Il centrodestra dovrà fare una statua a Roberto Dipiazza. E’ il sindaco uscente di Trieste, riconfermato alla guida del capoluogo friulano, l’uomo che evita al trio Salvini-Melononi-Berlusconi un clamoroso ‘cappotto’ al ballottaggio, almeno per quanto riguarda il voto nei capoluoghi.

Il vincitore indiscusso di questa tornata elettorale è infatti il Partito Democratico di Enrico Letta, capace di vincere praticamente in tutte le grandi città chiamate al voto. Vittoria comunque ricca di incognite future: dall’ipotetica alleanza col Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte a un risultato che è ovviamente fortemente influenza dall’astensione da record.

I risultati da ‘prima pagina’ sono ovviamente quelli di Roma e Torino, le due città più importanti tornate alle urne due settimane dopo il primo turno. Nella Capitale l’ex ministro dell’Economia Roberto Gualtieri trionfa con quasi 20 punti di vantaggio su Enrico Michetti, voluto fortemente da Giorgia Meloni. A Torino Stefano Lo Russo, capogruppo uscente del Pd in Consiglio comunale, supera a sua volta l’imprenditore Paolo Damilano, anche in questo caso staccato di quasi venti punti.

Dopo Milano, Napoli e Bologna, conquistate già al primo turno (con Beppa Sala, Gaetano Manfredi e Matteo Lepore), il centrosinistra conquista quindi altre due città fondamentali.

Come detto al centrodestra resta una sola bandierina, quella di Trieste. Nella città giuliana il sindaco uscente Dipiazza si riconferma col 52% dei consensi, superando di poco il vicepresidente del Consiglio regionale, il Dem Francenco Russo. Roberto Dipiazza si conferma così una sorta di ‘highlander’ della politica, con la quarta elezione a sindaco.

GLI ALTRI CAPOLUOGHI AL VOTO – Ma al voto erano ben 10 i capoluoghi al voto: Varese, Trieste, Torino, Savona, Roma, Latina, Isernia, Benevento, Caserta e Cosenza, con circa 5 milioni di italiani chiamati nuovamente alle urne.

Il bilancio per il centrodestra è a dir poco drammatico: a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia resta solo Trieste.

Il centrosinistra si riconferma vincente infatti a Varese, roccaforte del leghismo che sceglie ancora una volta Davide Galimberti, confermato primo cittadino contro il candidato del centrodestra Matteo Luigi Bianchi (53 a 46).

Altra disfatta per la destra arriva da una seconda roccaforte, Latina. Anche qui Damiano Coletta si avvia alla riconferma dopo aver interrotto cinque anni la lunga tradizione di sindaci espressi dalla destra. In questo caso però Coletta dovrà fare i conti con la cosiddetta ‘anatra zoppa’: al primo turno infatti le liste di centrodestra di Vincenzo Zaccheo avevano superato il 50% dei voti e per questo anche con la vittoria al ballottaggio Coletta non avrà la maggioranza in Consiglio.

Il centrosinistra si conferma vincente a Caserta, dove il sindaco uscente Carlo Marino (Pd) vince al ballottaggio contro Giampiero Zinzi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, con uno scarto del 4 per cento circa.

A Savona il candidato del centrosinistra Marco Russo conquista la città col 62% dei voti: nella città ligure è quindi un cambio della guardia con la destra, con lo sfidante Angelo Schirru fermo al 37 per cento.

Nella sfida dei Caruso, a Cosenza vince Franz del centrosinistra. Battuto infatti il candidato del centrodesta Francesco, staccato di oltre 15 punti. Anche a Isernia netta affermazione del centrosinistra con Pietro Castrataro, che supera di circa 20 punti Gabriele Melogli.

A Benevento la coalizione dell’ex ministro Clemente Mastella, alla guida di una colizione centrista, ha riconquistato il Comune superando il candidato del centrosinistra Luigi Diego Perifano di circa cinque punti.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia