Didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, con nidi e asili (0-6 anni) che restano perti, confermato il divieto di mobilità interprovinciale, “ferma la forte raccomandazione (contenuta nel DPCM del 24 ottobre) a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario”. Sono solo alcune delle misure previste dall’ordinanza della Regione Campania in via di pubblicazione.

Nell’ordinanza che verrà fermata a breve dal governatore Vincenzo De Luca vengono confermate dunque “le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, già adottate con Ordinanza n.82, nonché le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università”.

Confermato ancora “il divieto di mobilità interprovinciale, ferma la forte raccomandazione (contenuta nel DPCM del 24 ottobre) a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario”. Sugli spostamenti tra province va ricordato che sono permessi solo connessi ad esigenze relative a motivi di salute, comprovati motivi di lavoro, comprovati motivi di natura familiare, motivi scolastici o afferenti ad attività formative o socio-assistenziali e altri motivi di urgente necessità

Quanto all’attività di ristorazione c’è il “divieto di asporto, salvo che gli esercizi con consegna all’utente in auto e con sistema di prenotazione da remoto”, consentito invece dal Dpcm fino alle 24 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

E’ consentita la consegna a domicilio, con partenza dell’ultima consegna alle 23. Per bar e ristoranti si fa quindi rimando al Dpcm firmato oggi dal premier Conte, con la chiusura fissata alle 18 per bar, locali pubblici e ristoranti (anche la domenica).

L’ordinanza di De Luca conferma anche l’obbligo di rientro a casa entro le ore 23, così come l’attività di jogging nella fascia oraria nelle ore 6-8,30.

Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l’Unità di Crisi effettuerà nuove valutazioni, sulla base dell’andamento epidemiologico che sarà stato registrato nel contesto regionale e locale. Inoltre viene dato mandato all’Unità di crisi e all’Anci di valutare, entro mercoledì 28 ottobre, le determinazioni eventualmente necessarie in vista della commemorazione dei defunti (1 e 2 novembre).