La guerra in Ucraina entra nella sesta settimana e le violenze non sembrano scemare, anzi. Sul campo la mossa delle truppe russe sembra ormai chiara: concentrare gli sforzi militari sul Donbass, per rafforzare il controllo sul territorio separatista filo-russo, e per puntare con una manovra a tenaglia alla conquista di Mariupol, collegando creando così un collegamento diretto alla Crimea.

Dal punto di vista politico la novità è sicuramente il discorso tenuto alle Nazioni Unite da Volodymyr Zelensky, col Consiglio di sicurezza dell’Onu riunito ieri mattina a New York su richiesta di Mosca. Il presidente ucraino ha paragonato i militari russi “ai terroristi dell’Isis, ha avvertito che “Bucha non è un caso isolato”, ma soprattutto ha attaccato duramente l’Onu: “Se non siete in grado di intervenire, di aiutarci, se per noi avrete solo vuote parole, allora significa che non avete nessuna funzione. Dovreste semplicemente dissolvervi”.

Nuove testimonianze di orrori di guerra arrivano intanto da una seconda città distrutta dai bombardamenti, Borodyanka, mentre gli Stati Uniti hanno aumentato il coinvolgimento nel conflitto stanziando altri 100 milioni di dollari per fornire l’esercito di Kiev di missili anticarro Javelin.

LA DIRETTA 

ORE 22:00 – USA: “IDENTIFICHEREMO UNITA’ RUSSE RESPONSABILI DI VIOLENZE BUCHA” – Gli Stati Uniti ritengono che “saranno in grado di identificare le unità russe” responsabili delle violenze a Bucha, in Ucraina. Lo ha detto un funzionario statunitense, secondo Cnn, affermando che l’identificazione delle persone coinvolte “è una priorità estremamente alta ora” per la comunità dell’intelligence statunitense. La raccolta e l’analisi delle informazioni, utilizzando tutti gli strumenti e le risorse disponibili, è in corso da quando le atrocità sono venute alla luce e gli Stati Uniti sono sul punto di “restringere” la responsabilità, ha affermato il funzionario.

ORE 21:10 – PENTAGONO: “L’UCRAINA PUO’ VINCERE LA GUERRA” – L’Ucraina può vincere la guerra con la Russia, “lo vediamo negli sviluppi quotidiani”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby.

ORE 21:00 – METSOLA: “SIAMO IN GUERRA, SE NON AIUTIAMO L’UCRAINA L’EUROPA FALLISCE” – “Oggi dobbiamo prendere decisioni coraggiose perché siamo in guerra. Dobbiamo, come leader democraticamente eletti, comunicare le nostre decisioni e aiutare chi soffrirà” a causa dell’impatto del conflitto in Ucraina e delle sanzioni alla Russia. Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ospite di Porta a Porta.”Se non aiutiamo l’Ucraina a vincere la guerra, l’Ue e tutti i Paesi che credono nella democrazia falliscono”. Nell’Ue, ha notato, “c’è grande unità e volontà politica”, sottolineando che “l’obiettivo ultimo è che l’Europa non dipenda dalla Russia per la sua energia. Investire nelle nuove tecnologie non è solamente una questione di clima, ma adesso più che mai è una questione di sicurezza”. “Tutti i Paesi hanno una realtà differente ma fino ad oggi sono stati uniti”, ha proseguito Metsola, non nascondendo che “ci saranno settimane, soprattutto questa, che saranno molto difficili, ma dobbiamo aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle che stanno combattendo anche per noi”.

ORE 20:50 – BOMBARDAMENTI A BALAKLIYA: TRE MORTI – “La città occupata di Balakliya è ancora una volta sotto il tiro dell’esercito russo”. Lo scrive su Telegram la Procura generale, annunciando che il procuratore regionale di Kharkiv ha avviato un’indagine preliminare per violazione del diritto di guerra e omicidio premeditato. Da quello che emerge – scrive la Procura – ” il 6 aprile 2022, i militari delle forze armate della Federazione Russa hanno effettuato bombardamenti di artiglieria su edifici residenziali nella città di Balakliya, nel distretto di Izium. Di conseguenza, le case delle persone sono state parzialmente distrutte. Il bombardamento ha ucciso tre persone”.

