57esimo giorno di guerra. La Russia è sempre più vicina alla conquista di Mariupol, città portale nel sud dell’Ucraina ritenuta fondamentale dai russi per controllare l’intera area che affaccia sul mar d’Azov. L’offensiva in Donbass, iniziata da pochi giorni, va a vanti anche se per gli Stati Uniti l’avanzata delle truppe russe è ancora limitata. Le trattative per la ripresa dei negoziati vanno avanti con il consigliere di Zelensky che ha proposto di tenere un ’round speciale di negoziati’ a Mariupol dove all’acciaieria Azovstal i pochi soldati rimasti continuano a rifiutare la resa.

“L’esercito russo avrà entro oggi pomeriggio il controllo completo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol” proclama, per l’ennesima volta, il leader ceceno Ramzan Kadyrov. Intanto Mosca ha annunciato di aver testato ieri il nuovo missile balistico Sarmat, capace di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Per Putin si tratta di un esperimento che “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”.

La diretta

ORE 21:40 – RAID MISSILISTICO RUSSO DISTRUGGE RETE FERROVIARIA DNIPRO – Un raid missilistico russo ha  “completamente distrutto” la rete ferroviaria nella regione di Dnipro. Lo ha riferito il governatore Valentyn Reznichenko, citato dal Kyiv Independent, secondo cui non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione.

ORE 21:10 – IL MINISTRO FRANCO: “200 MILIONI DI AIUTI A KIEV, AGGRESSIONE RUSSA PESA SULLA RIPRESA” – L’Italia, tramite il ministro dell’Economia Daniele Franco, ha annunciato altri 200 milioni di euro di aiuti non militari all’Ucraina.

Franco, parlando a margine dei lavori dell’assemblea annuale dell’Fmi, ha anche sottolineato che “l’aggressione russa in Ucraina pesa sulla ripresa” e “sta determinando un rallentamento dell’economia”.Il responsabile del Mef ha anche evidenziato che “una conseguenza importante, non programmata e non desiderata è che la guerra sta concorrendo a creare una carenza di derrate alimentari e un aumento del prezzo dei cereali in molti Paesi”.

ORE 21 – Sergei Protosenya, vicepresidente del colosso del gas russo Novatek, è stato trovato morto con moglie e figlia: è il secondo oligarca in pochi giorni al centro di un ‘giallo’

ORE 20:45 – ZELENSKY: “MARIUPOL? NON E’ PERSA MA SITUAZIONE GRAVE” – “Mariupol non è ancora del tutto persa, ma la situazione lì è grave e difficile”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ai giornalisti presenti a Kiev. “La situazione è difficile, la situazione è grave. C’è un modo militare e ci stiamo preparando”.

ORE 20:30 – KADYROV: “MARIUPOL E’ NOSTRA” – Il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, ha annunciato su Telegram che Mariupol è stata conquistata. “Mariupol è nostra la città è stata presa completamente e irrevocabilmente. L’intero territorio è stato sistematicamente ripulito dai nazionalisti” ed è stato preso sotto controllo anche “l’edificio amministrativo dell’acciaieria Azovstal, che è di particolare importanza strategica. Ringrazio sinceramente ogni comandante, combattente e volontario che ha dato un contributo inestimabile alla liberazione di Mariupol! Grazie al vostro valore e coraggio gli abitanti di Mariupol sono liberi per sempre dall’oppressione nazionalista”, ha aggiunto il leader ceceno, che ha ringraziato il suo “caro fratello”, Adam Delimkhanov, che ha guidato le operazioni a Mariupol.

ORE 20:20 – CEO AZOVSTAL: “ACCIAIERIA VICINA A CATASTROFE” – La situazione nell’acciaieria Azovstal a Mariupol è “vicina a una catastrofe”, ha dichiarato alla Cnn Yuriy Ryzhenkov, Ceo di Metinvest Holding, la società proprietaria dell’impianto dove sono rimasti asserragliati i combattenti ucraini assediati dai russi. “Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto, quindi per un certo periodo di tempo i civili sono stati in grado di usarli e sopravvivere”, ha riferito il manager, “purtroppo tutte le cose tendono a esaurirsi, soprattutto il cibo e penso che ora siamo vicino una catastrofe”.

ORE 19:30 – ZELENSKY: “UCRAINI COSTRETTI A CANTARE INNO RUSSO” – In video conferenza con il parlamento portoghese, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che “le persone sono state costrette a cantare l’inno russo per essere umiliate, è questo che accade in Ucraina nel 2022”.

ORE 19:20 – PENTAGONO: UCRAINA HA PIU’ TANK DEI RUSSI – L’esercito ucraino ha più carri armati sul terreno rispetto a quello russo. E’ quanto sottolinea un alto funzionario della Difesa degli Stati Uniti coperto da anonimato. “In questo momento, gli ucraini hanno più carri armati in Ucraina rispetto ai russi e hanno sicuramente la competenza per usarli”, ha detto il funzionario del Pentagono.

ORE 18:40 – USA: ARMI NEL WEEKEND IN UCRAINA – Il nuovo pacchetto di armi dal valore di 800 milioni di euro, che l’America metterà a disposizione dell’Ucraina, “partirà nelle prossime 24-48 ore” e arriverà nelle mani delle forze ucraine “nel weekend”. Lo hanno riferito fonti della Difesa americana al Washington Post. Nella nuova tranche di forniture ci sono 72 cannoni howitzer da 155 mm, un aumento significativo rispetto ai 18 già inviati, 144.000 colpi d’artiglieria e 121 droni Phoenix Ghost.

ORE 18:20 – MOSCA: “CONVOGLI USA E NATO CHE TRASPORTANO ARMI SONO NOSTRI OBIETTIVI” – “Le forze armate russe hanno il diritto di considerare come obiettivi legittimi i convogli che trasportano armi degli Stati Uniti e della Nato che passano passa attraverso il territorio ucraino”. Lo ha dichiarato Serghei Koshelev, vicedirettore del dipartimento Nord America del ministero degli Esteri russo, sostenendo che l’avvertimento è rivolto direttamente “ai rappresentanti degli Stati Uniti”, come riporta Ria Novosti. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato un altro massiccio pacchetto di aiuti militari da 800 milioni di dollari per l’Ucraina.

ORE 18 – RUSSIA VIETA INGRESSO A 29 PERSONE: CI SONO ZUCKERBERG E KAMILA HARRIS – La Russia ha vietato l’ingresso sul suo territorio a 29 personalità politiche, mediatiche e del mondo degli affari americano quale risposta alle sanzioni degli Stati Uniti per l’invasione dell’Ucraina. Tra gli elementi inclusi nella black list russa, oltre alla vice presidente Usa Kamala Harris e consorte, figura il presidente e amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg.

ORE 17:20 – ZELENSKY: “AIUTO BIDEN (ARMI) CI AVVICINA ALLA PACE” – “Sono grato al presidente degli Stati Uniti e al popolo americano per la leadership nel sostenere il popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa. Questo aiuto oggi è necessario più che mai! Salva la vita dei nostri difensori della democrazia e della libertà e ci avvicina al ritorno della pace”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando l’annuncio di nuovi aiuti militari a Kiev da parte di Joe Biden.

16:45 – BIDEN: “MARIUPOL? NESSUNA PROVA SIA CADUTA” – “Non c’è ancora nessuna prova che Mariupol sia completamente caduta” in mano ai russi. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden parlando dalla Casa Bianca. “E’ discutibile che Putin abbia il controllo di Mariupol”, “quello che sappiamo è che dovrebbe permettere il funzionamento dei corridoi umanitari” per l’evacuazione dei civili, ha aggiunto Biden, “qualunque altro capo di Stato lo farebbe in queste circostanze”. Il presidente ha poi aggiunto che “gli Usa non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”.

ORE 16:10 – BIDEN: “800 MLN DI ARMI PER IL DONBASS” – “Oggi aggiungo 800 milioni di dollari in attrezzature per la lotta nella regione del Donbass”, che comprendono “artiglieria pesante, 14mila munizioni supplementari, e anche droni tattici“. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden parlando dalla Casa Bianca. “Siamo in un momento critico” e “ci dobbiamo muovere il più velocemente possibile per dare all’Ucraina le armi di cui ha bisogno”, ha avvertito Biden, sottolineando che “la battaglia nel Donbass è una guerra diversa, proprio dal punto di vista topografico, in quanto il Donbass è un territorio piatto, non è sulle montagne, e c’è bisogno di armamenti diversi e più efficaci”.

“Dobbiamo assicurare un flusso stabile di armamenti in Ucraina per le prossime settimane. Dobbiamo accelerare l’assistenza militare e preparare l’Ucraina all’offensiva della Russia che sarà più limitata in termini geografici ma non di brutalità“, ha aggiunto Biden, affermando che gli Usa, oltre a inviare armi a Kiev, stanno anche “facilitando il flusso di armamenti da parte degli altri alleati”.

ORE 15:45 – LETTONIA: “RUSSIA HA COMPIUTO GENOCIDIO – “Il Parlamento lettone ha ufficialmente dichiarato genocidio le atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina”, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkevics.

ORE 15:10 – BIDEN VERSO L’ANNUNCIO DI ALTRI AIUTI MILITARI PER 800 MILIONI ALL’UCRAINA – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden annuncerà oggi un ulteriore pacchetto di aiuti militari per 800 milioni di dollari all’Ucraina. A riferirlo è stato un alto funzionario dell’amministrazione di Washington alla Cnn: a Zelensky e al suo esercito dovrebbero arrivare munizioni e artiglieria pesante.

Complessivamente gli Usa hanno stanziato finora circa 3,4 miliardi di dollari in aiuti militari a favore di Kiev. Biden inoltre dovrebbe annunciare che gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca.

ORE 14:40 – SONO OLTRE 7 MILIONI GLI SFOLLATI INTERNI IN UCRAINA – Secondo le ultime stime fornite dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite gli sfollati interni ucraini sarebbero oltre 7,7 milioni. Si tratta di persone fuggite dalle proprie abitazioni ma rimaste nei confini del Paese sotto assedio russo dal 24 febbraio scorso.

ORE 14 – L’ESERCITO UCRAINO: “A KHERSON RUSSI COSTRINGONO CIVILI A COMBATTERE CON LORO” – Secondo l’esercito ucraino, nella città meridionale di Kherson le truppe russe stanno progettando di “mobilitare con la forza” la popolazione locale per farla combattere al fianco di Mosca. Lo riferisce la Bbc. Kherson, con una popolazione di 283.000 abitanti, è una delle città ucraine occupata dalle forze russe dopo l’invasione. “Gli invasori russi progettano di organizzare la mobilitazione forzata della popolazione per la guerra contro l’Ucraina”, hanno scritto questa mattina i militari ucraini sui social media. In un villaggio, i rappresentanti russi hanno tenuto una riunione con la gente del posto dove hanno dichiarato che non ci saranno più “corridoi verdi” per i civili e hanno vietato alla gente di andarsene, hanno aggiunto. “Allo stesso tempo, gli occupanti russi hanno fissato l’obiettivo di fermare completamente il sostegno umanitario della regione da parte delle autorità ucraine”, hanno spiegato.

ORE 13:20 – NON IN PROGRAMMA UNA TELEFONATA TRA PUTIN ED ERDOGAN – Il presidente russo Vladimir Putin non ha in agenda una telefonata con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “No, fino a questo momento non è tra i contatti che sono stati aggiunti” all’agenda del presidente, ha detto in una conferenza stampa.

ORE 12:50 – ZELENSKY APRE A SCAMBI DI PRIGIONIERI, MOSCA: “SOLDATI POSSONO LASCIARE MARIUPOL CON I CORRIDOI UMANITARI” – I militari ucraini ancora arroccati a Mariupol possono deporre le armi e lasciare la città affacciata sul mar d’Azov tramite i corridoi umanitari. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di una conferenza stampa: “”I militari ucraini hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati”, ha detto Peskov.

Il portavoce di Putin ha risposto così al presidente ucraino Zelensky, che si era detto pronto a scambiare le truppe russe catturate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha risposto Peskov.

ORE 12:15 – UN PIANO PER UCCIDERE ZELENSKY CONSEGNATO AL CECENO KADYROV– Il sanguinario leader ceceno Ramzan Kadyrov avrebbe ricevuto da Putin, lo scorso 3 febbraio, un piano per assassinare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A dirlo è il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, confermando le indiscrezioni già emerse nei primi giorni di conflitto di un progetto russo di ‘fare fuori’ il leader di Kiev.

Secondo Danilov  il piano iniziale di Mosca prevedeva la rapida conquista di Kiev, la decapitazione del governo ucraino e la sua sostituzione con un esecutivo-fantoccio. Danilov ha anche puntualizzato di non sapere dove si trovi al momento il leader ceceno. «Posso solo dire, con certezza, che non è mai stato qui»

ORE 11:50 – IL CONSIGLIERE UCRAINO PODOLYAK: “GUERRA PUO’ FINIRE CON INCONTRO TRA PUTIN E ZELENSKY” – La guerra in Ucraina “può finire con colloqui diretti” tra i due presidenti, Zelensky  e Putin. A dirlo è stato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina, affermando che Kiev resta in attesa di valutare l’andamento dell’offensiva militare russa nell’Est del Paese nei prossimi giorni.

“Questo è ciò su cui stanno lavorando oggi il team di avvocati e di consulenti, e il gruppo negoziale della parte ucraina – ha affermato il consigliere di Zelensky – Di conseguenza, speriamo che le posizioni di Zelensky siano estremamente forti in questi colloqui”.

ORE 11:40 – IN ITALIA 98MILA PROFUGHI UCRAINI – Sono 98.406 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate fino a oggi in Italia, delle quali 93.956 alla frontiera e 4.450 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. A renderlo noto è il Viminale, precisando che si tratta di 50.875 donne, di 11.952 uomini e di 35.579 minori. Le citta’ di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia restano Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, e’ di 494 ingressi nel territorio nazionale.

ORE 11:20 – A KHARKIV PESANTI BOMBARDAMENTI RUSSI – Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha detto che la città è vittima di un intenso bombardamento russo. Parlando in televisione, il primo cittadino ha dichiarato che ci sono “potenti esplosioni, la Russia sta bombardando furiosamente la città” dove restano ancora un milione di persone.

ORE 11 – SINDACO MARIUPOL: “RUSSI PORTANO CORPI IN UNA FOSSA COMUNE” – Il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’agenzia Unian, ha denunciato la presenza di una fossa comune nei dintorni della città. “I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”, ha detto Boychenko.

Per il sindaco in questo modo i russi stanno provando a nascondere i crimini commessi. Al momento però non vi sono conferme indipendenti sulla notizia.

ORE 10:15 – “NESSUN CIVILE HA UTILIZZATO CORRIDOIU UMANITARI DALL’ACCIAIERIA -Nessun civile ha usato i corridoi umanitari aperti dalla Russia per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal a Mariupol per due giorni di seguito. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu al presidente Vladimir Putin, citato dall’Agenzia Interfax. “Negli ultimi due giorni, abbiamo seguito i suoi ordini e dichiarato una tregua tra le 14 e le 16, tutte le ostilità sono cessate e sono stati aperti corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili che potevano essere presenti sul terreno di Azovstal. Nessuno è uscito da Azovstal”, ha detto Shoigu. “Altri civili, più di 100 persone, sono riusciti a partire”, ha aggiunto.

ORE 9:45 – PUTIN: “CHI SI ARRENDE NON VERRA’ UCCISO” – In sostanza l’ordine di fermare l’assalto alla acciaieria suono come l’ennesimo ultimatum dato dalla Russia ai circa 2mila soldati ucraini del battaglione Azov e dei Marines di arrendersi.  Il presidente russo Vladimir Putin fa sapere che tutti coloro che si arrendono ai soldati russi a Mariupol hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata. Lo riferisce l’Interfax.

In this photo released by the Russian Presidential Press Service, Russian President Vladimir Putin, left, and Russian Defense Minister Sergei Shoigu look at each other during their meeting in the Kremlin in Moscow, Russia, Thursday, April 21, 2022. (Russian Presidential Press Service via AP)

 ORE 9:35 – PUTIN: “FERMARE ASSALTO ACCIAIERIA” – Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato di non ritenere opportuno prendere d’assalto la zona dell’acciaieria Azovstal di Mariupol e ha annullato l’ordine. Lo riferisce Interfax. “Considero inopportuno il proposto assalto alla zona industriale, ordino di annullarlo”, ha detto in un incontro con il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. Quest’ultimo ha riferito a Putin della liberazione di Mariupol. “Il completamento del lavoro di combattimento per liberare Mariupol è un successo, mi congratulo con te”, ha detto Putin al ministro della Difesa, chiedendogli di trasmettere parole di gratitudine alle truppe e presentare proposte per premiare i militari.

ORE 9:30 – SHOIGU: 3-4 GIORNI PER OPERAZIONE AZOVSTAL – Secondo il ministro della difesa russo Sergej Shoigu, serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine. “Mariupol è stata liberata dalle forze armate della Federazione russa e dalla Milizia popolare della Repubblica popolare di Donetsk, i resti delle formazioni nazionaliste si sono rifugiati nella zona industriale dello stabilimento Azovstal”.

ORE 9:15 – MOSCA: EVACUATI 142MILA CIVILI DA MARIUPOL – Oltre 142.000 civili sono stati evacuati da Mariupol: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, nel corso di un incontro con il presidente Vladimir Putin. Lo riporta l’ageniza l’Interfax.

ORE 9 – PREMIER SANCHEZ E FREDERKSEN ARRIVATI A KIEV – Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez e la premier danese, Mette Frederiksen, sono arrivati a Kiev per colloqui con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato il governo spagnolo.

Premier danese che ha annunciato l’invio di ulteriori forniture di armi all’Ucraina per sostenerne le difese di fronte all’invasione russa. “Uno dei messaggi più importanti quest’oggi è che intendiamo inviare ancora più armi all’Ucraina. Perché è di questo che hanno bisogno”, ha detto Frederiksen, senza però specificare quali sistemi d’arma verranno forniti

ORE 8:30 – JOHNSON: “TRATTARE CON PUTIN E’ COME PARLARE CON COCCODRILLO” – Boris Johnson, primo ministro britannico: “Trattare con Putin? È come provare a parlare con un coccodrillo mentre ha la tua gamba tra le sue fauci”. Poi ha aggiunto: “E’ molto difficile capire come gli ucraini possano ora negoziare con Putin, vista la sua manifesta mancanza di buona fede”, ha detto Johnson, per il quale e’ possibile che Mosca “lanci anche un’altra offensiva contro Kiev”.

ORE 8:20 – DONBASS, RUSSI AVANZANO VERO KRAMATORSK – L’avanzata delle forze russe nel Donbass prende forma. Secondo il ministero della Difesa britannico, “le forze russe stanno ora avanzando dalle aree di posizionamento nel Donbas verso Kramatorsk, che continua a soffrire di persistenti attacchi missilistici”.

