Nel 44esimo giorno di guerra si registra una calma apparente in attesa della riorganizzazione delle truppe russe nel Sud-Est dell’Ucraina per il tentativo di conquista dell’interno Donbass e delle città meridionali, a partire da Mariupol che, ha annunciato ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov “sarà presto liberata”. Peskov che ha anche ammesso, per la prima volta, le “perdite significative” (senza fornire numeri) subite dall’esercito dall’inizio dell’invasione.

Truppe russe che hanno lasciato la regione di Sumy così come quella di Kiev e si stanno rifornendo in Bielorussia prima di ripartire. Intanto dopo il quinto pacchetto di sanzioni imposto dall’Ue, oggi sarà in visita a Kiev la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Usa e Australia armano fino ai denti le truppe di Zelensky mentre la Russia ha incassato anche la sospensione dal Consiglio dell’Onu per i diritti umani.

LA DIRETTA

ORE 21:40 – ZELENSKY ALL’UE: “SANZIONI CONTRO RUSSIA DEVONO AUMENTARE” – Nel corso della conferenza stampa congiunta con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e col capo della diplomazia europea Josep Borrell, entrambi in visita in Ucraina, il leader di Kiev Volodymyr Zelensky ha ringraziato l’Europa per le sanzioni imposte alla Russia spiegando però che “non bastano”.

“Le sanzioni devono aumentare, perché altrimenti la Russia non ascolterà”, ha detto ai vertici dell’Ue il presidente ucraino.

ORE 20:30 – MOSCA CHIUDE LE SEDI DI AMNESTY E HRW – Altro colpo alle organizzazioni indipendenti in Russia. Il ministero della Giustizia di Mosca ha infatti reso noto di aver chiuso le sedi locali di Amnesty international e Human Rights Watch, “escluse dal registro ufficiale delle organizzazioni non governative straniere perché hanno violato la legge russa”.

19:41 – VON DER LEYEN A ZELENSKY: “OGGI INIZIA VOSTRA ADESIONE UE” – “In questa busta c’è un importante passo per l’adesione. E’ il questionario che sarà la base per la nostra discussione nelle prossime settimane. E qui che comincia il vostro cammino per verso l’Unione Europea”. Sono le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mentre consegna il questionario da compilare per la richiesta di adesione al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Siamo pronti ad aiutarvi 24 ore su 24, sette giorni su sette per compilare questo questionario. Non sarà come al solito questione di anni ma penso che sarà questione di settimane“, ha aggiunto von der Leyen. “Noi lo compileremo in una settimana”, ha replicato Zelensky strappando una risata tra i presenti.

19:40 – BIDEN: “ATTACCO STAZIONE ORRIBILE ATROCITA'” – “L’attacco alla stazione è un’altra orribile atrocità commessa dalla Russia, che ha colpito civili che cercavano di evacuare”. Lo twitta il presidente Usa Joe Biden. “Continueremo a fornire assistenza di sicurezza e armi all’Ucraina per difendere il Paese. E, insieme agli alleati, sosterremo gli sforzi per indagare su questo attacco”, aggiunge Biden.

19:36 – IN RUSSIA “DEPORTATI 121MILA BIMBI” – Secondo la denuncia di Lyudmila Denisova, responsabile dei diritti umani del Parlamento ucraino, le truppe russe hanno “deportato con la forza” più di 600mila ucraini, inclusi circa 121mila bambini, in Russia. “Questa non è la prima volta che le truppe russe usano tali tattiche – ha assicurato Denysova – Dopo aver portato la citta’ in una situazione critica, il nemico offre un corridoio alternativo verso la Russia, apparentemente per salvare le persone, ma senza lasciare loro alcuna scelta”. “Attualmente – ha concluso – i media russi riferiscono di aver deportato 615.000 persone dall’Ucraina, inclusi 121.000 bambini”.

19:33 – ZELENSKY: “UCRAINA NON UCCIDE CIVILI RUSSI” – “Sono convinto che tutte le azioni da parte delle forze armate ucraine debbano essere eque e giuste, ma siamo sul nostro territorio e non abbiamo ucciso civili russi o bielorussi” ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky nel corso della conferenza stampa a Kiev rispondendo a una domanda dell’inviato dell’ANSA.

