La principale criticità nell’emergenza coronavirus in Campania resta quella delle forniture. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Vincenzo De Luca nel suo punto sulla crisi trasmesso sui social. “Le forniture che dovevano arrivare da Consip sono saltate. Senza l’impegno delle Regioni l’Italia oggi sarebbe sprofondata“. Sono queste le parole del Governatore in merito alle apparecchiature e ai dispositivi necessari per affrontare la crisi.

Durante la diretta il governatore ha annunciato lo stato dell’arte sui vari dispositivi. “Su 400 ventilatori polmonari la Protezione Civile ce ne ha consegnati 41 di cui 36 provenienti dall’ente e 5 da donazioni“. De Luca ha poi annunciato che “Arrivano oggi in Campania per una donazione della società di Alfredo Romeo 192 apparecchiature per la sub intensiva e 6 ventilatori polmonari“. Praticamente la Romeo Gestioni ha contribuito, con la sua donazione, a circa la metà del fabbisogno annunciato dal governatore. “Voglio ringraziare di cuore il dott. Romeo per questa donazione che ha fatto alla Regione Campania“.

De Luca ha proseguito il suo discorso senza voler entrare nel dibattito tra lo Stato e le Regioni. “Un impegno – ha però osservato De Luca – aveva lo Stato dal punto di vista operativo: quello di garantire un flusso permanente, continuo, adeguato, programmato, nel trasferimento di forniture ai territori“. E invece, ha continuato il governatore, “tutte le forniture dalla Consip sono saltate e ancora oggi dobbiamo fare la guerra per avere un carico di mascherine, per avere i dpi per i medici, per avere i ventilatori polmonari, per avere attrezzature adatte per la terapia subintensiva e quant’altro“.

Le forniture restano dunque la principale criticità dell’emergenza secondo il governatore. “Per i caschi per l’ossigenazione – ha continuato il Presidente campano – ne abbiamo chiesti cinquemila, non ne abbiamo neanche uno. Per i tamponi premiamo ogni mattina per avere una dotazione adeguata. Per le mascherine stiamo abbastanza tranquilli ma ce la siamo visti da soli, ordinando un milione di mascherine chirurgiche a una fabbrica di Nola“.

Già nel videomessaggio della settimana scorsa il governatore aveva ringraziato e sottolineato il ruolo dei privati nel reperimento di apparecchiature per fronteggiare il coronavirus.