“La Russia probabilmente desidera dimostrare successi significativi prima delle celebrazioni annuali del 9 maggio, giorno della vittoria” nella Seconda guerra mondiale, scrive il ministero della Difesa: “E questo potrebbe influenzare la rapidità e la forza con cui tentano di condurre operazioni in vista di questa data”.

ORE 8:10 – INTELLIGENCE BRITANNICA: RUSSI AVANZANO VERSO KRAMATORSK – “Le forze russe stanno ora avanzando dalle aree di base nel Donbass verso Kramatorsk”, nell’est dell’Ucraina, “che continua ad essere oggetto di persistenti attacchi con i razzi”. A scriverlo è il il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento dell’intelligence diffuso su Twitter.

“Le forze russe vogliono probabilmente dimostrare di aver compiuto successi significativi prima delle loro celebrazioni annuali del giorno della Vittoria il 9 maggio”, prosegue l’intelligence, precisando che “questo potrebbe condizionare la velocità e la forza con cui tentano di condurre le operazioni nel periodo che precede questa data”. In questo scenario proseguono da parte dei russi attività aeree per fornire un supporto ravvicinato dai cieli all’offensiva nell’Ucraina orientale, “per sopprimere e distruggere le capacità della difesa aerea ucraina”.

ORE 7:55 – ZELENSKY: ACCELERARE INGRESSO UCRAINA NELL’UNIONE EUROPEA – ‘Questo è il momento storico in cui possiamo imprimere la massima velocità per accelerare il nostro ingresso nell’Unione Europea”. A dichiararlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso ai suoi connazionali. ”Abbiamo dimostrato che lo stato ucraino e le istituzioni pubbliche sono abbastanza efficaci da resistere anche alla prova della guerra”, ha affermato. ”Stiamo già facendo per proteggere la libertà nel continente europeo più di quanto non abbiano mai fatto altre nazioni. E vedo da parte di tutti i nostri amici nell’Unione Europea il desiderio di promuovere al massimo il nostro percorso”.

ORE 7 – MOSCA: OBIETTIVI RAGGIUNTI, CI FERMEREMO QUANDO SPARIRA’ MINACCIA NATO –  La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, ha detto l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk all’agenzia di stampa Tass. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione pacifica del Donbass, la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, nonché l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di paesi Nato”, ha affermato Polischuk aggiungendo che l’operazione militare “si sta svolgendo come previsto” e che “tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti”.

ORE 5:15 – BIDEN VERSO ANNUNCIO NUOVE ARMI AD UCRAINA – Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, annuncerà, oggi, nuovi provvedimenti per l’Ucraina. Tra le ipotesi si parla di un ulteriore stanziamento in assistenza militare. L’ufficio presidenziale non ha fornito maggiori dettagli ma il governo degli Stati Uniti starebbe preparando un nuovo pacchetto di 800 milioni dollari in aiuti militari. Questo porterebbe a circa 3,4 miliardi di dollari l’assistenza militare che gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina, da quando la Russia ha invaso il paese, il 24 febbraio scorso.

ORE 3:10 – LUHANSK, IL GOVERNATORE: “RUSSI CONTROLLANO 80%” – Il governatore della regione ucraina orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast. L’area controllata dalla Russia è aumentata in particolare dopo la cattura il 18 aprile della città di Kreminna, secondo Gaidai. Buona parte della regione è sotto il controllo de facto dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk, che ha dichiarato in modo unilaterale l’indipendenza dall’Ucraina il 12 maggio 2014.

ORE 2:35 – KADYROV: AZOVASTAL NOSTRA PRIMA DELL’ORA DI PRANZO – L’esercito russo avrà entro oggi pomeriggio il controllo completo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, secondo il leader ceceno Ramzan Kadyrov. “Prima dell’ora di pranzo o poco dopo, Azovstal sarà completamente sotto il controllo delle forze della Federazione Russa”, ha affermato Kadyrov in un messaggio audio pubblicato online e ripreso dai media internazionali.

 

Redazione