19:30 – “UCRAINA VINCERA'” – “Sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Ue”. Sono le parole pronunciate dalla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen nel corso della conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo ad una domanda dell’inviato dell’ANSA.

19:15 – Soldati russi fatti inginocchiare e giustiziati dai militari ucraini: “Non facciamo prigionieri” – I soldati a terra, in un lago di sangue, sono quattro. Hanno delle bande bianche sulle braccia, che identificano i russi: uno di loro ha una vistosa ferita sulla testa e mani legate dietro la schiena. A pochi metri di distanza un mezzo blindato. Sono probabilmente caduti in una trappola. Tutti immobili, morti, tranne uno, che si lamenta debolmente. Un altro soldato, che sembra ucraino, in piedi davanti a lui, gli spara più volte, fino a finirlo. Una vera e propria esecuzione ripresa in un video che circola da qualche giorno su alcuni canali Telegram e si conclude con la frase “slava Ukraine”, ossia “gloria all’Ucraina”.

18:55 – MAKAROV, IL SINDACO: “132 CADAVERI, MOLTI IN FOSSE COMUNI” – Vadym Tokar, sindaco di Makarov (cittadina nella regione di Kiev), ha fatto sapere che sono stati trovati 132 corpi di persone in molti casi uccise da colpi di arma da fuoco e sepolte in fosse comuni. “Abbiamo trovato 132 civili che sono stati uccisi dagli orchi russi. Il 40% della città è distrutta e molte case non potranno essere ricostruite”, ha spiegato, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

18:32 – “Papà sbrigati a ucciderli tutti, così torni a casa”, la lettera della figlia al soldato russo in Ucraina – È una raccolta di orrori e paura, nefandezze e fragilità il contenuto delle intercettazioni delle comunicazioni radio tra i soldati russi in guerra in Ucraina, tra i militari e le loro famiglie a casa. Facilmente intercettabili in quanto spesso le truppe usano radio non criptate e telefonini comuni. I servizi segreti occidentali riuscirebbero così a intercettarli facilmente. Il quotidiano tedesco Der Spiegel ha messo in fila alcune di queste comunicazioni da cui emergono le condizioni critiche dei soldati sul campo, l’orrore che in guerra trasforma gli esseri umani.

18 -Von der Leyen: “UCRAINA, LA VOSTRA BATTAGLIA E’ LA NOSTRA” – “E’ stato importante iniziare la visita da Bucha perché a Bucha la nostra umanità è stata distrutta. Il mio messaggio al popolo ucraino è questo: i responsabili di queste atrocità dovranno risponderne alla giustizia, la vostra battaglia è la nostra battaglia. I oggi sono a Kiev per dirvi che l’Europa è al vostro fianco”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, oggi in Ucraina

17:55 – SCHOLZ: “DA GERMANIA ARMI AD UCRAINA” – “Sosteniamo l’Ucraina in maniera massiccia, siamo tra i primi donatori finanziari del Paese. Ma soprattutto, per la prima volta forniamo anche armi. Per la Germania è una svolta importante, che facciamo per rafforzare la difesa contro l’invasione”. E’ quanto ha detto Olaf Scholz ad una conferenza stampa a Downing Street al termine del bilaterale con il premier britannico Boris Johnson. “Il punto è che cerchiamo di inviare in Ucraina armi che siano utili ed efficaci”, ha insistito il cancelliere.

17:35 – BORIS JOHNSON: “ESERCITO PUTIN E’ IN ABISSO” – “Orrore e repulsione” per la “brutalità scatenata” in Ucraina, compreso il bombardamento “inconcepibile” dei rifugiati che fuggivano dalle loro case questa mattina. Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson nel corso di una conferenza stampa a Downing Street con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. L’attacco alla stazione ferroviaria nell’Ucraina orientale di oggi ha mostrato “l’abbisso in cui è sprofondato l’esercito un tempo decantato di Putin”. Johnson ha aggiunto che “è un crimine di guerra attaccare indiscriminatamente i civili e i crimini in Ucraina non passeranno inosservati o impuniti”.

Forensic workers carry the corpse of a civilian killed during the war against Russia after collecting it from a mass grave in Kyiv, Ukraine, Friday, April 8, 2022. (AP Photo/Rodrigo Abd)

ORE 16:50 – FORTE ESPLOSIONE A ODESSA – Una forte esplosione è stata avvertita poco fa a Odessa. Al momento non vi sono ulteriori informazioni al riguardo.

