Giustizia
Commissione Covid, Buonguerrieri (Fdi): “Abbiamo il diritto di conoscere la verità”
A oltre sei anni dall’esplosione della pandemia da Covid-19, l’Italia continua a interrogarsi su una delle stagioni più drammatiche e controverse della sua storia recente. Le decisioni assunte durante l’emergenza sanitaria hanno inciso profondamente sulla vita dei cittadini, sul sistema sanitario, sull’economia e sulle libertà individuali, lasciando interrogativi che ancora oggi alimentano il dibattito pubblico e istituzionale. Abbiamo incontrato l’onorevole Alice Buonguerrieri, componente della Commissione e capogruppo di Fratelli d’Italia all’interno dell’organismo parlamentare, per approfondire lo stato dei lavori.
Onorevole, qual è l’obiettivo principale che la Commissione Covid si è posta?
«L’obiettivo è esattamente quello promesso agli italiani: fare luce sul periodo più triste e opaco della storia repubblicana. Entro il termine della legislatura sarà redatta una relazione conclusiva, che renderemo pubblica e che metterà a punto, nero su bianco, gli aspetti su cui stiamo facendo luce, affinché emergano tutti gli errori per evitare così di ricommetterli e affinché chi ha delle responsabilità ne risponda».
In questi mesi avete ascoltato decine di testimoni. C’è un aspetto della gestione della pandemia che merita un approfondimento?
«Sono rimasta colpita da tantissime opacità. È emerso per esempio che la struttura commissariale di Domenico Arcuri, nominato da Giuseppe Conte, ha pagato 1 miliardo 251 milioni a consorzi cinesi sconosciuti per mascherine farlocche pagate il quadruplo, da cui sono originate oltre 200 milioni di provvigioni ad amici del Pd. Quella stessa struttura che contestualmente ignorava o annullava offerte di dispositivi sanitari da aziende italiane a prezzi inferiori, a cui ora dobbiamo per questo risarcire il danno subito. È poi emerso che colleghi dell’allora premier Conte incontravano imprenditori nello studio del prof. Alpa, mentore di Conte ove lui stesso ha lavorato e spendendo il nome dell’allora premier chiedevano percentuali milionarie, mascherate da consulenze, sulle commesse della struttura commissariale. Coloro che accettavano di pagare quanto richiesto, sarebbero riusciti a ottenere la commessa da parte della struttura commissariale; al contrario, quanti rifiutavano non avrebbero ottenuto la commessa e subito invece sequestri, controlli, annullamento di ordini».
Uno degli obiettivi dichiarati è individuare eventuali criticità. Cosa serve per affrontare eventuali nuove emergenze sanitarie?
«Anzitutto occorre farsi trovare pronti, con un piano pandemico aggiornato, posti letto, materiale sanitario adeguato. Ci vuole tempo per risollevare l’eredità ricevuta dai Governi precedenti ma la strada intrapresa è quella giusta. Seguire la scienza e non utilizzarla come foglia di fico per scelte politiche. Impiegare il denaro pubblico per le necessità senza abdicare, come è stato fatto durante il governo Conte, a tutti i controlli».
Molti cittadini chiedono soprattutto trasparenza. La Commissione riuscirà a fornire risposte chiare alle famiglie?
«Certo, ma siamo i soli a volerla. Mi chiedo che fine abbia fatto la trasparenza tanto declamata dal Movimento 5 stelle. Basti pensare che Giuseppe Conte si è fatto nominare commissario nella consapevolezza che in questa veste non avrebbe potuto essere audito. I danneggiati da vaccino hanno avuto nella commissione Covid un luogo istituzionale in cui poter manifestare la propria esistenza e le proprie legittime istanze».
Quale ruolo avranno, a suo giudizio, le conclusioni della Commissione? Potranno tradursi anche in proposte legislative per rafforzare il sistema sanitario e migliorare la gestione delle emergenze?
«Il Governo Meloni ha già licenziato provvedimenti molto importanti per questo e stanziato risorse che non hanno precedenti. Dopodiché gli approfondimenti medico scientifici che stiamo conducendo sono certamente preziosi per non commettere gli stessi errori: la raccomandazione della Tachipirina e vigile attesa per esempio si è rivelata non solo inutile ma dannosa, l’obbligo vaccinale si è appurato essere infondato sia sotto il profilo giuridico che scientifico».
Quali saranno le prossime tappe più importanti della Commissione?
«Continueremo ad approfondire tutto ciò che è legato all’utilizzo di denaro pubblico e ai provvedimenti che hanno impattato sulla vita di tutti noi. Aspettiamo di poter finalmente audire Giuseppe Conte, nell’attesa che si dimetta per consentire che ciò avvenga».
Quale responsabilità sente maggiormente nel contribuire a questo lavoro di ricostruzione e di verità?
«È un onore far parte della commissione Covid, tanto più nel ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia. A ciò conseguono tante responsabilità, anzitutto quella di adoperarsi fino in fondo perché emerga tutta la verità. È ciò che stiamo facendo».
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