È al 41esimo giorno la guerra in Ucraina e sono i giorni dopo il massacro di Bucha: sobborgo alle porte di Kiev. Dove sono trovati centinaia di cadaveri, vittime di esecuzioni, in strada e in fosse comuni dopo la ritirata dei russi e il ritorno delle forze ucraine in contrattacco. I fatti di Bucha hanno determinato un salto di qualità mediatico nelle carneficine di questi giorni. Potrebbe esserci un prima e un dopo Bucha. Mosca nega le responsabilità e parla di propaganda. Il New York Times tramite un’inchiesta realizzata con immagini satellitari riporta che i corpi sono in strada da settimane, da “prima del ritiro delle truppe russe”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto visita ieri al sobborgo e definito i russi “macellai”. Parlerà oggi alle Nazioni Unite, alle 16:00 italiane. Per il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il presidente russo Vladimir Putin deve essere processato per crimini di guerra. Espulsi diplomatici russi da Francia e Germania. L’alto rappresentante dell’Unione Europea Josep Borrell ha assicurato che si procederà con nuove e durissime sanzioni contro Mosca ma non c’è accordo sulle forniture di gas.

Altri orrori potrebbero emergere, come ha anticipato Zelensky, dalle aree occupate dai russi nei giorni scorsi e dove le contro-offensive ucraine hanno recuperato terreno. Ritrovati i corpi di cinque civili con le mani legate dietro la schiena, tra cui quelli della sindaca Olga Sukhenko, del marito e di suo figlio, in un villaggio alle porte di Kiev. Le forze di Mosca stanno concentrando le loro truppe a sud e nell’est del Paese, nei pressi del Donbass. Denunciati intanto bombardamenti con vittime a Mykolaiv. Stamattina le sirene di allarme anti-aereo sono suonate in tutto il Paese: da Odessa a Kharkiv e Leopoli, da Mykolaiv a Donetsk e Zaporizhzhia.

La diretta

ORE 21:35 – CINA SU BUCHA: NO A POLITICA, ACCUSE FONDATE SUI FATTI – La Cina chiede di “non politicizzare le questioni umanitarie” e alle agenzie umanitarie internazionali di mantenere “neutralità e imparzialità”, ma non condanna gli orrori di Bucha. “Le immagini dei civili morti a Bucha”, ha detto l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun, citato in una nota della missione diplomatica cinese all’Onu, “sono profondamente inquietanti. Le circostanze e le cause specifiche dell’incidente dovrebbero essere verificate e stabilite. Ogni accusa deve essere basata sui fatti. Prima che il quadro completo sia chiaro, tutti dovrebbero esercitare moderazione ed evitare accuse infondate.”

ORE 21:05 – STOLTENBERG: “NEL PAESE COMMESSI CRIMINI DI GUERRA” – In Ucraina sono stati commessi crimini di guerra e questa deve finire il prima possibile. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, intervistato dall’emittente SkyTg24. “Vediamo molte atrocità come a Bucha” e “l’uccisione di civili costituisce un crimine di guerra”, ha detto Stoltenberg. “Sosteniamo un procedimento legale assieme all’Onu per assicurare i responsabili alla giustizia”, ha continuato.  “Ci saranno conseguenze molto severe” se la Russia userà armi chimiche o biologiche in Ucraina perché questo “cambierebbe la natura di questo conflitto e sarebbe una violazione del diritto internazionale”.

ORE 20:55 – AUTORITA’ KHARKIV: 6 MORTI E 8 FERITI PER ATTACCHI FORZE RUSSE – Il governatore militare della regione ucraina di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha detto che i bombardamenti russi hanno ucciso sei persone e ne hanno ferite altre otto nella città e nella regione. “Nell’ultimo giorno, gli occupanti hanno sferrato 54 colpi con varie armi a lungo raggio: colpi di artiglieria, colpi di mortaio e carri armati, bombardamenti MLRS”, ha scritto su Telegram, “a Kharkiv e nel distretto – quattro morti, tre persone sono state ricoverate in ospedale. Nel distretto di Chuhuiv – due morti, cinque feriti”.

ORE 20:05 – MSF, “FORSE USATE BOMBE A GRAPPOLO SU MYKOLAIV” – “Abbiamo visto diverse persone ferite e almeno un cadavere”. Così un team di Medici Senza Frontiere, MSF – che ieri era stato a Mykolaiv per incontrare le autorità sanitarie locali – commenta l’attacco all’ospedale oncologico della città nel sud dell’Ucraina. MSF racconta: “E’ stato colpito anche un ospedale pediatrico distante 300 metri”, aggiungendo poi che “l’assenza di grossi crateri e la presenza di svariate piccole buche nel terreno su una vasta area potrebbero essere compatibili con l’utilizzo di bombe a grappolo”. “Nel giro di dieci minuti, si sono verificate diverse esplosioni nelle immediate vicinanze” racconta Michel-Olivier Lacharité, capo missione di MSF in Ucraina. Si apprende che il team di MSF “è riuscito a mettersi al riparo e non è rimasto ferito”. Durante gli attacchi aerei delle forze russe, o staff dell’ong si stava preparando ad avviare nuove attività a supporto delle persone sfollate dalla guerra, in collaborazione con un’organizzazione locale. Medici Senza Frontiere conferma che negli ultimi due giorni, tre ospedali di Mykolaiv sono stati colpiti da attacchi aerei. “Oltre agli attacchi di ieri, lo scorso 3 aprile è stato colpito anche l’ospedale numero 5, situato nel sud della città”, conclude Lacharité.

ORE 19:55 – BOMBE SU MYKOLAIV, ALMENO 12 CIVILI MORTI – Almeno 12 civili uccisi e 41 feriti a Mykolaiv sono il bilancio provvisorio di un bombardamento russo sulla città. Lo riporta The Kyiv Independent.

ORE 19:45 – LAVROV: DE-ESCALATION GESTO BUONA VOLONTA’ MA FAKE SU BUCHA MINA NEGOZIATI” – “La de-escalation sul terreno dopo i colloqui russo-ucraini a Istanbul è stata un gesto di buona volontà della Russia. La parte ucraina ha proposto una visione scritta di come potrebbe apparire l’accordo, per la prima volta, la parte ucraina ha messo su carta la sua disponibilità a dichiarare il suo stato neutrale, non allineato, non nucleare e per la prima volta ha dichiarato la sua disponibilità a rifiutarsi di schierare armi di stati stranieri sul suo territorio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalla Tass. Poi attacca: “Lo scopo delle notizie false sulle atrocità commesse dai russi a Bucha è far deragliare i colloqui tra Mosca e Kiev. La domanda è: qual è la ragione di questa provocazione assolutamente mendace la cui veridicità è semplicemente impossibile da dimostrare? Siamo inclini a pensare che il motivo sia trovare un pretesto per interrompere i colloqui in corso. Inoltre, farlo proprio nel momento in cui è spuntata la luce, non molto brillante, ma ferma”.

ORE 19:35 – MINISTERO SALUTE UCRAINO: “DANNEGGIATI 279 OSPEDALI, 19 DISTRUTTI, 6 SANITARI UCCISI” – Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina i russi  hanno danneggiato 279 ospedali e ne hanno completamente distrutti 19. Lo riporta Ukrinform citando il ministro della Salute ucraino Viktor Lyashko. “Durante la guerra, 279 ospedali sono stati danneggiati, 19 sono stati completamente distrutti. 20 operatori sanitari sono rimasti gravemente feriti, 6 sono stati uccisi. Ma i nostri medici non si arrendono, salvano vite ogni giorno”, ha detto Lyashko.

ORE 18 – RUSSIA: “AVETE VISTO SOLO VERSIONE NAZISTI” – “I nazisti conducono le danze in Ucraina”. Lo ha detto il rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya nel suo intervento odierno dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mostrato un video shock con civili, adulti e bambini, uccisi a Irpin, Dymerka, Motyzhin. “È una meschinità pensare che le forze russe siano responsabili”, ha detto Nebenzya. “Avete visto solo quello che vi hanno raccontato” ha aggiunto, sottolineando la presenza di braccialetti bianche sulle vittime. Mosca aveva promesso che presenterà “prove” al Consiglio di sicurezza che le sue forze non hanno ucciso civili in Ucraina e non sono state coinvolte negli eventi di Bucha.

ORE 17:34 – ZELENSKY ALL’ONU: “NON GARANTITE SICUREZZA, DIRITTO VETO NON E’ DIRITTO UCCIDERE” – Duro intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video con il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocato in mattinata a New York. “Se avete solo parole vuote e non potete fare niente per noi”, allora “l’opzione è smantellare le Nazioni Unite” ha attacco il leader di Kiev aggiungendo che ad oggi “se la tirannia avesse ricevuto una risposta internazionale, adesso forse la guerra non ci sarebbe più, non ci sarebbe una guerra nel mio paese contro il popolo ucraino”. “Dove sono queste garanzie di sicurezza da parte delle Nazioni unite? ha chiesto Zelensky.