ORE 16:25 – LA DENUNCIA UCRAINA: “A IZIUM CIVILI BRUCIATI VIVI”– La polizia ucraina, come riporta l’agenzia Unian, ha denunciato che nel villaggio di Husarivka, nel distretto di Izium, militari russi avrebbero allestito una camera di tortura nella quale le persone, tra le quali un bambino, sono state bruciate vive dopo essere state torturate.

Indagini ucraini avrebbero rivelato tracce di abusi e torture prolungati ai danni degli ucraini nel villaggio della regione di Kharkiv, liberato pochi giorni fa dalle truppe di Kiev. Al momento non vi sono conferme indipendenti della notizia.

ORE 16:20 – VON DER LEYEN VISITA BUCHA: “QUI SUCCESSO L’IMPENSABILE” – Nel corso della sua visita in Ucraina, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è recata a Bucha per vedere gli orrori del massacro compiuto dai russi durante l’occupazione della città alla periferia nord di Kiev.

“Qui è successo l’impensabile — ha spiegato visitando una fossa comune dove sono stati trovati 40 corpi —. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, l’incoscienza e la freddezza con cui hanno occupato questa città. Qui a Bucha abbiamo visto la nostra umanità distrutta. Il mondo intero è in lutto con le gente di Bucha. Queste persone stanno difendendo il confine dell’Europa, l’umanità, la democrazia e noi li sosteniamo in questa battaglia”.

ORE 16:10 – BILANCIO DI KRAMATORK SALITO A 50 MORTI – È salito ad almeno 50 morti, tra cui 5 bambini, il bilancio dell’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk in Ucraina. Lo ha riferito il governatore di Donetsk.

ORE 15:50 – ONU: “IN UCRAINA 1.626 CIVILI UCCISI DA INIZIO CONFLITTO” – Dall’inizio dell’invasione russa del 24 febbraio scorso, in Ucraina sono morti 1.626 i civili, mentre sono 2.267 quelli feriti. E’ questo l’ultimo bollettino dell’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, che registra tra le 1.626 vittime civili almeno 245 donne, 63 bambini, 26 ragazze e 43 ragazzi.

ORE 14:46 – ANKARA: “RUSSIA E UCRAINA ANCORA DISPONIBILI A COLLOQUI IN TURCHIA” – Un alto funzionario del governo turco ha riferito che “sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia” nonostante “restano lontani da un accordo su un testo comune”.

ORE 14:40 – MOSCA: “MISSILI SU KRAMATORSK LANCIATI DA CITTA’ DI DOPROPILLJA” – Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che i missili che si sono abbattuti sulla stazione di Kramatorsk provocando una strage di civili sono stati lanciati da una divisione ucraina nell’area della città di Dobropillja, a 45 chilometri a sud-ovest di Kramatorsk. La Tass ha riportato inoltre che il ministero ha ha richiamato l’attenzione sul fatto che le fotografie distribuite da Kiev mostrano attrezzature che non appartengono alla Russia.

ORE 14:35 – OSPEDALI NON RIESCONO A FAR FRONTE AI FERITI A KRAMATORSK – La commissaria per i diritti umani del Parlamento di Kiev, Lyudmila Denisova, ha dichiarato che “durante l’attacco nemico, migliaia di persone erano alla stazione in attesa dell’evacuazione verso regioni più sicure. A causa del gran numero di feriti, gli ospedali locali non sono in grado di prestare assistenza a tutte le vittime e i medici hanno fatto appello a operatori delle zone circostanti. Lo scopo degli occupanti è diffondere il panico e interrompere l’evacuazione per tenere in ostaggio quanti più civili possibile”. Il presidente Zelensky ha denunciato che sono “circa 30 morti e 300 feriti fino a questo momento”.

ORE 14:30 – ZELENSKY: “COSI’ MOSCA PROTEGGE I RUSSOFONI?” – “Quella di Kramatorsk era solo la solita stazione ferroviaria nell’Ucraina orientale dove le persone si erano radunate in attesa dell’evacuazione. In questo modo la Russia protegge i russofoni nell’Ucraina orientale?”, ha dichiarato in un messaggio video il presidente Zelensky. “Qualcuno può spiegare perché la Russia ha bisogno di questa guerra? Perché sparare ai civili con i missili? Perché questa crudeltà?”.

