Il video di Beppe Grillo in cui il garante del Movimento 5 Stelle difende il figlio Ciro, accusato di stupro assieme a tre amici ai danni di una 19enne, fatti avvenuti nell’estate del 2019 in Sardegna, crea una nuova polemica nel governo.

Dopo le prime bordate lanciate contro il comico e co-fondatore del Movimento, con accuse piovute da destra e sinistra per aver messo sul banco degli imputati la presunta vittima dello stupro e assolvendo il figlio parlando di “ragazzata”, oggi nuove polemiche arrivano per le dichiarazioni a sostegno di Grillo di Anna Macina, sottosegretaria alla Giustizia eletta con i pentastellati.

Macina dalle colonne del Corriere della Sera lancia, in una intervista, un durissimo attacco a Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e avvocato difensore della ragazza che ha denunciato di aver subito la violenza da Ciro Grillo e dai suoi tre amici.

Secondo il sottosegretario grillino ci sarebbe un grave problema nel doppio ruolo della Bongiorno: “In tv Salvini ha detto di averne parlato con Giulia Bongiorno, e ha detto di aver saputo altri dettagli. Non è che questo video (quello presente negli atti, ndr), che non doveva vedere nessuno, lui l’ha visto? Sarebbe grave. Che si utilizzi per fini politici una vicenda di cui non si capisce se Bongiorno parla da difensore (che ha quel video) o da senatrice che passa informazioni al suo capo di partito di cui è anche difensore. Mi ha gelato sentirla dire che porterà il video di Grillo in Tribunale”.

Parole gravi che hanno spinto la Lega a chiederne le dimissioni, mentre Bongiorno e Salvini hanno annunciato che passeranno alle vie legali contro la Macina: “Si lancia in fantasiose, gravissime accuse a mio carico“, spiega Bongiorno. “Mossa dalla cultura del sospetto (verso i nemici) che caratterizza il Movimento 5 stelle, il sottosegretario Macina lede gravemente la mia immagine di essere umano, prima ancora che di avvocato, nel provare a insinuare che io abbia reso noti a chicchessia atti del processo”.

La senatrice del Carroccio ricorda quindi di occuparsi di violenza sulle donne “da decenni, come a tutti è noto. Ho assunto questo incarico un anno dopo la denunzia che ha dato vita alle indagini e non ho mai parlato con nessuno di questo procedimento nonostante le numerose e pressanti richieste dei giornalisti. Il sottosegretario Macina dovrà rispondere di queste affermazioni farneticanti in sede giudiziaria“, annuncia la senatrice leghista.

Ma a chiedere ‘la testa’ del sottosegretario Macina sono anche altri partiti della maggioranza. Per Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, “in un Paese normale, un sottosegretario alla Giustizia che rilascia un’intervista al principale quotidiano per attaccare l’avvocato di una ragazza vittima di stupro sarebbe stato già messo alla porta. Le parole della grillina Macina sono inaudite“.

A rincarare la dose è il renziano Gennaro Migliore, che ricorda come “attaccare l’avvocato difensore di una donna che denuncia una violenza è già di per sé deplorevole. Se a farlo è la Sottosegretaria alla Giustizia, è ancor più grave. Questo comportamento è intollerabile, oltre che incompatibile con un così delicato ruolo di Governo”.

A chiedere “un passo indietro” di Macina è anche Viva Lucia Annibali, capogruppo in Commissione Giustizia: “La sottosegretaria alla Giustizia ha mostrato chiara inadeguatezza a ricoprire il suo ruolo. Prendere posizione pubblicamente su una vicenda giudiziaria ancora in corso è già grave, ma se a farlo è una donna che rappresenta le istituzioni lo è ancor di più. Macina insinua un uso politico degli atti del processo e attacca l’avvocata della ragazza che ha denunciato lo stupro”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia