Mentre lasciava Palazzo Chigi è stato salutato da un lungo applauso da parte dei dipendenti che ha conosciuto in questi due anni e mezzo. Applauso che ha ricambiato calorosamente. Dopo la cerimonia della campanella e il passaggio di consegne con il neo premier Mario Draghi, Giuseppe Conte lascia la sede del Governo, in compagna della compagna Olivia Paladino, visibilmente emozionato.

“Ho lavorato nel “Palazzo”, occupando la “poltrona” più importante. Ma tra i corridoi e gli uffici di Palazzo Chigi, anche alla fine delle giornate più dure e dopo le scelte più gravose, ho sempre avvertito l’orgoglio, l’onore e la responsabilità di rappresentare l’Italia”. Inizia così il post di congedo pubblicato da Conte sui social e diventato virale nel giro di pochi minuti.

“Sono grato a Voi cittadini per il sostegno e l’affetto, che ho avvertito forti e sinceri in questi due anni e mezzo. Ma – prosegue – vi sono grato anche per le critiche ricevute: mi hanno aiutato a migliorare, rendendo più ponderate le mie valutazioni e più efficaci le mie azioni. La forza e il coraggio dimostrati dalla intera comunità nazionale soprattutto durante quest’ultimo anno di pandemia sono stati davvero incredibili: ci hanno dimostrato che ogni ostacolo, anche il più alto e insidioso, può essere superato, scacciando via le paure e i calcoli di convenienza, fidando nel coraggio dell’azione, nella determinazione dell’impegno, nell’etica della responsabilità. Io stesso ho cercato di far tesoro di questa esperienza, pur con i miei limiti, ma – vi assicuro – con tutto il mio impegno e la mia massima dedizione”.

“Da oggi non sono più Presidente del Consiglio. Torno a vestire i panni di semplice cittadino. Panni che in realtà – scrive Conte in un post pubblicato sui social – ho cercato di non dismettere mai per non perdere il contatto con una realtà fatta di grandi e piccole sofferenze, di mille sacrifici ma anche di mille speranze che scandiscono la quotidianità di ogni cittadino”.

“È davvero necessario che ognuno di noi partecipi attivamente alla vita politica del nostro Paese e si impegni, in particolare, a distinguere la (buona) Politica, quella con la – P – maiuscola, che ha l’esclusivo obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini, dalla (cattiva) politica, intesa come mera gestione degli affari correnti volta ad assicurare la sopravvivenza di chi ne fa mestiere di vita. Insieme a tanti preziosi compagni di viaggio abbiamo contribuito a delineare un percorso a misura d’uomo, volto a rafforzare l’equità, la solidarietà, la piena sostenibilità ambientale. Il mio impegno e la mia determinazione saranno votati a proseguire questo percorso. La chiusura di un capitolo non ci impedisce di riempire fino in fondo le pagine della storia che vogliamo scrivere. Con l’Italia, per l’Italia. Grazie”.

Lacrime per Rocco Casalino, portavoce di Conte, pizzicato dalle telecamere mentre l’ex premier lasciava Palazzo Chigi. ”Si, mi sono commosso. E’ stato un momento bellissimo perché l’applauso che il Palazzo gli ha tributato è stato sentito, lungo, credo senza precedenti” ha commentato Casalino all’Adnkronos.

“E questo perché Conte è una persona vera e leale e tutti -nel palazzo dove abbiamo lavorato per anni, giorno e notte soprattutto durante l’emergenza Covid- glielo riconoscono, dal primo dei funzionari ai poliziotti, dai commessi ai segretari” aggiunge Casalino.

“Tutti – conclude – lo hanno conosciuto e tutti hanno imparato a volergli bene. Credo che lascerà il segno, che non lo dimenticheranno. Piaccia o no, Conte è stato il presidente di tutti. Un gran presidente. E l’affetto che lo circonda al termine di questa avventura ne è testimonianza”.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.