ORE 14:20 – ITALIA: ARRIVATI 87.225 UCRAINI – Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell’Interno sono in tutto 87.225 i profughi ucraini arrivati in Italia dall’inizio della guerra.

ORE 14:15 – KIEV: “STRAGE KRAMATORSK PRECEDUTA DA RICOGNIZIONE” – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina Oleksiy Arestovych ha dichiarato che l’attacco su Kramatorsk è stato preceduto da una ricognizione dell’obiettivo. “Le truppe russe hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk con un missile Tochka-U (si è poi parlato di un missile Iskander, ndr). Dovrebbe essere chiaro che tali attacchi sono preceduti da un’attenta ricognizione di obiettivi, almeno UAV”.

ORE 14:05 – RUSSIA ANNUNCIA: “OPERAZIONE SPECIALE POTREBBE FINIRE IN PROSSIMO FUTURO” – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha spiegato che “l’operazione speciale” in Ucraina “potrebbe essere completata nel prossimo futuro”. Lo riporta l’agenzia russa Interfax. “L’operazione continua, gli obiettivi sono stati raggiunti. Un lavoro sostanziale è in corso sia attraverso i militari in termini di avanzamento dell’operazione, sia attraverso i negoziatori che sono impegnati nel processo negoziale con le controparti ucraine”, ha detto Peskov. Riguardo ai tempi il portavoce del Cremlino, che ieri non ha escluso la fine dell'”operazione speciale” a breve, ha chiarito che “stiamo parlando del prossimo futuro”, non dei prossimi giorni.

ORE 14:01 – UCRAINA: MISSILI USATI SONO ISKANDER RUSSI – Botta e risposta Mosca-Kiev sui missili utilizzati per la strage alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nel sud-est del Paese, dove si contano almeno 35 morti, tra cui bambini, e oltre un centinaio di feriti. “Sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander” sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova. “L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram. Il ministero della Difesa russo aveva invece respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si trattava di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.

ORE 13:37 – STRAGE STAZIONE, ZELENSKY: “RUSSI SENZA CORAGGIO DISTRUGGENDO CINICAMENTE CIVILI” – Sulla strage della stazione di Kramatorsk arriva il commento del presidente ucraino Zelensky: “Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsks con missili Tochka-U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I non umani russi non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”.

ORE 13:30 – STRAGE KRAMATORSKS, MOSCA NEGA: “SOLO KIEV USA QUESTI MISSILI” – Da Mosca smentiscono qualsiasi tipo di coinvolgimento nella strage della stazione di Kramatorsks nell’Ucraina orientale, denunciando come “provocazione” delle forze di Kiev l’attacco che avrebbe ucciso almeno 35 persone, tra cui bambini. “Tutte le dichiarazioni dei rappresentanti del regime nazionalista a Kiev secondo cui la Russia ha effettuato un attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono una provocazione e non corrispondono alla verita'”, ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, sostenendo inoltre che solo le “forze armate ucraine” utilizzano questo tipo di missile “Tochka-U”.

ORE 13:10 – METSOLA: “MISSILI RUSSI NON SONO FAKE” – “Gli attacchi missilistici russi non sono né fake né bugie”. E’ il commento della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. “L’uccisione brutale di civili a Kramatorsks è ripugnante. Donne, bambini, famiglie sono state uccise e ferite mentre speravano di prendere un treno e fuggire dalla guerra. Gli attacchi missilistici russi non sono né fake né bugie. I responsabili dei crimini di guerra dovranno affrontare la giustizia”.

ORE 12:45 – MACRON: “PUTIN VUOLE IL DONBASS PER IL 9 MAGGIO” – Secondo il presidente francese Emmanuel Macron, “Putin in Donbass vuole vittoria per il 9 maggio”. “Per la Russia – ha detto Macron parlando alla radio RTL – il 9 maggio è una festa nazionale, un appuntamento militare importante ed è quasi sicuro che, per il presidente Putin, il 9 maggio debba essere una giornata di vittoria”. I russi “concentreranno i loro sforzi nel Donbass – ha proseguito Macron – vivremo scene molto difficili nelle prossime settimane” in quella regione dell’est del paese.

