Sono ancora una volta i comizi elettorali di Giorgia Meloni a scaldare gli animi della politica. Sul palco di piazza Duomo a Milano, unica leader politica a scegliere la ‘difficile’ cornice meneghina per chiamare a raccolta i suoi sostenitori, la numero uno di Fratelli d’Italia getta via la maschera di “leader moderata” e torna ad utilizzare i toni di sempre.

Il tentativo di accreditarsi infatti come “premier responsabile”, anche sulla falsariga di quanto fatto sul piano economico dall’attuale inquilino di Palazzo Chigi Mario Draghi, si scontra con i toni di sfida alle istituzioni europee, che sanno di un ritorno all’euroscetticismo che ha sempre segnato la destra sovranista e populista nostrana, in particolare la stessa Fratelli d’Italia e la Lega dell’alleato Matteo Salvini.

Così accanto ai temi caldi come la crisi energetica, o le battaglie ‘identitarie’ come il contrasto all’immigrazione, ecco arrivare il colpo contro Bruxelles. Davanti a circa 5mila persone, il messaggio della Meloni è chiaro: “In Europa sono tutti preoccupati per Meloni al governo e si chiedono cosa succederà. Ve lo dico io cosa succederà: che è finita la pacchia e anche l’Italia si metterà a difendere i propri interessi nazionali come fanno gli altri”, dice la leader di Fdi, che chiude auspicando la ricerca di “soluzioni comuni”.

Non mancano poi gli attacchi ai governi di singoli Paesi, dall’Olanda che dice no al tetto del gas perché ‘patria’ della borsa del gas, definiti “amici di Calenda”, alla Germania invece “amici di Letta”, perché i più esposti di fronte ad un blocco del gas russo.

Parole che per Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, sono “non solo difficili da capire ma inquietanti, se la pacchia per gli europei è che ci hanno dato 219 miliardi di euro per i prossimi 5 anni che serviranno al Paese”, ha replicato oggi il segretario Dem nel corso del ‘Faccia a faccia’ nella sede della Cna a Roma. Per Letta infatti “un’Italia rappresentata da Draghi a livello europeo può ottenere risultati ben diversi da un governo di centrodestra rappresentato da Giorgia Meloni. Un’Italia guidata da noi rappresenterebbe l’Italia meglio del governo Meloni”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia