Restano alti i contagi in Campania. Nel bollettino diffuso domenica 11 ottobre dall’Unità di Crisi i nuovi casi di contagio sono 633 dopo l’analisi di 9.232 tamponi. Un dato in leggero calo rispetto a sabato (664 casi e 9.031 tamponi) e alle giornate record di venerdì e giovedì scorsi dove si sono registrati oltre 700 nuovi casi giornalieri tanto da spingere De Luca a minacciare un nuovo lockdown.

Due i decessi registrati nelle ultime 24 ore (totale 479) mentre il numero dei guariti è di 128 (totale 7.357). Negli ospedali campani la situazione posti letto è la seguente: in terapia intensiva ci sono 61 pazienti (due in meno rispetto al giorno prima) su 110 posti letto attualmente disponibili; nei reparti di degenza i pazienti sono 664 (+31) su 820 posti letto al momento disponibili.

I FOCOLAI – Il boom di contagi arrivato tra settembre e ottobre in Campania, ma soprattutto a Napoli e provincia (dove si registra almeno il 60% dei casi) è dovuto sia all’iniziale rientro dalle vacanze ma, successivamente, anche all’apertura delle scuole, alle feste private organizzate (matrimoni, comunioni, concerti in strada abusivi), all’affollamento disumano dei mezzi di trasporto pubblico e, più in generale, a un eccessivo rilassamento di cittadini e “controllori”.

L’ultimo caso riguarda il comune di Monte di Procida (Napoli) dove è stato imposto un min-lockdown di due giorni dal sindaco Giuseppe Pugliese dopo un matrimonio che ha coinvolto 200 persone contagiandone al momento oltre una decina. Nelle scorse settimane è successo invece che in seguito a un concerto abusivo andato in scena nel quartiere napoletano di Pianura (bloccato successivamente dalla polizia) e con ospite il neomeolodico Tony Colombo chiamato per festeggiare la comunione di un bambino, si sono registrati diversi casi di contagio.

MONTE DI PROCIDA – Diverse le misure prese “in via precauzionale, temporaneamente e in attesa del completamento del necessario contact tracing per la definizione dei link epidemiologici”. L’ordinanza prevede la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private, di ogni ordine e grado, per le giornate di domani, lunedì 12 ottobre, e martedì 13 ottobre, e il divieto ai cittadini montesi, anche in caso di festeggiamenti (nell’ordinanza si cita esplicitamente il caso delle comunioni), di riunirsi in più di 10 persone anche presso ristoranti, sale o bar. “In tali occasioni – si legge nell’ordinanza – sarà possibile incontrarsi utilizzando necessariamente la mascherina, fatto salvo strettamente il momento del pasto”.

L’ordinanza dispone inoltre la chiusura delle sale gioco e sale scommesse, la sospensione di tutte le manifestazioni e gli eventi pubblici, la chiusura dei centri anziani, dei circoli ricreativi e delle palestre e la sospensione di tutte le attività sportive, in forma individuale e di squadra, sia di tipo professionale che amatoriale. Chiuse infine anche le aree gioco per bambini.Il sindaco Pugliese ha spiegato che sono 11 i nuovi casi positivi, dato che porta il totale degli attualmente positivi a 33 “di cui 10 quelli comunicati ufficialmente dall’Asl e 23 quelli che derivano da tamponi effettuati presso strutture private. Gli ultimi concittadini risultati positivi sono per lo più asintomatici, qualcuno presenta una lieve sintomatologia”. Il sindaco di Monte di Procida ha concluso rivolgendosi ai cittadini: “Non facciamoci prendere dal panico e rispettiamo le regole”.

Proprio sui tamponi effettuati in strutture private, è intervenuta l’Asl Napoli 2 nord che ha diffidato il Comune di Monte di Procida dal realizzare screening su cittadini sospetti di contagio da COVID19, utilizzando un laboratorio privato non autorizzato per tale attività.

Infatti, in base ad informazioni comunicate da alcuni Medici di Medicina Generale, l’Azienda è stata informata che un laboratorio privato che non sarebbe accreditato per l’elaborazione dei tamponi, starebbe effettuando test per il COVID19. Alla luce di tali informazioni, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord ha diffidato il Comune di Monte di Procida, dallo svolgimento di tale attività.

L’affidabilità del test per il COVID19 è fondamentale per circoscrivere il contagio ed evitare la possibilità che pazienti contagiati, risultati come falsi negativi, possano trasmettere il virus.
Per questa ragione la Regione Campania ha autorizzato ad effettuare esami per Covid19 solo centri Privati con una capacità operativa utile a garantire l’affidabilità di tale esame.

Il personale dell’Azienda Sanitaria ha avviato i controlli sul laboratorio protagonista della vicenda, per verificare se ricorrano le condizioni per l’applicabilità delle sanzioni previste per lo svolgimento di attività sanitaria non autorizzata. In questi casi possono essere previste sanzioni che arrivano fino alla revoca della convenzione con il Servizio Sanitario.

Per la giornata di oggi, a Monte di Procida, l’ASL allestirà presso il Comune un punto di effettuazione tamponi straordinario, per sottoporre a screening circa 200 persone, partecipanti ad un matrimonio che ha fatto registrare la presenza di alcuni casi positivi. Tale attività è stata programmata per verificare gli esiti dei tamponi effettuati in modo irregolare e avere certezza sui contagi.

SCUOLE CHIUSE IN DIVERSI COMUNI – Scuole chiuse per l’intera settimana (“dal giorno 12 ottobre e fino alle ore 24 del giorno 17 ottobre”) a San Gennaro Vesuviano (Napoli). Lo ha deciso il sindaco Antonio Russo, considerate le “numerose comunicazioni pervenute dalla Asl Napoli 3 Sud relative a cittadini risultati positivi agli esami di laboratorio per il Covid-19” e preso atto “delle comunicazioni verbali che pervengono” al Comune “riferite a cittadini residenti risultati positivi agli esami eseguiti presso laboratori privati e di cui non è stata ufficialmente data notizia all’Asl”. Il Comune avrebbe inoltre ricevuto notizia “di più casi verificatisi presso gli istituti scolastici presenti sul territorio comunale”.

Discorso analogo a Pozzuoli dove il sindaco Vincenzo Figliolia, con un’ordinanza emessa oggi, ha disposto la temporanea chiusura della sede centrale e di tutti i plessi dell’ottavo circolo didattico (Oriani, Licola Mare, Licola Borgo, Reginelle, Diaz), per la positività al coronavirus, dopo un primo caso nei giorni scorsi, di altri 7 alunni. Il provvedimento di chiusura degli istituti va da lunedì 12 a mercoledì 14 ottobre, mentre la sospensione delle attività didattiche è protratta fino a sabato 17 ottobre.