La guerra in Ucraina è al 43esimo giorno. I negoziati languono, i combattimenti infuriano, emergono stragi nelle aree liberate, nuove sanzioni vengono inflitte dall’Occidente alla Russia. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito “spettacolari” l’ultima tranche di sanzioni ma ha avvertito che non sono abbastanza per fermare la guerra. “Sanzioni deboli saranno interpretate da Putin come un via libera a continuare”, ha detto. Papa Francesco ieri ha mostrato una bandiera ucraina arrivata da Bucha, il sobborgo a nordovest di Kiev dove è emersa lo scorso fine settimana una carneficina che ha sconvolto il mondo. Corpi per strada, ammassati in fosse comuni, ritrovati con le mani legate dietro la schiena come in un’esecuzione.

Mosca ha respinto tutte le accuse. I media nazionali parlano di quei corpi come spostati e piazzati dagli inglesi. Dopo quella di Bucha si parla ora della strage di Borodyanka, altra città alle porte di Kiev come Bucha occupata all’inizio della guerra e ora liberata dopo la ritirata dei russi. I combattimenti si sono concentrati in questa fase soprattutto nell’est e nel sud. Obiettivo principale di Mosca emerge essere a questo punto il Donbass, dove i separatisti filo-russi hanno occupato porzioni di territori e auto-proclamato due repubbliche indipendentiste. Massicci attacchi anche sulla città di Mykolaiv, colpita da bombe a grappolo anche su obiettivi civili.

“Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto anche il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico. Per la Nato il confronto con la Russia sarà ancora lungo. Concorda il Pentagono che mette in guardia: la mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”, proprio per l’offensiva sul Donbass. Gli Stati Uniti hanno intanto sanzionato anche le figlie del Presidente russo Vladimir Putin e la moglie e la figlia del ministro degli Esteri Sergej Lavrov. Sulla frontiera meridionale degli Stati Uniti comincia a premere la pressione degli arrivi via via più consistenti di chi fugge dalla guerra in Ucraina. Sono infatti circa 1.700 i rifugiati ucraini arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti.

LA DIRETTA

ORE 20:30 – NATO, DAREMO PIU’ ARMI A KIEV PER SECONDA FASE GUERRA – “Non fornirò dettagli su quale alleato stia fornendo cosa agli ucraini, ma il diverso tipo di guerra che vedremo nella seconda fase richiedera’ altre necessita’ da parte dell’esercito ucraino: il sostegno degli alleati cambierà a seconda di questo. E posso prevedere che gli alleati forniranno più armi all’Ucraina secondo le sue esigenze in questa fase della guerra, insieme ad aiuti umanitari e finanziari”. Lo ha detto il vicesegretario della Nato, Mircea Geoana, a Piazzapulita in onda stasera, spiegando che nelle prossime settimane nel sudest ci “sarà un altro tipo di guerra, più convenzionale e su scala più vasta”.

ORE 19:30 – G7: NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, COLPITO ANCHE SETTORE ENERGETICO – I leader del G7, denunciando le “terribili atrocità da parte delle forze armate russe” contro i civili in Ucraina, hanno concordato di vietare “nuovi investimenti in settori chiave dell’economia russa, compreso il settore energetico”, oltre ad ampliare i divieti all’esportazione di determinati beni e ad ulteriore giro di vite su banche e società statali russe, si legge in una dichiarazione dei leader. Che hanno anche promesso di aumentare le misure “contro le élite e i loro familiari che sostengono il presidente Putin nel suo sforzo bellico”.

ORE 19:25 – KIEV AI BALLERINI UCRAINI, “NON PORTATE IN SCENA CAJKOVSKIJ” – Il corpo di ballo ucraino ha cancellato lo spettacolo del “Lago dei Cigni” in programma stasera al Teatro comunale di Lonigo (Vicenza), in quanto il compositore è il russo Petr Il’ič Čajkovskij. Una decisione – si legge nel sito del Comune – presa dopo i gravi fatti occorsi a Bucha, Hostomel e Mariupol. Gli artisti sono stati contattati dalla National Opera of Ukraine ed il ministero della Cultura ucraino che ha intimato loro di fermarsi. Lo spettacolo, a scopo benefico con l’intento di devolvere l’intero incasso a sostegno del popolo ucraino, sarà sostituito con “Giselle”, balletto classico-romantico in due atti del 1841.

