Si allarga e sale verso la zona più alta della gerarchia dei Carabinieri l’inchiesta sulle violenze nella caserma Levante di Piacenza, indagine che ha portato all’arresto di sei carabinieri. Tra gli indagati figura ora anche il comandante provinciale dell’epoca, il colonnello Corrado Scattaretico, interrogato mercoledì nell’ambito dell’inchiesta Odysseus: la procura di Piacenza ipotizza per lui il reato di favoreggiamento

L’ex comandante provinciale di Piacenza, che ha guidato l’Arma tra il 2015 e il 2018, non avrebbe dato seguito a una segnalazione di irregolarità commessa dai carabinieri della Levante, prima caserma sequestrata in Italia, trasmessa agli uffici del comando provinciale da un’altra stazione dell’Arma.

Scattaretico è arrivato in Procura in mattinata, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Salvatore Catalano. Ai pm titolari dell’inchiesta, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, l’ex comandante provinciale di Piacenza, (poi andato a ricoprire il ruolo di Capo Ufficio del vice comandante generale dei carabinieri al comando generale di Roma, ndr) avrebbe dichiarato di non esser mai stato a conoscenza di questa relazione, chiedendo ai magistrati di accertare se tali documenti esistono nell’archivio del comando. “A me nessuno ha mai detto nulla”, avrebbe precisato Scattaretico.