Scende a 0.98, sotto la soglia di allerta di 1, l’Rt nazionale. Numeri in calo quindi rispetto alla scorsa settimana, quando era a quota 1.08. Ma è in calo anche l’incidenza, che passa da 240 a 232 casi su 100mila abitanti.

Resta invece sopra la soglia critica, dunque il 30%, la percentuale di occupazione delle terapie intensive: una situazione in cui si trovano, secondo i dati elaboratori dall’Istituto superiore di sanità, ben 14 regioni.

ARRIVANO 1,3 MILIONI DI DOSI ASTRAZENECA – Buone notizie arrivano dal fronte dei vaccini. Sono arrivate questa mattina all’aeroporto di Pratica di Mare oltre un milione e 300 mila vaccini di AstraZeneca che saranno distribuiti dal Comando operativo di vertice interforze, a partire dalle 13.30 in tutta Italia a cominciare da circa 200mila dosi destinate al Lazio.

Come sottolineato da Giorgio Mulè, Sottosegretario alla Difesa, intervenendo alla trasmissione ‘24 Mattino” di Radio24, “l’approvvigionamento dei vaccini continua a pieno regime: il sistema logistico che abbiamo immaginato funziona e dà risultati. Ovviamente bisogna avere quante più “munizioni” possibili, per mutuare un linguaggio militare, e stiamo lavorando pancia a terra – Difesa, Protezione civile, ASL regionali – per arrivare a vaccinare 500.000 persone al giorno”.

LE PAROLE DI SPERANZA – Questa mattina vanno segnalata le parole del ministro della Salute Roberto Speranza che, in un’intervista al Corriere della Sera, ha definito “realistico” che “entro fine estate ogni italiano che lo chieda sia stato vaccinato”.

Il ministro ha rimarcato l’importante delle firme delle intese “con medici di medicina generale, specializzandi, specialisti ambulatoriali, odontoiatri e pediatri di libera scelta. Sono 160 mila medici. Ci sono i 270 mila infermieri del SSN che ora possono vaccinare fuori dal loro orario di lavoro e stiamo formando 19 mila farmacisti. Con queste forze spero raggiungeremo al più presto il traguardo delle 500 mila somministrazioni al giorno, indicato dal generale Figliuolo”.