I giovani scendono in piazza a Roma, mentre la città ospita i big del mondo che partecipano al G20.

Ragazzi e ragazze si sono dati appuntamento questa mattina alle 9 al Circo Massimo per manifestare contro il summit internazionale delle venti nazioni più potenti al mondo, ma anche per la condizione scolastica e lavorativa dell’Italia. Sfila così la prima manifestazione nel fine settimana del G20, per una due giorni di proteste contro l’appuntamento internazionale che si tiene in una città totalmente militarizzata. Migliaia le forze di sicurezza in campo, una no-fly zone, cecchini e divieti di accesso in molte zone di Roma per garantire la sicurezza dei leader mondiali.

Al grido di “siamo il futuro senza futuro“, almeno cinquemila studenti da venti istituti, assicurano gli organizzatori, hanno invaso pacificamente le vie del centro della città, arrivando davanti al Miur dove la manifestazione prosegue con gli interventi dei giovani partecipanti. Un serpentone colorato di manifestanti per protestare “contro le modalità del rientro a scuola” in tempi di pandemia.

In piazza anche gli studenti di Fridays For Future, il gruppo di giovani che, sulle orme dell’attivista per il clima Greta Thunberg, chiede un reale e concreto intervento da parte dei leader delle nazioni che contribuiscono al surriscaldamento globale. I giovani attivisti per il clima  scenderanno in campo “in corrispondenza del G20 per arricchire il corteo di sabato 30 ottobre di vertenze ecologiste” e per l’indomani, domenica 31, hanno annunciato un’assemblea “dei movimenti”, previsto dalle 10 alle 17 presso il Teatro Garbatella a Roma.

Infatti, domani pomeriggio, alle 15, ci sarà la seconda manifestazione organizzata per i giorni del G20, con cortei per la giustizia sociale e climatica. Presenti anche sigle sindacali, associazioni e attivisti delle lotte ambientali. In arrivo da Firenze i lavoratori della Gkn di Firenze, per un corteo che da Piramide arriverà a Bocca della Verità.

 

Redazione