L’ultima “perla” offerta dal metodo Casalino è relativa alla dichiarazioni, successive alle lacrime, dell’ex portavoce del premier Giuseppe Conte dopo il congedo di quest’ultimo con Palazzo Chigi e tutto il personale che vi lavora.

Lacrime (di Casalino), applausi scroscianti e un pizzico di commozione anche sul volto dell’ex premier hanno colpito molto nella giornata in cui il nuovo governo del premier Mario Draghi ha prestato giuramento prima della tradizionale cerimonia della campanella e del primo consiglio dei ministri.

Le immagini di Conte che esce a piedi, mano nella mano con la compagna Olivia Paladino hanno fatto rapidamente il giro del web alimentate anche dalle roboanti dichiarazioni rilasciate dallo stesso Casalino all’AdnKronos. “”Si, mi sono commosso – ha detto l’ex portavoce -. E’ stato un momento bellissimo perché l’applauso che il Palazzo gli ha tributato è stato sentito, lungo, credo senza precedenti”.

“E questo perché Conte è una persona vera e leale e tutti -nel palazzo dove abbiamo lavorato per anni, giorno e notte soprattutto durante l’emergenza Covid- glielo riconoscono, dal primo dei funzionari ai poliziotti, dai commessi ai segretari” aggiunge Casalino.

“Tutti – conclude – lo hanno conosciuto e tutti hanno imparato a volergli bene. Credo che lascerà il segno, che non lo dimenticheranno. Piaccia o no, Conte è stato il presidente di tutti. Un gran presidente. E l’affetto che lo circonda al termine di questa avventura ne è testimonianza”.

E’ qui che cade in fallo Casalino. Lo stesso trattamento è stato infatti riservato a tutti gli ex premier. Qualche esempio? Dal predecessore Paolo Gentiloni a Matteo Renzi ed Enrico Letta passando per Silvio Berlusconi.