ORE 19:00 – MOSCA AMMETTE ‘PERDITE SIGNIFICATIVE’ FRA SOLDATI RUSSI – Le forze russe hanno subito “perdite significative” in Ucraina. Lo ha ammesso a Sky News Uk il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlandone come di “una tragedia” ma senza indicare numeri. Peskov ha tuttavia insistito a negare che “l’operazione speciale” di Mosca non stia andando secondo i piani, liquidando il ripiegamento dalla regione di Kiev come “un gesto di buona volontà” fatto per favorire i negoziati. Ha poi ribadito su tutta la linea le accuse ai “nazionalisti ucraini” su crimini di guerra e uso di “civili come scudi umani”; mentre ha escluso che Vladimir Putin possa essere mai processato da una corte internazionale.

ORE 18:35 – CREMLINO: “MARIUPOL SARA’ PRESTO LIBERATA. BUCHA? FAKE COME BOMBA SU OSPEDALE PEDRIATICO” – In una intervista a Sky News Uk, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha annunciato che Mariupol sarà “liberata” dalle forze russepresto“, sottolineando ancora una volta che la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città è “falsa”. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha, avanzando anche sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.

ORE 18:16 – VIDEO MEDICI E PAZIENTI OSPEDALE MARIUPOL DEPORTATI IN RUSSIA –“Personale e pazienti dell’ospedale cittadino n. 4 Matsuka sono stati deportati con la forza da Mariupol nel territorio temporaneamente occupato dell’Ucraina. Uomini armati sono andati alla struttura medica e hanno annunciato che medici e pazienti dovevano uscire e salire sui veicoli degli occupanti. Persone esauste e spaventate sono state costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”. Lo afferma il consiglio comunale di Mariupol, citato dai media ucraini, che mostrano un video della deportazione in cui si vede una fila di persone costrette a salire su un mezzo blindato.

ORE 17:55 – ONU SOSPENDE RUSSIA DA CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI – L’assemblea generale dell’Onu ha sospeso la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. La richiesta degli Stati Uniti è stato approvata con 93 voti a favore, 24 i voti contrati e 58 gli astenuti.

Nella bozza di risoluzione, tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia, si chiedeva di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”. Tra i voti contrari vanno segnalati quelli della Cina, della Bielorussia fida alleata di Mosca, oltre a un lungo elenco di Paesi africani, che da tempo hanno sviluppato solidi rapporti col Cremlino.

ORE 17:00 – KULEBA: “LAVROV COMPLICE DEI CRIMINI DI GUERRA”– Non solo Putin. Anche Sergej Lavrov, il ministro degli Esteri russo, è complice dei “crimini di guerra” compiuti dalle forze armate di Mosca in Ucraina. Ad accusare il responsabile delle relazioni estere del Cremlino è Dmytro Kuleba, il suo omologo di Kiev, parlando a Bruxelles dopo un incontro con i ministri degli Esteri Nato: “Il fatto che (Lavrov) giustifichi il bombardamento di un ospedale a Mariupol e i crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città e villaggi dell’Ucraina e le definisca false notizie, lo rende complice di questi crimini”- è l’accusa di Kuleba.

ORE 16:40 – AMBASCIATORE UCRAINA ALL’ONU: “PRENDERE DECISIONE GIUSTA O SARÀ COLPA VOSTRA” – L’ambasciatore ucraino all’Onu, Sergiy Kyslytsya, prima del voto per sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra ha ammonito i rappresentanti degli altri Paesi: “Sarà un buon voto con un buon risultato. Tutti in Assemblea Generale hanno la possibilità di prendere la decisione moralmente giusta. Se non lo fanno è colpa loro”.

ORE 16:10 – PUTIN RIUNISCE CONSIGLIO DI SICUREZZA RUSSO – Vladimir Putin è tornato a riunire i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo per discutere dell’andamento delle “operazioni militari speciali” in Ucraina. “È stata anche sottolineata la necessità di contrastare attivamente i sabotaggi informativi e altri sabotaggi da parte ucraina, come è avvenuto a Bucha”, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

ORE 15:40 – KULEBA: “NON SI SOSTIENE CON UNA MANO KIEV E CON L’ALTRA MOSCA” -“Se il pacchetto di sanzioni viene adottato, possiamo dire che la pressione sulla Russia aumenta. Ma finché l’Occidente continua a comprare il gas e il petrolio russo, mentre sostiene l’Ucraina con una mano, con l’altra sostiene la macchina da guerra della Russia con l’altra”. Sono le parole pronunciate dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, al termine della sua partecipazione alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato.

“Il danno che verrebbe inflitto alla Russia dalle sanzioni ora avrà implicazioni per l’economia russa nel medio e lungo termine. Ma le persone stanno morendo ora. L’offensiva è in corso oggi. Abbiamo bisogno di passi che fermino la macchina bellica oggi. Finche’ non viene fatto, non possiamo parlare di efficienza piena delle sanzioni. Sì, c’è un danno inflitto, ma è insufficiente a fermare la macchina bellica russa. E questo è il punto”, ha aggiunto il ministro ucraino.

ORE 14:45 – MINISTRI ESTERI G7: “GRAVI CONSEGUENZE SE RUSSIA USA ARMI NUCLEARI O CHIMICHE” – “Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”. E’ questo l’avvertimento che arriva in un una nota ufficiale dei ministri degli Esteri del G7. I ‘sette grandi’ mettono in guardia “contro qualsiasi minaccia o uso di armi chimiche, biologiche o nucleari. Ricordiamo gli obblighi della Russia ai sensi dei trattati internazionali di cui è parte e che ci proteggono tutti”.

La nota sottolinea la “preoccupazione per altri paesi e attori che hanno amplificato la campagna di disinformazione della Russia” in riferimento alle false accuse nei confronti dell’Ucraina sull’uso e lo sviluppo di laboratori di armi biologiche. Il G7 ha espresso anche “profonda preoccupazione per il fatto che la Russia abbia preso con la forza il controllo degli impianti nucleari e anche per altre azioni violente contro impianti nucleari, materiale nucleare e altro materiale radioattivo, che hanno causato e continuano a rappresentare minacce serie e dirette alla sicurezza e all’incolumità di queste strutture e il loro personale civile”

ORE 14:10 – KULEBA DALLA RIUNIONE MINISTRI ESTERI NATO: “PASSI CONCRETI PER AIUTARCI”– Dmytro Kuleba, oggi a Bruxelles, ha scritto su Twitter: «Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando».

ORE 13:50 – RUSSIA CONTRO IL GOVERNO ITALIANO: “POSIZIONE INDECENTE SU SANZIONI” -La Russia torna a prendere di mira l’Italia per la posizione del governo sul conflitto in Ucraina. Il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova intervenendo al programma di Vladimir Solovyov, il giornalista-oligarca che ha visto appiccare ieri un rogo nella sua villa sul lago di Como, ha definito la posizione di Roma sulle sanzioni “indecente”.

ORE 13:30 – DRAGHI: “PRONTE NUOVE SANZIONI SULL’ENERGIA” – L’Unione Europea è pronta a “nuovi passi sul fronte dell’energia” per sanzionare la Russia. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi dopo l’incontro col primo ministro olandese Mark Rutte.

“Pagare questi prezzi del gas, completamente diversi dai prezzi del gas mondiale, significa finanziare in un certo senso, in modo inconsapevole e indiretto, la guerra. Se non si riesce a fare un blocco, l’alternativa potrebbe essere imporre un tetto al prezzo del gas. Questa è una alternativa di cui abbiamo brevemente discusso con Mark” Rutte, il primo ministro olandese, “che continueremo a esaminare”, ha detto Draghi.

ORE 13:00 – MINISTRI ESTERI G7: “SOSPENDERE RUSSIA DA CONSIGLIO DIRITTI UMANI ONU” – “Siamo convinti che ora sia il momento di sospendere l’adesione della Russia al Consiglio per i diritti umani” dell’Onu.  A chiederlo sono in una nota i ministri degli Esteri del G7, sottolineando come Mosca abbia avviato una “guerra di aggressione contro l’Ucraina”.

“Accogliamo con favore – si legge ancora nella dichiarazione – e sosteniamo il lavoro in corso per indagare e raccogliere prove di questi e altri potenziali crimini di guerra e crimini contro l’umanità, anche da parte dell’Ufficio del procuratore della Cpi, della Commissione d’inchiesta incaricata dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, della Missione di monitoraggio dei diritti umani Ucraina dell’Ohchr e la missione di esperti dell’Osce su mandato degli Stati partecipanti all’Osce. Forniremo supporto investigativo, esperti tecnici e finanziamenti. Continueremo a promuovere la responsabilità per tutti coloro che sono complici della guerra per scelta di Mosca, incluso il regime di Lukashenko in Bielorussia”.

ORE 12:50 – Il racconto del massacro di Bucha da parte dei militari russi, intercettati dall’intelligence tedesca, tra civili giustiziati in bicicletta e la presenza dei mercenari di Wagner

ORE 12:30 – PARLAMENTO UE APPROVA RISOLUZIONE PER EMBARGO A PETROLIO, GAS E CARBONE RUSSO – Il Parlamento europeo ha adottato oggi un emendamento per chiedere più sanzioni contro la Russia e una risoluzione che chiede un embargo completo e immediato dell’Ue sulle importazioni russe di petrolio, carbone, combustibile nucleare e gas. L’emendamento è stato approvato è passato con 413, 93 contrari e 46 astenuti. La risoluzione è stata approvata con 513 voti a favore, 22 contrari e 19 astenuti.

La risoluzione non è vincolante, quindi non obbliga i paesi dell’Unione Europea a rispettarla, e questo è il motivo per cui è stata approvata. Si tratta a tutti gli effetti di un provvedimento simbolico, un modo per condannare l’invasione russa dell’Ucraina e i massacri compiuti a Bucha e nella altre città del Paese.

ORE 12:15 – PAPA FRANCESCO RICEVE AMBASCIATORE UCRAINO – Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, in occasione della presentazione delle lettere credenziali. A riferirlo è la sala stampa vaticana.

Foto Vatican Media/LaPresse07-04-2022 Città del Vaticano – VaticanoCronacaLe Lettere Credenziali dell’Ambasciatore dell’ Ucraina presso la Santa Sede. Questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza S.E Andrii Yurash., Ambasciatore dell’ Ucraina presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.DISTRIBUTION FREE OF CHARGE – NOT FOR SALE

ORE 12:05 – La Russia sta realmente utilizzando forni crematori mobili in Ucraina? Al momento non vi sono conferme indipendenti, ma le immagini diffusi da politici e media di Kiev sono sicuramente false e fuori contesto

ORE 11:30 – SINDACO IRPIN: “CARRI ARMATI RUSSI PASSATI SUI CORPI DI CITTADINI MORTI” – Un nuovo racconto dell’orrore arriva dal fronte ucraino, dalle parole del sindaco di Irpin, città alla periferia nord di Kiev. Alexander Markushin ha denunciato che l’esercito russo che a lungo ha occupato la città ha prima sparato alle persone e poi è passato sui corpi con i carri armati.

“Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”, ha denunciato il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.

ORE 11:10 – IL BOLLETTINO DELLE PERDITE RUSSE IN UCRAINA (SECONDO KIEV) – Sarebbero 18.900 i soldati russi morti dall’inizio del conflitto in Ucraina. A fare un bilancio, ovviamente da prendere con le molle perché non verificabile in modo indipendente, è lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine.

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 18.900 uomini, 698 carri armati, 1.891 mezzi corazzati, 332 sistemi d’artiglieria, 108 lanciarazzi multipli, 55 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 150 aerei, 135 elicotteri, 1.358 autoveicoli, 7 unità navali, 76 cisterne di carburante e 111 droni.

ORE 10:45 – DOMANI INCONTRO TRA ZELENSKY E VON DER LEYEN – Si terrà domani l’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov, secondo quanto riferisce Ukrinform.

Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.

ORE 10:30 – INTELLIGENCE BRITANNICA: “OBIETTIVO PRINCIPALE DEI RUSSI E’ UCRAINA ORIENTALE” – Nel consueto aggiornamento sulle operazioni militari in Ucraina, l’intelligence della Difesa britannica spieg ache “il progresso delle operazioni offensive in Ucraina orientale è l’obiettivo principale delle forze militari russe”, con gli attacchi di artiglieria e aviazione che “continuano lungo la linea di controllo del Donbass”.

Secondo Londra “gli attacchi russi contro obiettivi infrastrutturali in Ucraina sono probabilmente destinati a degradare la capacità dell’esercito ucraino di rifornirsi e aumentare la pressione sul governo di Kiev. Nonostante la riorganizzazione delle forze e delle capacità logistiche per sostenere le operazioni nel Donbass, è probabile che le forze russe continuino ad affrontare problemi di morale e carenze di forniture e personale”, conclude la valutazione dei servizi britannici.

ORE 9:50 – PRIMO MINISTRO KIEV: “GUERRA CI COSTERÀ UN TRILIONE DI DOLLARI” – Mille miliardi di dollari, ovvero un trilione. È questo il prezzo che costerà all’Ucraina la guerra condotta dalla Russia sul suo territorio. A dirlo in un’intervista a Bbc News Ukraine è stato il primo ministro ucraino Denis Shmygal.

“Le perdite dirette alla prima decade di marzo, sia secondo la Kyiv School of Economics che il Ministero dell’Economia, ammontavano a oltre 560 miliardi di dollari. E se calcoliamo le perdite di Pil a lungo termine dal fatto che impianti di produzione distrutti, infrastrutture distrutte, l’ammontare delle perdite è molto più di 1 trilione di dollari. Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra”, ha detto Shmygal.

ORE 9:15 – NATO APRE A ARMI PESANTI PER KIEV – “Poiché tutti gli alleati della Nato hanno fornito supporto all’Ucraina per molti anni, addestrando decine di migliaia di truppe ucraine, ora gli alleati ti forniscono supporto per l’equipaggiamento per difendere i tuoi diritti di autodifesa, un diritto che è sancito dalla Carta delle Nazioni Unite, ed è urgente sostenere ulteriormente l’Ucraina, sono certo che affronteremo la necessità di fornire più sistemi di difesa aerea, armi anticarro, armi leggere, ma anche armi più pesanti e molti diversi tipi di supporto all’Ucraina”. Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un punto stampa all’arrivo del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, al Consiglio atlantico a Bruxelles.

ORE 8:30 – UE DISCUTE LUNEDI SUL PETROLIO RUSSO – L’embargo sul petrolio russo si discuterà lunedì prossimo. Lo ha fatto sapere l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Josep Borrell. “Spero possa realizzarsi presto”, ha commentato Borrell che ha spiegato come dall’inizio dell’invasione l’acquisto di gas e petrolio da parte dell’Ue ha portato nelle casse di Mosca 35 miliardi di euro.

ORE 8:15 – PENTAGONO: ““UCRAINA PUÒ VINCERE LA GUERRA” – Dagli Stati Uniti filtra ottimismo sull’esito del conflitto in Ucraina. Secondo il portavoce del ministero della Difesa Usa, John Kirby, il governo di Kiev può “senz’altro” vincere la guerra contro la Russia.

La prova, secondo Kirby, “è data da quello che stiamo vedendo ogni giorno, dall’inizio del conflitto. Se guardate a quanto sono stati in grado di fare fino ad ora, il signor Putin ha raggiunto — per l’esattezza — nessuno dei suoi obiettivi strategici all’interno dell’Ucraina. Non ha preso Kiev. Non ha rovesciato il governo. Non ha spazzato via l’Ucraina come stato. E di fatto ha preso il controllo di un numero limitato di città — e non sono nemmeno quelli a cui puntavano davvero. Mariupol? Non è ancora stata pressa. Kiev? Si sono ritirati da lì. Chernihiv? Pure. Kharkiv? Idem. Mykolaiv? Anche. Gli ucraini stanno combattendo con coraggio per difendere il loro Paese. E hanno impedito a Putin di raggiungere tutti gli obiettivi, finora. Dunque ripeto: assolutamente sì, l’Ucraina può vincere questa guerra”.

ORE 7:30 – CAUTELA CINA SUL PETROLIO RUSSO – Secondo Reuters le raffinerie statali cinesi stanno continuando a onorare i contratti esistenti sul petrolio russo ma evitano di stipularne di nuovi. L’agenzia cita sei fonti che sostengono l’atteggiamento cauto di Pechino. L’agenzia cita dati relativi a Sinopev, CNOOC, PetroChina e Sinochem. La Cina è il più grande acquirente di petrolio russo (1,6 milioni di barili al giorno).

ORE 7:00 – MILITARI UCRAINI ADDESTRATI NEGLI USA A USARE DRONI-KAMIKAZE – Un funzionario anonimo del dipartimento della Difesa statunitense ha dichiarato alla stampa che militari dell’esercito ucraino sono stati addestrati dagli USA a usare i droni kamikaze Switchblade. I droni sono piccoli velivoli dotati di carica esplosiva che sorvolano le aree in attesa di un obiettivo da colpire e che in caso di mancato utilizzo possono essere recuperati dai loro operatori.

ORE 3:00 – MESSICO: 1.700 RIFUGIATI AL CONFINE CON GLI STATI UNITI – NBC riporta che sarebbero circa 1.700 i rifugiati ucraini a Tijuana, in Messico, che vogliono entrare negli Stati Uniti. Allestito un centro accoglienza per i profughi arrivati con un visto turistico. Ogni giorno sono 150 gli ucraini ammessi nel Paese. Il Presidente Biden ha detto di voler accogliere 100mila profughi.

ORE 2:30 – ZELENSKY: “RIPRISTINARE IL LAVORO NELLE AZIENDE” – Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato nel suo messaggio serale che “dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”.

ORE 2:00 – COPRIFUOCO A GOSTOMEL – Coprifuoco di una settimana a Gostomel, città alle porte di Kiev, dalle 6 del mattino alle 6 del 14 aprile per sminare la città e per consentire ai civili di rientrare in sicurezza. La città è sotto l’occupazione russa da 35 giorni.

ORE 1:00 – CASA BIANCA: “CI SARANNO ALTRE BUCHA” – La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha dichiarato che in Ucraina saranno scoperte altre carneficine come quella di Bucha. “Il loro obiettivo rimane quello di indebolire il più possibile l’Ucraina, non dovremmo illuderci che l’obiettivo non sia cambiato anche se le loro tattiche sono cambiate”, ha detto alla CNN. “La Russia è destinata a perdere il suo status di grande economia”.

ORE 00:45 – MARIUPOL: “ALMENO 5MILA CIVILI MORTI” – Secondo le autorità locali di Mariupol, città-martire della guerra in Ucraina affacciata sul Mar d’Azov da settimane sotto l’assedio russo, sono almeno 5mila i civili morti per effetto degli attacchi russi dall’inizio della guerra. Il sindaco Vadym Boychenko ha ribadito che il 90% delle infrastrutture è stato distrutto e il 40% “non è più recuperabile”. Il Presidente Volodymyr Zelensky, all’emittente turca Haberturk, ha detto che i russi stanno nascondendo migliaia di persone uccise a Mariupol. “La Russia non vuole che nulla venga visto prima che prendano il controllo della città, prima che la ripuliscano, al momento Mariupol è l’inferno. A migliaia sono stati uccisi o feriti. Il loro numero cresce ogni giorno e non ne abbiamo conto preciso. Stanno tentando di nascondere la situazione, in questo caso stanno tentando di impedire l’arrivo di aiuti umanitari”.

ORE 00:00 – DI MAIO: “NON ABBIAMO CHIUSO I CANALI DIPLOMATICI CON LA RUSSIA – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è intervenuto a Porta a Porta. “L’Italia ha espulso per ragioni di sicurezza nazionale 30 funzionari russi con passaporto diplomatico e di servizio” e dopo la mossa “ci aspettiamo una reazione ma questo non vuol dire chiudere i canali diplomatici con la Russia”.

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