“Sto pensando a possibilità di sostegno per i costi delle baby sitter, con i voucher, si tratta di proposte per le quali ci sono in corso valutazioni economiche. Anche i nonni che sono così preziosi nel welfare della nostra società e oggi vanno tutelati, quindi dare anche la possibilità di evitare troppo contagio tra i bambini e i nonni, con congedi straordinari per i genitori. Sono misure che si dovranno attivare fin da ora”. A dichiarare la proposta è stata la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, alla trasmissione ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. La decisione di chiudere le scuole e gli Atenei fino al 15 marzo per l’emergenza coronavirus ha gettato nel panico molte mamme, soprattutto per il poco preavviso con cui la notizia è stata resa nota. “All’Europa sono stati chiesti fondi e la spesa che serve deve essere messa in campo per sostenere le famiglie”, ha aggiunto la ministra Bonetti, ricordando che “avevamo già un voucher baby-sitter, che non era stato reintrodotto nella legge di bilancio”. Inoltre, come governo “prevediamo anche l’utilizzo straordinario dello smartworking, e dove non fosse possibile che uno dei due genitori possa restare a casa con congedi straordinari”. Non sono stati ancora resi noti i tempi e le modalità con cui potrebbe essere approvata la proposta, ma vista l’urgenza si prospetta che la soluzione sia concordata in tempi brevi.

Inoltre la ministra ha voluto specificare che “non corrisponde al vero che sulla sospensione delle lezioni il Comitato scientifico avesse dato parere contrario. La scelta della chiusura delle scuole è straordinaria, è stata assunta consapevolmente con coraggio per contenere la diffusione del virus. Siccome il modello di diffusione prevede una crescita esponenziale – ha spiegato – dobbiamo evitare le occasioni di prossimità delle persone e riorganizzare il vivere sociale”.

Anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è espresso sulla decisione del governo di chiudere le scuole scrivendo così sulla sua pagina ufficiale Facebook: “Il governo ha preso la decisione di chiudere le scuole fino al 15 marzo. Adesso deve consentire almeno a un genitore che lavora, dipendente o autonomo che sia, di poter stare a casa con un permesso retribuito e comunque con un contributo economico. So che se ne sta parlando. Spero che oggi si diano risposte concrete”.