ORE 12:33 – Strage a Kramatorks, bombe sulla stazione dei civili da evacuare: su un razzo la scritta in russo “Per i bambini”. Su uno dei due missili lanciati contro la stazione, come sottolineato da reporter stranieri presenti sul posto, si legge la scritta in russo “Per i bambini”, disegnata col colore bianco in cirillico.

ORE 12:27 – Aggredito il premio Nobel Muratov, l’azione contro il giornalista dissidente di Putin: “Questa è per i ragazzi in Ucraina”.

“Muratov, questo è per i nostri ragazzi!”, gli hanno urlato contro e gli anno lanciato addosso della vernice rossa con acetone. I ragazzi, come si era sospettato appena la notizia ha cominciato a circolare, sono i soldati russi mandati in Ucraina per l’“operazione speciale” di “smilitarizzazione” e “denazificazione” lanciata dal presidente Vladimir Putin. Muratov è Dmitry Muratov, giornalista, direttore del giornale Novaya GazetaPremio Nobel per la Pace, insignito appena lo scorso autunno.

ORE 10:50 – MASSACRO RUSSO A KRAMATORSK, RAZZI SU CIVILI IN FUGA: OLTRE 30 MORTI – Un attacco missilistico russo ha colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk, provocando la morte di almeno 30 civili ucraini.

A denunciarlo è il governatore dell’oblast di Donetsk Pavlo Kyrylenko, che riferisce anche di oltre cento feriti. Secondo il racconto di Kyrylenko, riportato dal Kiyv Independent, erano migliaia le persone presenti presso la stazione al momento dell’attacco missilistico per essere evacuati dalla città.

La stazione di Kramatorsk erano una delle poche utilizzate nell’est dell’Ucraina per evacuare i civili. Mosca ha immediatamente negato la responsabilità dell’attacco, accusando le forze armate ucraine di essere artefici della strage. Sul proprio canale Telegram il quartier generale della difesa territoriale del Donetsk ha sottolineato che i missili che hanno colpito Kramatorsk sono obsoleti e non fanno parte di quelli in uso in Russia.

ORE 10:25 – FIGLIE PUTIN INSERITE NELLA LISTE PERSONE SANZIONATE – Le due figlie del presidente russo, Vladimir Putin, sono nella lista delle persone sanzionate nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue, la cui approvazione è attesa per oggi. Lo riferiscono funzionari Ue. Katerina Tikhonova, 35 anni, e Mariya Vorontsova, 36, sono le figlie di Putin e della sua ex moglie, Ludmila Putina.

ORE 9:40 – COPRIFUOCO DI TRE GIORNI E MEZZO A IRPIN –  Il capo dell’amministrazione statale regionale di Kiev, Oleksandr Pavliuk, ha stabilito un coprifuoco di tre giorni e mezzo, dalle 21 di ieri sera alle 9 dell’11 aprile, nella città di Irpin, a poche decine di chilometri a nordi di Kiev.

L’ingresso in città, ha spiegato il sindaco Oleksandr Markushin, sarà consentito “solo ai servizi pubblici e ai volontari che lavoreranno per le strade della città”.

ORE 9:22 – I video con i droni che mostrano il massacro di Bucha durante l’occupazione di Putin. Dopo la pubblicazione delle foto satellitari che testimoniano la presenza dei corpi durante l’occupazione di Mosca e degli audio tra soldati russi che parlano delle barbarie commesse, nei video pubblicati da Meduza ci sono immagini prese dai droni dei distretti meridionali della cittadina e girate dal 23 al 30 marzo 2022. Nei filmati si vedono sull’oramai nota via Yablonska i cadaveri dei civili morti in strada. Meduza rivela la fonte delle immagini: si tratta del neonazista bielorusso Serhii “Botsman” Korotkykh, che combatte con gli ucraini ed è stato accusato dai media russi di aver ucciso i civili di Bucha, insieme al suo battaglione, tra il 31 marzo e il primo aprile.