Il massacro di Bucha è solo uno di tanti. Non c’è un solo crimine che non abbiano commesso là” ha aggiunto. E poi ancora: “Il sistema delle Nazioni Unite deve essere riformato immediatamente affinché il veto non sia il diritto alla morte, che ci sia un’equa rappresentanza nel Consiglio di Sicurezza di tutte le regioni del mondo”. Riformato perché “abbiamo a che fare con uno Stato (la Russia, ndr) che sta trasformando il veto nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu nel diritto a morire. Ciò mina l’intera architettura della sicurezza globale”. Zelensky propone di “escludere la Russia, che non può bloccare le decisioni che riguardano la propria guerra” altrimenti “la seconda opzione è spiegare come si può portare la pace”.

Il presidente ucraino, al termine del suo intervento in videocollegamento al Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha annunciato un video sui crimini commessi dalla Russia in Ucraina, ha detto che sarebbe durato solo un minuto e ha chiesto di guardarlo, ma il video non è partito per qualche minuto. Poi dopo la visione, il commento di Barbara Woodward, ambasciatrice del Regno Unito all’Onu, che presidia la sessione straordinaria del Consiglio di sicurezza. “E’ straziante. Siamo sconvolti da ciò che abbiamo visto e ribadiamo la nostra solidarietà con l’Ucraina”. Così si è espressa Barbara Woodward, ambasciatrice del Regno Unito all’Onu, che sta presiedendo la sessione straordinaria del Consiglio di sicurezza sull’Ucraina. Il video mostra le immagini senza censura del massacro di Bucha, la cittadina alle porte di Kiev, con corpi di civili – bambini, donne, uomini – ammassati in fosse comuni, bruciati sulle strade, smembrati.

ORE 17 – MARIUPOL “OLTRE CATASTROFE UMANITARIA” – Mariupol, città meridionale dell’Ucraina assediata dalle forze russe, è diventata “invivibile” per i 120 mila abitanti rimasti sotto le bombe. Lo ha detto il sindaco, Vadym Boichenko, che ha aggiunto: “Siamo oltre la catastrofe umanitaria”.

ORE 16:30 –  NUOVE SANZIONI UE – Quinto pacchetto di sanzioni contro Russia e Bielorussia. E’ quanto annuncia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Abbiamo visto tutti le immagini raccapriccianti di Bucha e di altre aree da cui le truppe russe sono recentemente partite. Ieri ho espresso al presidente Zelenskyy le mie condoglianze e gli ho assicurato il pieno sostegno della Commissione europea in questi tempi terribili. Queste atrocità non possono e non rimarranno senza risposta”, ha detto in videomessaggio. “Gli autori di questi crimini efferati non devono rimanere impuniti – ha rimarcato -. L’Ue ha istituito una squadra investigativa comune con l’Ucraina. Il suo compito è raccogliere prove e indagare sui crimini di guerra e contro l’umanità in Ucraina. È importante mantenere la massima pressione su Putin e sul governo russo in questo punto critico. I quattro pacchetti di sanzioni hanno colpito duramente e limitato le opzioni politiche ed economiche del Cremlino. Stiamo vedendo risultati tangibili. In vista degli eventi dobbiamo aumentare ulteriormente la nostra pressione”.

Sanzioni sull’energia che comprendono il divieto di importazione dalla Russia del carbone. In primo luogo, imporremo un divieto all’importazione di carbone dalla Russia, per un valore di 4 miliardi di euro all’anno. Secondo pilastro è un divieto totale di transazione su quattro banche russe chiave, tra cui Vtb, la seconda banca russa più grande. Banche che “rappresentano il 23% della quota di mercato nel settore bancario russo”.

Il “terzo pilastro” del quinto pacchetto di sanzioni sarà – annuncia von der Leyen – il “divieto alle navi russe e alle navi operate dalla Russia di accedere ai porti dell’Ue. Alcune esenzioni riguarderanno elementi essenziali come i prodotti agricoli e alimentari, gli aiuti umanitari e l’energia. Inoltre, proporremo un divieto per gli operatori di trasporto su strada russi e bielorussi. Questo divieto limiterà drasticamente le opzioni per l’industria russa di ottenere beni chiave”. Nel quinto pilastro del pacchetto di sanzioni ci saranno “nuovi divieti di importazione specifici, del valore di 5,5 miliardi di euro, per tagliare il flusso di denaro della Russia e dei suoi oligarchi, su prodotti dal legno al cemento, dai frutti di mare ai liquori. In questo modo, chiudiamo anche le scappatoie tra Russia e Bielorussia“.

Il nuovo pacchetto comprende anche: ulteriori mirati divieti all’esportazione, per un valore di 10 miliardi di euro, nelle aree in cui la Russia è vulnerabile, come computer quantistici e semiconduttori avanzati, ma anche macchinari sensibili e attrezzature di trasporto; e infine un divieto generale dell’Ue alla partecipazione delle società russe agli appalti pubblici negli Stati membri o l’esclusione di qualsiasi sostegno finanziario, europeo o nazionale, agli enti pubblici russi.  “Stiamo lavorando a sanzioni aggiuntive, anche sulle importazioni di petrolio, e stiamo riflettendo su alcune delle idee presentate dagli Stati membri, come le tasse o canali di pagamento specifici come un conto di deposito a garanzia. Infine, proponiamo anche ulteriori elenchi di persone”, ha aggiunto.

16:10 – DRAGHI: “NUOVE SANZIONI UE? SIAMO ALLINEATI” – “L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la libertà. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto dì sanzioni nei confronti di Mosca. L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla Presidente von der Leyen”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante la firma del Patto per Torino.

15:50 – CINA: “UNICO OBIETTIVO E’ LA PACE” – “C’è un unico obiettivo che vogliamo raggiungere ed è la pace”, ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying dopo la telefonata, avvenuta ieri, fra il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, e il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. “La Cina è favorevole a promuovere negoziati di pace. Non persegue interessi geopolitici, e neanche usa guardare gli incendi da lontano, ancora meno gettare benzina sul fuoco e accoglie favorevolmente i negoziati di pace russo ucraini, per quanto possano essere difficili e per quante siano le differenze. A un certo punto si terminerà di sparare e la cosa cruciale è apprendere dalla dolorosa esperienza e salvaguardare una sicurezza duratura dell’Europa”.

15:35 – PUTIN: “OCCIDENTE SCARICA ERRORI ECONOMICI SU RUSSIA” – “L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a spese” di Mosca. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili” ha aggiunto.

15:31 – STOLTENBERG: “NATO PRONTA AD ACCOGLIERE SVEZIA E FINALDANDIA” – “Se si candidano, mi aspetto che 30 alleati li accoglieranno”, ha detto Stoltenberg in una conferenza stampa, in merito al possibile ingresso nell’Alleanza atlantica di Finlandia e Svezia.

15:13 – LA SCOPERTA DELLA NATO: “RUSSIA PROVERA’ A PRENDERE TUTTO DONBASS” –  “Mosca non sta cedendo rispetto alla sua ambizione sull’Ucraina. Ora vediamo un movimento significativo di truppe da Kiev per riorganizzazione, riarmo e rifornimento. E il focus è a Est. Nelle prossime settimane ci aspettiamo una spinta russa nel sud e nell’est dell’Ucraina per provare a prendere tutto il Donbass e per creare un territorio ponte fino alla Crimea occupata. E’ una fase cruciale della guerra”. Parole del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che nel corso di una conferenza stampa ‘rivela’ i piani di Putin.

14:54 – AMBASCIATORE RUSSO A ROMA: “ESPULSIONI? ULTERIORE DETERIORAMENTO RELAZIONI” – L’ambasciatore russo a Roma Sergey Razov “ha esplicitamente protestato contro la decisione immotivata dell’Italia che porterà ad un ulteriore deterioramento delle relazioni bilaterali e ha dichiarato che questo passo non rimarrà senza risposta da parte russa”. E’ quanto si legge n una nota dell’ambasciata russa nella Capitale dopo l’espulsione dall’Italia di 30 diplomatici.

14:45 – BORODYANKA, SINDACO: 200 PERSONE SOTTO MACERIE –  “Ci sono i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”. Lo dichiara il sindaco di Borodyanka, Georgiy Erko, all’inviato dell’Ansa sul posto. I militari russi hanno lasciato la città lo scorso primo aprile.

14:30 – “Persone non gradite” e sospette spie: Di Maio espelle 30 diplomatici russi in Italia. “Persone non gradite”, forse spie, sono trenta in tutto i diplomatici russi espulsi dall’Italia, come annunciato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Quelli che secondo il titolare della Farnesina potrebbero essere membri dei servizi segreti del Cremlino sono stati espulsi perché considerati un rischio “per la sicurezza nazionale”. Non si è fatta attendere la replica di Mosca. “Daremo una risposta appropriata”, ha dichiarato la portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova.

