C’è un buco di 23 casi di contagio, tutti registrati nel focolaio di Mondragone (Caserta), che non emergono nei due bollettini ufficiali diffusi tra ieri e oggi (entrambi con un nuovo positivo al covid-19) dalla regione Campania e dal presidente Vincenzo De Luca. Un buco che la Task Force regionale ha diffuso con uno scarno comunicato pubblicato alle 18.16 di lunedì 29 giugno in concomitanza con la visita nel comune del litorale domizio del segretario della Lega Matteo Salvini.

Già in giornata ci siamo occupati della vicenda, sottolineando il “bluff di De Luca“, a fare ulteriormente chiarezza ci ha pensato il ministero della Salute che nel bollettino nazionale di oggi, pubblicato alle 18, ha registrato 24 casi di positività in Campania nelle ultime 24 ore. I 23 nuovi contagiati a Mondragone (si tratta per lo più di lavoratori entrati a contatto con i braccianti bulgari risultati positivi al coronavirus nella zona delle ex palazzine Cirio) non sono stati riportati nel bollettino di oggi diramato quotidianamente alle 17 dalla regione Campania.

“Si tratta del risultato di uno screening di massa, come quello che ha interessato nelle scorse settimane il territorio di Ariano Irpino, e rientrano in una contabilita’ diversa”, hanno precisato all’agenzia Dire dall’unita’ di crisi regionale, ricordando che “i dati nazionali risalgono al giorno precedente, i 23 casi collegati al focolaio di Mondragone sono stati comunicati già ieri dall’unità di crisi”.

In Campania il numero totale di contagiati e’ pari a 4.690, 4.077 sono i guariti, 432 i deceduti e 181 gli attualmente positivi (di questi 152 in isolamento domiciliare, 29 ospedalizzati e nessuno ricoverato in terapia intensiva).

ZONA ROSSA PROROGATA – Andrà avanti fino al 7 luglio prossimo la zona rossa nell’area delimitata degli ex palazzi Cirio di Mondragone dove al momento sono stati registrati almeno 66 casi di contagio. Lo stabilisce una nuova ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, alla scadenza oggi della precedente che istituiva la quarantena per i residenti in 4 dei 5 palazzi di edilizia popolare nel centro della cittadina del litorale domizio. La misura anti Covid 19 riguarda 750 persone, in prevalenza bulgari, comunità nella quale sono emersi nei giorni i scorsi 43 casi di contagio. Lo screening di massa con tamponi su base volontaria della popolazione prosegue e su circa 4 mila tamponi sono 23 gli ulteriori casi scoperti.