ORE 8:18 – VON DER LEYEN E BORRELL A KIEV DA ZELENSKY – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell sono in questi momenti diretti a Kiev. Von der Leyen su Twitter ha pubblicato un post in cui annuncia: “Looking forward to Kyv” (verso Kiev), pubblicando una foto che la ritrae all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, seguita da Borrell. Anche Borrell sul suo profilo scrive “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto che lo ritrae insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte.

ORE 8.10 – MASSACRO BUCHA, VIDEO INCASTRA MILITARI RUSSI – Il media indipendente russo Meduza ha pubblicato un video che dimostra come i civili a Bucha siano stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina. Il video è stato effettuato da un drone ed è stato girato in diversi giorni, dal 23 al 30 marzo 2022. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. “Le registrazioni che pubblichiamo sono un altro elemento di prova molto importante (insieme alle immagini satellitari del New York Times), che mostrano che le persone a Bucha furono uccise prima che le truppe russe si ritirassero dalla città”, scrive Meduza. Le truppe russe sono arrivate nella cittadina a nord di Kiev intorno al 7 marzo. Il ritiro è avvenuto a fine mese.

ORE 7.44 – FORZE RUSSE IN RIFORNIMENTO PRIMA DEL DONBASS –  “Le forze russe ora si sono completamente ritirate dal nord dell’Ucraina verso la Bielorussia e la Russia. Almeno alcune di queste forze saranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Lo afferma l’intelligence britannica in un nuovo aggiornamento della situazione sul campo di battaglia. “Molte di queste forze richiederanno un significativo rifornimento prima di essere pronte per essere dispiegate più a est”, sottolinea l’intelligence, secondo cui un trasferimento di queste truppe “richiederà probabilmente almeno una settimana”. “Continuano i bombardamenti russi delle città a est e a sud e le forze russe sono avanzate più a sud della città importante dal punto di vista strategico di Izium che rimane sotto il loro controllo”, si conclude l’aggiornamento.

ORE 6 – “PUTIN RINUNCIA A CONQUISTARE KIEV” – Il presidente russo Vladimir Putin “ha rinunciato a conquistare Kiev”. Lo ha detto durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin, secondo quanto riferisce il Guardian. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, e conquistare molto rapidamente la capitale. Si era sbagliato. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per conquistare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”

ORE 5:32 – DA USA MIGLIAIA DI ARMI IN UCRAINA – Gli Stati Uniti armano fino a i denti l’Ucraina accogliendo l’appello del ministro degli Esteri di Kiev Dmytro Kuleba. Secondo la Cnn, sono stati inviati in Ucraina più di 12mila sistemi anti-carro, centinaia di droni suicidi e 1.400 sistemi antiaerei. Martedì scorso gli Usa avevano approvato altri 100 milioni di dollari in armi per l’Ucraina portando l’assistenza totale degli a Kiev a circa 1,7 miliardi di dollari dall’inizio dell’invasione russa.

Ecco l’elenco delle armi impegnate in Ucraina: oltre di 1.400 sistemi antiaerei Stinger Più di 5mila sistemi anti-carro Javelin Più di 7mila di altri sistemi anti-carro Centinaia di droni Switchblade Oltre 50.000.000 munizioni 45.000 set di giubbotti antiproiettile ed elmetti Sistemi a razzo a guida laser Sistemi aerei senza pilota Puma Dispositivi per la visione notturna, sistemi di immagini termiche e ottiche Servizi di immagini satellitari. Tali munizioni non sono tutte arrivate in Ucraina, spiega Cnn. Mercoledì, l’addetto stampa del Pentagono John Kirby ha affermato che gli Stati Uniti hanno inviato circa 100 droni suicidi Switchblade e stanno lavorando per inviarne altri.

ORE 4:55 – AUSTRALIA INVIA CORAZZATI A KIEV – Il governo australiano si appresta ad inviare a Kiev 20 veicoli corazzati per il trasporto truppe ADF Bushmasters del valore complessivo di circa 34 milioni di euro. I primi quattro mezzi, riverniciati in verde e con un messaggio “United with Ukraine” dipinto sulla fiancata, partiranno oggi per l’est Europa su un C-17 dell’aeronautica di Canberra. Il lavoro per l’invio dei mezzi, riferiscono i media australiani, è iniziato subito dopo un messaggio in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva fatto una richiesta specifica proprio per i Bushmaster.

Redazione