso agli Internazionali

Erano appena cinque le partite giocate nel circuito maggiore prima degli Internazionali di Roma. Numero 155 del mondo, Pellegrino era partito dalle qualificazioni e non avrebbe previsto di incontrare Sinner agli ottavi. Dopo la vittoria al terzo turno, il tennista pugliese ha raccontato: “Quando sono venuto qui non mi sarei aspettato questo tipo di risultato. E’ fantastico, sono veramente felice del mio tennis. Stavo bene all’inizio e ho combattuto su ogni punto“. Con tutte le vittorie incassate fin qui, l’azzurro è sicuro di salire al numero 126 del mondo, il punto più alto in carriera.