ORE 20:20 – KIEV: “A MARIUPOL I RUSSI USANO FORNI CREMATORI PER I CADAVERI DELLE VITTIME CIVILI” – “I nostri servizi segreti ci dicono che la Russia cerca di nascondere i propri delitti e per questo sta usando forni crematori mobili (a Mariupol, ndr) per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini. Gli stessi forni crematori li sta usando anche per il proprio esercito. Li hanno portati dalla Crimea e li stanno usando anche per bruciare i propri soldati, di modo che non li vedano in Russia, immaginate se dovessero vedere migliaia di cadaveri che tornano in patria”. Lo ha detto a Sky TG24 la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che “Putin sta usando i forni crematori per nascondere tutte le sue azioni da delinquente. “Putin ha capito che il mondo è rimasto sconvolto da quello che è successo a Bucha ed ha visto quanto il mondo intero è pronto ad unirsi contro queste azioni bestiali. Putin vuole nascondere ogni traccia usando i forni crematori”, ha aggiunto la vice premier di Kiev.

ORE 20:10 – DRAGHI: “SE UE DECIDE EMBARGO GAS NOI CI SIAMO, PER ORA NON SUL TAVOLO” – L’embargo del gas dalla Russia “non è un’ipotesi al momento oggetto di discussione ma la situazione si sta modificando davanti ai nostri occhi”. Così in conferenza stampa il presidente del consiglio, Mario Draghi. “Non è sul tavolo e non so se lo sarà mai ma tanto più diventa orrenda questa guerra tanto più i paesi alleati si chiedono che cosa si può fare per indebolire la russia, in assenza di una nostra partecipazione diretta alla guerra. E’ una situazione in divenire”. E ha aggiunto: “Se dovessero cessare le forniture di gas oggi, fino al tardo ottobre siamo coperti. Non vedremmo conseguenze fino all’autunno. Noi andiamo con l’Ue, se si decide per l’embargo del gas noi ci siamo. Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace. Cosa vogliamo? la pace o il termosifone caldo? o meglio, ormai, la pace o il condizionatore d’aria acceso?”. Così il premier mario draghi.

ORE 20:01 – BOMBARDAMENTI A LUGANSK – Pesanti bombardamenti russi sulla regione di Lugansk, nel Donbass, con 81 raid nella notte. Colpita in particolare la città di Severodonetsk, dove sono in fiamme dieci palazzoni, ha reso noto il governatore, Serhii Haidai, su Telegram, dopo aver sollecitato l’evacuaziione dei civili da diversi centri abitati della regione. “Stiamo cercando di raccogliere informazioni sulle vittime”, ha aggiunto. Sono state colpite anche una azienda a Lysychansk e una casa a Rubizhne. A ora sono state evacuate 30mila persone. Ma è impossibile dire quanti sono rimasti nelle loro case. Sconosciuto al momento il numero delle vittime.

ORE 19:30 – “Bimba di 9 anni stuprata dai soldati russi, le hanno inciso la “Z” sulla pancia prima di ucciderla”: la testimonianza della giornalista ucraina. La testimonianza riguarda una bambina di nove anni che sarebbe stata violentata da numerosi soldati russi prima di essere uccisa solo dopo che sul suo corpo, sventrato, è stata incisa la lettera “Z”, simbolo “dell’operazione militare speciale” di Vladimir Putin. La piccola sarebbe stata aggredita e stuprata dall’esercito invasore dopo aver assistito all’esecuzione dei due genitori. Così sarebbe stata violentata da almeno undici militari (perché dagli esami successivi effettuati sul corpo della bimba sarebbero emersi undici campioni diversi di sperma) che le avrebbero successivamente inciso la lettera Z sul petto, squarciandole la pancia. “Il mio odio non bolle più! Brucia come un razzo al fosforo” conclude la giornalista.

ORE 18:48 – PENTAGONO: RITIRO DA KIEV E KHARKIV, RUSSIA SI CONCENTRA A EST – Secondo il Dipartimento di Difesa Usa, le truppe russe si sono “completamente ritirate” dalle zone di Kiev e Kharkiv e adesso il fronte più duro della battaglia si è spostato nell’est dell’Ucraina.

ORE 18:27 – La foto dei ‘macellai’ russi di Bucha in fila per mandare a casa il ‘bottino’ dei saccheggi nelle case dei morti. Televisori, casse audio, vestiti: oggetti saccheggiati a civili ucrainispediti dai soldati russi ai propri familiariHajun Project, il gruppo di volontari bielorussi anonimi contrari alla guerra di Putin, ha pubblicato sul proprio sito un video che mostra i militari nell’ufficio del corriere russo Cdek a Mazyr, città della Bielorussia, mentre sono impegnati a spedire a casa chili e chili di beni. Tra questi, anche tutto ciò che sono riusciti a razziare nelle case tra Irpin, Bucha e Hostomel, dove sono stati trovati i cadaveri di civili uccisi con le mani legate dietro alla schiena, fosse comuni e altre efferatezze.

ORE 18:00 – “ANCHE LE FIGLIE DI PUTIN BERSAGLIO DELLE SANZIONI” – Il Wall Street Journal scrive di aver appreso da fonti diplomatiche che anche le figlie del Presidente russo Vladimir Putin potrebbero essere raggiunte dalle sanzioni di Unione Europea e Stati Unite. Di Maria e Katerina, 36 e 34 anni, si sa pochissimo, sulla loro vita vige da sempre uno strettissimo riserbo. 

ORE 17:00 – Sasha è morto, la tragedia del bimbo di 4 anni ucciso mentre fuggiva dalla guerra in Ucraina – Sasha aveva quattro anni e scappava dalla guerra in Ucraina. Quando i russi si sono avvicinati a Vychhorod la nonna ha fatto qualche valigia in fretta e furia e ha deciso di partire. Da allora, da fine febbraio, si erano perse le tracce del piccolo. Fino a oggi: quando la madre ha fatto sapere che ormai non c’è nessuna speranza. A far sapere della morte del piccolo proprio la madre Anna Yakhno e la ministra dell’Istruzione Inna Sovsun.

ORE 16:57 – RUSSIA: DA UCRAINA NUOVE PROVOCAZIONE IN STILE BUCHA – L’Ucraina prepara “nuove provocazioni che coinvolgono civili sullo stile dello scenario di Bucha”. E’ quanto sostiene il Capo del centro nazionale per la gestione della Difesa russa Mikhail Mizintsev. Lo riporta Ria Novosti. Secondo il militare “la preparazione di tali provocazioni è già stata completata a Kontop e Trostyanets Regione di Sumy, così come a Borodyanka e Katyuzhanka, nella regione di Kiev”.

ORE 16:45 – PUTIN A ORBAN: “BUCHA? PROVOCAZIONE UCRAINA” – Quella a Bucha è stata una “provocazione rude e cinica” delle autorità ucraine. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di un colloquio telefonico con il primo ministro ungherese, Viktor Orban, secondo quanto riferito dal Cremlino in una nota. Putin ha informato Orban sull’attuale situazione dei negoziati. Poi sempre il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha ribadito che “il presidente Vladimir Putin ha ordinato il ritiro delle truppe dalla regione” di Kiev come “gesto di buona volontà” per i negoziati.

ORE 15:57 – DI MAIO: LAVORIAMO PER RIPORTARE AMBASCIATA A KIEV – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato che il governo sta valutando di riportare l’ambasciata italiana a Kiev, capitale dell’Ucraina, dopo il trasferimento a Leopoli avvenuto nei giorni successivi all’invasione russa del 24 febbraio scorso.

ORE 15:40 –  STOLTENBERG: “GUERRA DURERA’ ANNI, PRESTO GRANDE OFFENSIVA RUSSA” – “Prima di tutto, questa guerra deve finire ora e il presidente Putin deve concluderla ritirando le truppe. Smettere di attaccare il paese sovrano indipendente Ucraina, sedersi e in buona fede trovare una soluzione politica. Ma, allo stesso tempo, dobbiamo essere realistici e renderci conto che questo può durare a lungo, molti mesi e anche anni. Ed è per questo che dobbiamo essere preparati anche per una lunga guerra”. Lo dichiara il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un punto stampa a Bruxelles prima della ministeriale Esteri Nato.

Secondo Stoltenberg l’esercito di Putin a breve sferrerà un nuovo attacco: “Vediamo che la Russia sta spostando le forze fuori dal nord per rinforzarle, rifornirle e riordinarle, e poi per spostarle verso est. Ci aspettiamo una grande offensiva” perché “l’obiettivo del presidente Putin è cercare di controllare l’intero Donbass. E stabilire un ponte terrestre tra il Donbass e la Russia. Non abbiamo visto alcuna indicazione che il presidente Putin abbia cambiato la sua ambizione di controllare l’intera Ucraina e anche di riscrivere l’ordine internazionale. Quindi dobbiamo essere preparati per un lungo conflitto”.

Il segretario generale dell’Alleanza atlantico invita poi i ministri degli Esteri a fornire ulteriori aiuti militari all’esercito ucraino: “Dopo l’invasione i nostri alleati hanno intensificato il loro sostegno. Mi aspetto che i ministri quando si incontreranno oggi e domani discuteranno di come possiamo sostenere ulteriormente l’Ucraina. Gli alleati stanno fornendo all’Ucraina sistemi di difesa antiaerea o anticarro, ma anche diversi tipi di sistemi di armi avanzate e sistemi di armi leggere e più pesanti-Gli alleati della Nato – aggiunge – hanno sostenuto l’Ucraina per molti anni, abbiamo addestrato decine di migliaia di truppe ucraine, che ora sono sul fronte a combattere gli invasori russi e gli alleati della Nato hanno fornito anche diversi tipi di equipaggiamento per molti anni. Naturalmente, questo, unito al coraggio dell’impegno delle forze armate ucraine, fa davvero la differenza ogni giorno sul campo di battaglia”.

Poi rinnova l’invito a Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza: “”Spetta a loro decidere se desiderano presentare domanda di adesione o meno e noi rispetteremo tale decisione. Le porta della Nato restano aperte. L’allargamento della Nato nell’arco di sette decenni è stato un grande successo. Ha contribuito a diffondere la democrazia, il diritto, la stabilità e la pace in tutta Europa, e spetta al paese candidato, al paese che aspira all’adesione e ai 30 alleati decidere in merito alle questioni relative all’adesione. La Russia e nessun altro paese non hanno alcun diritto di veto su tale questione. Spetta al richiedente e ai 30 alleati decidere”. Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un punto stampa prima della ministeriale Esteri Nato.

ORE 14:30 – BUCHA: 25 RAGAZZE DENUNCIANO STUPRI RUSSI – Secondo quanto riportato dalla Bbc che riporta la testimonianza di Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, 25 ragazze hanno raccontato di essere state violentate dalle forze russe a Bucha. Denisova ha spiegato che un numero gratuito che offre supporto alle vittime di violenza sessuale ha ricevuto almeno 25 denunce di stupro di ragazze di età compresa tra i 14 e i 24 anni da parte dei soldati russi. “Le violenze sono avvenute un mese fa. Continueremo a documentare questi terribili crimini e ogni criminale sarà punito” ha aggiunto. Violenze e stupri che Mosca continua a negare senza fornire prove a riguardo.

ORE 14:10 – KIEV: 89 MORTI E 398 FERITI DA INIZIO INVASIONE – Ottantanove persone, tra cui quattro bambini, sono state uccise a Kiev da quando la Russia ha invaso l’ Ucraina il 24 febbraio, secondo il consiglio comunale. In una dichiarazione, il consiglio ha affermato che altre 398 persone sono state ferite e 167 edifici residenziali danneggiati dagli attacchi russi.

ORE 13:50 – DOMANI VOTO SU ESCLUSIONE RUSSIA DA CONSIGLIO DIRITTI UMANI ONU – L’Assemblea generale delle Nazioni Unite voterà domani sulla sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani.

ORE 13:20 – UCRAINA DENUNCIA: “RUSSI BRUCIANO CORPI CIVILI UCCISI CON FORNI CREMATORI” – Il Comune di Mariupol, attraverso il canale Telegram, denuncia che le forze armate russe starebbero bruciando i corpi dei civili uccisi in città con dei forni crematori mobili. “Gli assassini – accusa il vertice cittadino – stanno coprendo le loro tracce. I crematori mobili russi hanno iniziato a operare a Mariupol. Dopo il genocidio di Bucha che ha avuto risonanza internazionale – denuncia ancora – la leadership russa ha ordinato la distruzione di qualsiasi prova di crimini da parte del suo esercito a Mariupol”.

ORE 12:50 – MOSCA TIRA DRITTO SU BUCHA: “MESSINSCENA, CHIARIMENTI DA INDAGINE INDIPENDENTE” – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ribadisce ancora una volta le accuse di “mostruosa messinscena” su quanto testimoniata da Bucha, la città a nord di Kiev dove durante l’occupazione sono stati uccisi civili inermi. Quanto accaduto a Bucha, ha spiegato Peskov, deve essere  chiarito attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”.

Quanto invece ai negoziati tra le delegazioni di Mosca e Kiev, i colloqui “continuano”, ma il processo “è molto più viscoso di quanto vorremmo”.

ORE 12:20 – ZELENSKY DAL PARLAMENTO IRLANDESE: “MOSCA USA LA FAME COME UN’ARMA” – La strategia russa in Ucraina è quella di utilizzare la fame come un’arma per catturare Mariupol, la città martire sotto assedio da praticamente l’inizio del conflitto scoppiato 42 giorni.

L’accusa è arrivata, nel corso del suo intervento al Parlamento irlandese, dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Bloccando i porti e le navi che trasportano il cibo verso i Paesi di Asia e Africa, la Russia aumenta deliberatamente i prezzi del cibo impedendo di combattere la fame nei Paesi poveri, così come usa l’arma della fame per sottomettere Mariupol”, ha detto questa mattina il leader di Kiev.

ORE 11:30 – LA PROPOSTA CINESE AGLI USA: “REVOCARE SANZIONI ALLA RUSSIA” – Per dimostrare l’impegno nella risoluzione diplomatica del conflitto in Ucraina, gli Stati Uniti dovrebbero revocare le sanzioni imposte alla Russia. E’ questa la posizioni della Cina, espressa dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina, dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”, ha sottolineato Zhao nel briefing quotidiano.

ORE 11:00 – “OLTRE 400 PERSONE SCOMPARSE DA GOSTOMEL” – Il capo dell’amministrazione militare di Gostomel Taras Dumenko, citato dalla Bbc, ha riferito che “oltre 400 persone sono scomparse dalla città”, che assieme a Bucha e Irpin ha gravemente sofferto il ‘prezzo’ dell’occupazione russa, nel tentativo di Mosca di conquistare la capitale Kiev.

Secondo Dumenko, i russi potrebbero aver rapito le persone, molte delle quali per poi fucilarle.

ORE 10:35 – CONCORDATI 11 CORRIDOI UMANITARI IN UCRAINA – Sono stati concordati 11 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo ha reso noto la vice primo ministro ucraina, Iryna Vereshchuk. In particolare da Mariupol e Berdians verso Zaporizhzhia le persone dovranno muoversi con le auto private. Ieri erano state evacuate attraverso i corridoi umanitari circa 3.800 persone.

ORE 9:30 – PAPA FRANCESCO MOSTRA BANDIERA UCRAINA – Al termine dell’Udienza Generale Papa Francesco ha dispiegato e fatto vedere una bandiera dalla città di Bucha: “Questa bandiera viene dalla guerra, proprio da quella città martoriata, Bucha”, ha detto Francesco. Il Pontefice ha invitato sul suo palco i bambini ucraini presenti: “Salutiamoli preghiamo insieme con loro”, ha aggiunto il Papa che poi ha donato delle uova di Pasqua.

“Questi bambini sono dovuti fuggire e arrivare a una terra sana. È duro essere dovuti andare in un’altra terra per una guerra. Questo è uno dei frutti della guerra: non dimentichiamoli e non dimentichiamo il popolo ucraino”, è stato il messaggio del Pontefice.

ORE 9:20 – PAPA FRANCESCO COME ZELENSKY: “ONU IMPOTENTE DI FRONTE ALLA GUERRA” – “Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza delle Organizzazioni delle Nazioni Unite”. Papa Francesco come Volodymyr Zelensky, col pontefice che durante l’Udienza Generale incentrata sul viaggio apostolico a Malta ha criticato il ruolo tenuto dalle Nazioni Unite nel conflitto in Ucraina.

Oggi si parla spesso di “geopolitica”, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare», ha sottolineato il Papa.

ORE 8:50 – ESERCITO RUSSO COLPISCE DEPOSITO PETROLIO NEL DNIPROPETROVSK –  Il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ha reso noto via Telegram che l’esercito russo nella notte ha colpito con diversi attacchi aerei un deposito di petrolio nella regione.

“La notte è stata allarmante e difficile. Il nemico ha attaccato la nostra regione dall’alto e ha colpito il deposito di petrolio e uno degli impianti. Il deposito di petrolio con il carburante è stato distrutto. I soccorritori stanno ancora combattendo le fiamme dell’impianto. C’è un grande incendio. Il carburante sta bruciando”, ha scritto Reznichenko. Al momento non è chiaro se vi siano vittime.

ORE 8:30 – AUTO CONTRO AMBASCIATA RUSSA A BUCAREST – Non è ancora chiaro se si sia trattato di un gesto deliberato o di un semplice incidente, anche se nei giorni scorsi diverse ambasciate russe in Europa erano state prese di mira da manifestanti a causa dell’invasione russa in Ucraina.

Questa mattina, alle 6, un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest,  in Romania, con la vettura che ha preso fuoco e il conducente che è morto tra le fiamme. L’auto, come riferito dalla polizia della capitale, si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata.

ORE 7:45 – MOSCA: “RISPONDEREMO A OGNI ATTO OSTILE” – Il governo di Mosca “risponderà ad ogni atto ostile contro la Russia”. A dirlo è il ministero degli Esteri russo guidato da Sergej Lavrov. 

Il riferimento è all’espulsione di diplomatici decisa tra lunedì e martedì da diversi paesi europei e la contromossa sarà, probabilmente, l’espulsione dei rappresentanti dei Paesi che hanno deciso di punire i funzionari russi.

ORE 6:40 – L’INTELLIGENCE DI LONDRA: “A MARIUPOL PESANTI BOMBARDAMENTI” – Nel consueto report giornaliero sull’andamento del conflitto in Ucraina, i servizi di intelligence puntano il focus sui pesanti bombardamenti in corso sulla città di Mariupol. Il report sostiene che la gran parte dei circa 16mila abitanti rimasti in città sono senza elettricità, senz’acqua e medicine.

ORE 5:30 – SINDACO BUCHA: “UCCISI 320 CIVILI” – Anatoly Fedoruk, il sindaco di Bucha, ha raccontato alla BBC che le truppe russe hanno ucciso nella sua città almeno 320 civili durante l’occupazione. 

“Ho assistito a diversi episodi”, racconta Anatoly Fedoruk. “C’erano tre auto di civili che cercavano di evacuare in direzione di Kiev e che sono stati brutalmente uccisi a colpi d’arma da fuoco. C’era anche una donna incinta il cui marito urlava di non spararle. Ma loro hanno sparato e l’hanno uccisa brutalmente”.

Il sindaco ha quindi invitato il ministro degli Esteri russo Lavrov, che ha pubblicamente negato i crimini attribuiti ai russi, a “venire nella città di Bucha a vedere di persona i corpi delle persone uccise, a guardare negli occhi le loro famiglie, le loro madri, mariti o bambini diventati orfani”.

ORE 3:45 – DAGLI STATI UNITI ALTRI 100 MILIONI DI AIUTI MILITARI – Gli Stati Uniti annunciano ulteriori stanziamenti militari per l’Ucraina. Il segretario di Stato Antony Blinken via social ha confermato di aver autorizzato “100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”.

Il portavoce del Pentagono John Kirby, ha affermato che il finanziamento extra di 100 mln sarà utilizzato «per soddisfare un urgente bisogno ucraino di ulteriori sistemi anti-corazza Javelin».

ORE 1:30 – GENERALE USA: “GUERRA DURERA’ ANNI” – Il generale dell’esercito statunitense Mark Milley profetizza un conflitto lungo, che potrebbe durare anni. “Penso che questo sia un conflitto molto prolungato, penso che sia almeno misurabile in anni. Non so se decenni, ma almeno anni di sicuro”, ha detto Milley, citato dal Guardian.

ORE 0:25 – PROCURATRICE UCRAINA: “DAI RUSSI ABUSI E TORTURE SUI BAMBINI” – L’orrore di Bucha non è un caso isolato. È la denuncia del procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, che ha accusato l’esercito russo di aver compiuto violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. 

Redazione