“Una guerra nucleare non può essere vinta e non deve essere mai lanciata, Putin ha fatto minacce irresponsabili”. Joe Biden replica così alle parole del presidente russo Vladimir Putin che nel discorso alla nazione ha annunciato “la parziale mobilitazione nazionale”, richiamando circa 300mila riservisti e, parlando di “ricatto nucleare” dell’Occidente, ha minacciato di usare “tutti i mezzi militari a nostra disposizione. Coloro che cercano di ricattarci con armi nucleari dovrebbero sapere che le abbiamo anche noi, e in alcune componenti più moderne di quelle dei Paesi Nato. Questo non è un bluff“.

Nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu a New York, il presidente statunitense attacca la Russia, accusata di aver violato “in modo spudorato” i principi della Carta delle Nazioni Unite che vietano di conquistare altri Paesi con la forza”, compiendo “atti oltraggiosi” in Ucraina. Secondo Biden”nell’ultimo anno il mondo ha assistito a un grande sconvolgimento” e a “una guerra brutale e insensata voluta da un solo uomo”. Riguardo alla minaccia di una guerra nucleare, il presidente Usa aggiunge: “Putin ancora una volta ha minacciato il mondo con la minaccia nucleare senza rispetto del regime di non proliferazione. E ora la Russia vuole avere più soldati e il Cremlino sta organizzando i referendum farsa per annettersi parte dei territori ucraini in violazione della Carta Onu”.

Per Biden gli Stati Uniti con il loro sostegno all’Ucraina hanno sempre difeso e continueranno a farlo, i principi della Carta. “Si tratta dell’ennesima violazione dello Statuto delle Nazioni Unite, e il mondo deve vedere queste azioni terribili per quello che sono: Putin ha detto di essere stato costretto perché l’Occidente sta minacciando la Russia, ma è solo Mosca a volere un conflitto”, ha detto Biden, ricordando che in passato il presidente russo ha detto che “l’Ucraina è stata creata dalla Russia“.

Poi ha rincarato, accusando Putin di “continui attacchi su scuole, stazioni, ospedali e luoghi di cultura: nuove evidenze di atrocità e violazioni dei diritti umani, con il ritrovamento di fosse comuni e l’utilizzo frequente della tortura”.

Sulla fine della guerra ha chiarito: “Abbiamo scelto la libertà, la sovranità e i principi sanciti dallo Statuto del 1945: vogliamo che la guerra finisca alle giuste condizioni e non possiamo accettare che un territorio venga annesso con la forza“, ha detto Biden, aggiungendo che l’unico ostacolo alla pace è rappresentato dalla Russia. “Tutti noi dobbiamo essere chiari e fermi nel nostro sostegno all’Ucraina, che ha tutto il diritto di esistere come un Paese sovrano e indipendente”, ha affermato il presidente Usa.

“Non cerchiamo il conflitto, non cerchiamo una Guerra fredda, non chiediamo a nessuna nazione di scegliere tra gli Stati Uniti o qualsiasi altro partner, ma gli Stati Uniti promuoveranno sempre la nostra visione di un mondo libero, aperto, sicuro e prospero” ha provato a chiarire.

Infine ribadisce il concetto sulla non proliferazione delle armi nucleari avvisando altre alla Russia anche Corea del Nord e Iran: “Tutti dovrebbero impegnarsi per rafforzare il regime di non proliferazione delle armi nucleari e farlo attraverso la diplomazia” ma “la Russia non condivide più i principi di non proliferazione e oggi ha lanciato minacce irresponsabili in questo campo nucleare. La Russia senza alcuna trasparenza ha aumentato probabilmente il suo arsenale e per questo deve restare in piedi la diplomazia come con la Corea del Nord ed è per questo che dobbiamo guardare al Piano per il nucleare iraniano. Gli Stati Uniti sono stati chiari, non permetteremo all’Iran o a qualsiasi altro Paese di dotarsi dell’arma nucleare”.

 

Redazione