Ancora un terremoto a colpire la Procura di Milano. Il procuratore aggiunto del capoluogo lombardo Fabio De Pasquale rischia infatti di dover lasciare Milano o le sue funzioni. Nei confronti di De Pasquale, protagonista delle vicende Eni e Amara, la prima commissione del Csm ha aperto una procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità. 

Una iniziativa arrivata dopo le audizioni dei magistrati milanesi disposte dalla Commissione: queste erano state necessarie dopo il caso Eni e i verbali dell’avvocato Piero Amara. Il processo, come noto, si era concluso a marzo con l’assoluzione di tutti gli imputati, tra cui Paolo Scaroni e Claudio Descalzi, ex e attuale amministratore delegato di Eni.

De Pasquale, attualmente indagato dalla Procura di Brescia con l’ipotesi di rifiuto di atti d’ufficio (assieme al pm Sergio Spadaro, ndr) è accusato di non aver depositato prove favorevoli agli imputati: un video registrato di nascosto dall’ex manager Eni Vincenzo Armanna, imputato nel processo e testimone sulle cui dichiarazioni si era basata buona parte dell’accusa della Procura di Milano, mentre parla con l’avvocato Piero Amara, ex legale di Eni.

Nel video Armanna rivelava l’intenzione di ricattare i vertici della società petrolifera preannunciando l’intenzione di rivolgersi ai pm milanesi per far arrivare “una valanga di merda” e “un avviso di garanzia” ad alcuni dirigenti della società. Secondo l’accusa della procura di Brescia Spadaro e De Pasquale, pur avendo la consapevolezza della falsità delle prove portate dall’ex manager di Eni Armanna, avrebbero omesso di mettere a disposizione delle difese e del Tribunale gli atti.

Su Eni e Amara la Procura di Brescia ha aperto più filoni paralleli di inchiesta: in uno sono indagati il pm milanese Paolo Storari e l’ex consigliere del Csm Piecamillo Davigo. A seguito delle dichiarazioni di Storari è stato iscritto nel registro degli indagati anche il procuratore capo Francesco Greco, per omissione di atti di ufficio.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia