Scuole in Campania: il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha convocato per domani una riunione. Saranno presenti la Direzione scolastica provinciale, le organizzazioni sindacali della scuola, i rappresentanti dei pediatri, dell’ospedale Santobono, i dirigenti delle Asl e l’Anci. Durante la Riunione saranno aggiornati i dati del monitoraggio epidemiologico con particolare attenzione alla scuola primaria, per verificare se esistono condizioni di sicurezza sanitaria tali da consentire ripresa della didattica in presenza, seppure parziale. Si tratta di un confronto indispensabile per l’aggiornamento dei dati sanitari.

La Campania ha chiuso con un’ordinanza la didattica in presenza lo scorso 15 ottobre. A incidere sulla scelta del governatore, i dati non rassicuranti – citati in un punto stampa successivo – dei contagi nelle scuole. Poi Palazzo Santa Lucia ha emesso una nuova ordinanza permettendo le lezioni in presenza ai bambini dai 0 ai 6 anni.

Sulla questione della scuola, De Luca è intervenuto anche ieri durante la trasmissione condotta da Fabio Fazio, su Rai3, Che tempo che fa. “È banale ripetere la litania sull’importanza della didattica in presenza. Siamo d’accordo tutti. Ma le decisioni vanno prese sulla base dei dati del contagio. Se in un territorio (per esempio quello dell’Asl Napoli 2) registro 400 contagi in ambito scolastico, che cosa si fa? È inevitabile ricorrere alla didattica a distanza. Farla soltanto per il 75% è una cosa incomprensibile. I dati forniti dall’Unità di crisi ci dicono che il contagio, nella fascia di età 0-18 anni, è cresciuto di 9 volte dopo le due settimane di apertura dell’anno scolastico, e che le fasce di età sono colpite allo stesso modo, a 5 come a 18 anni”.