Non c’è niente da fare. Napoli è destinata a essere una città di serie B e il paradosso è che siamo noi a renderla tale, mica gli altri. Anzi, chi non la conosce vuole venire a visitarla e chi la conosce se ne innamora. E così, in città per Pasqua sono attesi migliaia di turisti, peccato che dovranno farsela a piedi. Nel vero senso della parola. Perché l’Anm ha comunicato che proprio nel giorno di Pasqua sospenderà le corse della linea 1 della Metropolitana. I viaggiatori fortunati potranno usufruirne fino alle 13,00 e poi tutti a piedi. La comunicazione della società che gestisce, o meglio gestisce a singhiozzo, il trasporto pubblico cittadino è arrivata subito dopo quella di Confesercenti Campania che in uno slancio di ottimismo aveva annunciato il boom di turisti.

«Ci sarà un pienone di turisti, i numeri sono incoraggianti – fa sapere Confesercenti Campania – ma è necessario investire in qualità dei servizi e in lungimiranza progettuale. Napoli e le altre città saranno piene in questi giorni di Pasqua. I commercianti e le imprese del mondo del turismo daranno il massimo per avere cura dei turisti e anche delle nostre località, tenendole pulite e collaborando con le forze dell’ordine per garantirne la sicurezza». Le imprese daranno il massimo, le istituzioni locali invece poco e niente. «Occorre – aggiunge Schiavo – una sinergia solida tra pubblico e privato per rendere Napoli e la Campania accoglienti, allargando questa ospitalità a tutte le città della regione. In questo momento nessuno di noi può permettersi di commettere errori in questo senso. Questi incassi sono solo una boccata d’ossigeno – continua – un cucchiaino d’acqua nell’oceano che aiuterà le imprese ad affrontare con più coraggio una situazione drammatica».

Ecco perché Confesercenti Campania chiama in causa le istituzioni. «Chiediamo ancora una volta al Governo centrale e in particolare al ministro del turismo di supportare con tutti i mezzi possibili la grande opportunità rappresentata da Procida capitale della cultura – afferma Schiavo – Si sta parlando ancora poco di Procida e degli eventi ad essa legati, anche a causa di tutto quello che sta accadendo a livello internazionale. E invece questa è per noi un’opportunità imperdibile per la Campania e tutto il Mezzogiorno. Ne ho già parlato a lungo con l’assessore regionale Felice Casucci, sempre sensibile alle esigenze delle imprese legate a Confesercenti. Con il prologo di Pasqua – conclude – e con il traino di Procida, con il sostegno di Governo e Regione, dobbiamo rendere la Campania appetibile per 365 giorni l’anno. Solo così la rinascita dell’economia della nostra regione potrà compiersi».

E così mentre si parla di rinascita economica, di sinergie, di prospettive, di strategie da mettere in campo per la città risulta evidente che anche ciò che dovrebbe essere normale a Napoli non lo è. Solo qui la metropolitana chiuderà per il pranzo di Pasqua. «Mi è stato appena recapitato un ordine di servizio di Anm, dove vengono comunicati gli orari dei servizi pasquali dell’azienda napoletana Mobilità – ha tuonato Nino Simeone, presidente della Commissione Trasporti del Consiglio comunale di Napoli – il servizio della Linea 1 sarà attivo fino alle ore 13:00 per poi riprendere lunedì successivo! Adesso mi aspetto un intervento “risolutivo” da parte dell’assessore ai trasporti del Comune di Napoli, altrimenti vuol dire che non è cambiato nulla rispetto agli anni passati. Non interessa a nessuno quali siano le motivazioni, tanto meno di chi siano le colpe, ma pretendiamo che la metropolitana funzioni. Questa – conclude – sarebbe l’ennesima pessima figura che faremmo con i tantissimi turisti presenti in città, provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto nei confronti dei cittadini napoletani che non potranno utilizzare i mezzi pubblici per muoversi durante la giornata di Pasqua». È così che l’amministrazione guidata da Manfredi accoglierà i turisti. Poi dite che uno si arrabbia.

Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.