Le linee guida erano state anticipate per sommi capi dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani nel Consiglio dei ministri dello scorso primo settembre. Oggi il Mite ha pubblicato il regolamento completo per “realizzare da subito risparmi utili a livello europeo a prepararsi a eventuali interruzioni delle forniture di gas dalla Russia“.

Confermate le misure più significative per mettere in atto il piano di risparmi chiesto a gran voce dall’Unione Europea per fare fronte ai prezzi alle stelle del gas e ridurre la dipendenza dalla Russia di Putin, col rischio concreto di una potenziale interruzione totale dei flussi da Mosca.

Dunque è ufficiale la riduzione di un grado per il riscaldamento degli edifici: 17 con più o meno 2 gradi di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, da 19 con più o meno 2 gradi di tolleranza per tutti gli altri edifici.

Nel regolamento stilato dal Ministero nato col governo Draghi si indica inoltre che i limiti di esercizio degli impianti termici “sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di un’ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione”. Riduzione che però non vale per le utenze ‘sensibili’, ovvero ospedali, case di riposo e strutture simili.

Il Mite di Cingolani fa poi un elenco di comportamenti “da promuovere” nell’ambito del piano europeo di riduzione del consumo di gas. Tra questi “la riduzione della temperatura e della durata delle docce, l’utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo, l’abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione e la riduzione del tempo di accensione del forno, l’utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico, il distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione, lo spegnimento o l’inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza, non lasciare in stand by TV, decoder, DVD, la riduzione delle ore di accensione delle lampadine“.

Un piano che nelle intenzioni del governo dovrebbe portare a un riduzione dei consumi per 5,3 miliardi di metri cubi di gas, “considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas (circa 2,1 miliardi di Smc di gas) e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento (circa 3,2 miliardi di Smc di gas), cui si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione degli utenti ai fini di un comportamento più virtuoso nei consumi”.

Piano che questa mattina aveva provocato le parole sinistre e minacciose di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. Su Telegram la Zakharova aveva definito il piano predisposto dal ministro Roberto Cingolani come “imposto a Roma da Bruxelles, che a sua volta agisce su ordini di Washington, ma alla fine saranno gli italiani che dovranno soffrire”.

Redazione