Sofia Goggia è rientrata anzitempo dagli allenamenti in Argentina, e questa è una notizia che fa scalpore, soprattutto perché non si sarebbe dovuto sapere. La sciatrice azzurra accusava da giorni una pesante stanchezza che non ne voleva sapere di andare via, motivo per cui ha deciso di interrompere il ritiro di Ushuaia e rientrare in Italia per sottoporsi a degli accertamenti. Non è ancora stato diramata una diagnosi ufficiale, ma il direttore tecnico della Nazionale femminile Gianluca Rulfi ha ipotizzato che, tra le possibili cause di questa spossatezza, ci fosse anche quella di un’infezione da hantavirus. Ma per saperlo con certezza bisognerà aspettare il responso degli esami.

Cosa è successo

Sofia Goggia stava trascorrendo il ritiro in Argentina dal 23 agosto insieme alle altre sciatrici azzurre. I primi giorni erano trascorsi normalmente, così come gli allenamenti. Poi la campionessa di fondo ha cominciato ad accusare una forte spossatezza che le ha impedito di proseguire la preparazione. Queste, le parole di Gianluca Rulfi sull’accaduto: “Ha avuto un problema di stanchezza, ma non risultano traumi. Semplicemente non sta bene, non si sentiva sufficientemente abile per continuarsi ad allenare. Quindi non aveva senso che rimanesse lì rischiando magari anche di farsi male, così abbiamo optato per il rientro a casa per riprogrammare tutto. Ci eravamo fermati due-tre giorni per capire se Sofia fosse in grado di riprendersi e se fosse solo un momenti di difficoltà, qualcosa di passeggero. Invece questa stanchezza non passava e allora abbiamo deciso di farla rientrare. Potrebbe anche aver contratto l’hantavirus, chissà“.

L’abbandono della psichiatra

Non è escluso, però, che questa spossatezza di Goggia non sia data da un forte senso di stress. Gli ultimi mesi della sciatrice azzurra sono stati oggetto di moltissimi cambiamenti per lei, dal nuovo coach all’interruzione del rapporto con la psichiatra che la stava seguendo in questi anni. Il dover metabolizzare questo repentino cambio di vita potrebbe aver riscontrato in lei qualche difficoltà delle quali ne ha potuto risentire anche il fisico. Il calo di abilità avuto in Argentina potrebbe quindi essere stato dato da un “down” mentale, ora non resta che aspettare il responso dei medici.