Sono 228 i casi di coronavirus accertati oggi nella città di Napoli sui 664 totali comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Campania. E’ quanto comunica l’Asl Napoli 1 Centro che assiste il capoluogo partenopeo e l’isola di Capri.

I tamponi effettuati in totale sono 2.471. I nuovi positivi sono emersi principalmente dall’indagine epidemiologica sui precedenti contagiati. Accertato anche il decesso di uomo di 75 anni residente a Napoli.

Con i dati di oggi il numero totale dei positivi in città sale a 5.403. Al momento sono 3.271 i cittadini in isolamento domiciliare, 11 quelli in terapia intensiva e 136 quelli ricoverati in ospedale.

Nei due ospedali gestiti dall’Asl Napoli 1 Centro la situazione è la seguente: al Covid Center dell’Ospedale del Mare si trovano al momento 4 pazienti ricoverati in terapia intensiva e 30 nel reparto di degenza ordinaria; al Loreto mare sono 39 i pazienti in degenza ordinaria e 10 in terapia sub-intensiva.

LA MAPPA QUARTIERE PER QUARTIERE – Il Covid a Napoli colpisce più gli uomini delle donne, il 54% contro il 46%, l’età media si attesta tra i 42 e i 43 anni e il maggior numero di casi si registra tra la popolazione compresa tra i 19 e i 50 anni, 2321 casi, 1160 i casi tra chi ha un’età compresa tra i 51 e i 70 anni, mentre è più contenuto il contagio tra gli over 70 (422 casi) e chi ha meno di 18 anni (400 positivi).

Il virus circola maggiormente in centro, con un’incidenza tra i 74 e gli 88 casi ogni 10mila abitanti nei quartieri di Chiaia, Posillipo, Porto e Pendino.

Il livello di contagio è un po’ più basso, tra i 39 e i 74 casi ogni 10mila abitanti, al Vomero, San Giuseppe, Avvocata, Vicaria, Poggioreale, San Carlo all’Arena, Stella, Piscinola, Miano, Secondigliano e Chiaiano, mentre nei quartieri più periferici come Bagnoli, Pianura, Soccavo, Scampia e tutta la zona est di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio il virus corre fino a 17 abitanti ogni 10mila.

Generalmente sono le aree a più alta densità abitativa a favorire la circolazione del coronavirus che, secondo i dati aggregati elaborati dall’Asl Napoli 1 e aggiornati al 5 ottobre scorso, fa registrare una mortalità del 3,63%.

L’età media delle vittime si attesta sui 74 anni, e la letalità maggiore si attesta nei contagiati ultranovantenni. Sono 14 le vittime in questa fascia di età che registra il 58,335 di mortalità. Tasso che scende al 49,37% nella fascia 80-89 anni, dove si sono registrate 39 vittime. Molto alta la mortalità anche tra i positivi che hanno tra i 70 e i 79 anni: le vittime sono state 53 e il tasso di letalità è del 35,57%.

Tra i contagiati che hanno fino a 29 anni non si sono registrate vittime, mentre la mortalità tra i 30 e i 49 anni arriva al 2,06% con 5 vittime registrate. Attualmente a Napoli 2594 persone si trovano in isolamento domiciliare e altre 3290 sono in sorveglianza sanitaria.