I candidati sindaci a Roma, il dem Roberto Gualtieri e l’esponente di centrodestra Enrico Michetti, guardano già all’appuntamento elettorale dei prossimi 17 e 18 ottobre per capire chi dei due indosserà la fascia tricolore in Campidoglio. E già stanno scaldando i motori per una nuova campagna elettorale.

“M5s non sarà in giunta”

L’ex ministro dell’Economica nel governo Conte bis ribadisce il suo ‘no’ ai grillini in caso di vittoria al ballottaggio. “Se confermo che non ci saranno Cinquestelle in giunta? L’ho detto, sono abituato a dire le stesse cose prima del primo e del secondo turno. Lo confermo. Noi siamo abituati a fare ciò che diciamo“, scandisce il candidato del centrosinistra.

E, interpellato a margine di un sopralluogo al Ponte dell’Industria, tende poi la mano verso il leader di Azione Carlo Calenda.

Gualtieri, infatti, si aspetta il sostegno di Calenda. “Non mi sognerei mai di darlo per scontato ma sarebbe la cosa più naturale, su molti punti programmatici ci sono convergenze. Mi rivolgo a lui e alle persone che lo hanno votato con massimo rispetto“.

E poi ringranzia il leader di Italia Viva. “Ringrazio molto Matteo Renzi per il sostegno che ha espresso sulla mia candidatura. Noi abbiamo tutte le carte in regola per governare bene Roma e farla cambiare“.

“Vicino a Gualtieri ma dipende da temi”

Non si è fatta attendere la replica di Carlo Calenda alle parole di Gualtieri: “Dal Pd non mi ha chiamato nessuno. Ne’ Letta ne’ Gualtieri. Michetti mi cerchera’? Chissà…

Non esclude nulla Calenda, ma sottolinea un punto fondamentale per una probabile collaborazione tra i due: l’assenza di esponenti pentastellati nella giunta.

A Sky Tg24 Calenda sottolinea. “Noi andremo all’opposizione perché è un impegno che ci siamo presi con i cittadini. Io ho fatto una promessa agli elettori e non la tradisco per un apparentamento“, ha concluso, ribadendo quindi che non farà alleanze. “Se c’è una cosa che è uscita molto chiara dal voto è che i romani non vogliono più vedere i 5 stelle al governo. Su questo serve un chiarimento“.

E sempre negli studi di Sky, Calenda afferma di essere “vicino a Gualteri” perché “Michetti è un impreparato prestato alla politica“, ma l’appoggio al candidato del Pd “dipende dai temi. Gualtieri dà per scontato il mio appoggio” – sottolinea – mentre Vittorio Sgarbi sostiene “che devo fare l’assessore di Michetti“.

Ma anche Michetti prova a tirare Calenda dalla sua parte: “Abbiamo delle prospettive simili, abbiamo entrambi un programma del fare“.

Redazione