14:25 – SPAGNA ESPELLE 25 DIPLOMATICI RUSSI – Anche il governo di Madrid ha deciso di espellere 25 tra diplomatici e dipendenti dell’ambasciata russa in Spagna perché “rappresentano una minaccia per la sicurezza del nostro Paese”, ha spiegato il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares, secondo quanto riporta l’agenzia Efe. Il Ministero sta completando la lista delle persone da espellere che potrebbero essere “forse qualcuno di più”.

ORE 14:15 – Propaganda a Bucha, la convinzione e la fake di Freccero: “Putin non è impazzito, nel video un cadavere si alza in piedi…”

ORE 13.20 – KIEV: “A IRPIN TORTURATI ANCHE I BAMBINI” – Casi di torture di massa sui civili sono stati registrati nei territori dell’Ucraina liberati dai russi. Lo rende noto su Telegram Lyudmila Denisova, commissaria del parlamento di Kiev per i diritti umani. “A Irpin sono stati trovati bambini di 10 anni con segni di stupro e torture – ha spiegato -, nella regione di Kiev al ‘campo per bambini’ di Prolisok, dove per tre settimane ha fatto base l’esercito russo, sono stati rinvenuti nel seminterrato cinque corpi di uomini con le mani legate dietro alla schiena. Sono stati torturati e uccisi a sangue freddo. Uno aveva il cranio schiacciato”.

ORE 12 – RUSSIA: “ESPELLEREMO DIPLOMATICI ITALIANI” – La Russia risponderà in modo appropriato all’espulsione di 30 diplomatici russi dall’Italia. E’ quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. – La Russia “espellerà diplomatici italiani” a Mosca ha poi dichiarato all’agenzia Agi Zakharova.

ORE 11.50 – ZELENSKY: “A BORODYANKA PIU’ VITTIME CIVILI CHE A BUCHA” – Il presidente ucraino Zelensky annuncia che ci sono già informazioni che “il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”.

ORE 11:30 – DI MAIO: “ITALIA GARANTE UCRAINA NON COMPORTA RISCHI” – L’Italia ha rinnovato la sua disponibilità ad essere tra i Paesi garanti “della sicurezza e della pace in Ucraina e faremo tutto quello che serve per portare avanti questo lavoro”. Secondo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, “il fatto che l’Italia sia fra i paesi garanti per l’Ucraina non espone ad alcun rischio. Essere fra i paesi garanti – commenta da Berlino – significa far parte di un percorso di azione diplomatica, che porta all’obiettivo di un accordo di pace, che guardi a tutti gli aspetti contesi in questo momento. Ovviamente si parte dalla volontà del popolo e delle istituzioni ucraine, perché abbiamo sempre lavorato per tutelare l’integrità e la sovranità dell’Ucraina”.

ORE 11:00 – MISSILI SU DNIPRO, MORTA UNA DONNA –  Due missili con munizioni a grappolo sparati dalle truppe russe hanno colpito la regione di Dnipro nella notte. Lo ha dichiarato questa mattina il presidente del Consiglio regionale di Dnipro, Mykola Lukashuk, sul proprio canale Telegram. Lukashuk ha aggiunto che una donna e’ stata uccisa mentre raccoglieva uno degli ordigni.

ORE 10:40 – DI MAIO: “ITALIA ESPELLERA’ 30 DIPLOMATICI RUSSI” – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato, in visita a Berlino: “Il segretario generale del ministero degli Affari esteri, l’ambasciatore Ettore Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su mia istruzione, l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, per notificargli la decisione del governo italiano di espellere 30 diplomatici russi in servizio presso l’Ambasciata in quanto ‘personae non gradite’. Tale misura si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale, nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

ORE 10:45 – VON DER LEYEN E BORRELL A KIEV – La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si recheranno nella capitale dell’Ucraina in settimana per incontrare il presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky prima dell’evento ‘Stand Up For Ukraine’ sabato a Varsavia. Lo annuncia il portavoce della Commissione Eric Mamer in un tweet.

ORE 10:00 – BOMBARDAMENTI RUSSI NEL DONBASS – Il responsabile dell’amministrazione militare nell’area della regione di Lugansk ancora in mano alle forze di Kiev Serhii Haidai ha detto alla Cnn che “né i soccorritori né le ambulanze riescono a raggiungere alcuni distretti di Popasna e Rubizhne, i bombardamenti sono molto pesanti, continuano i combattimenti nelle strade. A Rubizhne i morti vengono seppelliti nei cortili”.

ORE 9:30 – ZELENSKY: “NON VEDRO’ PUTIN” – Il presidente ucraino Zelensjy in un discorso diffuso dalla televisione pubblica ha ammesso che forse non incontrerà mai il presidente russo Vladimir Putin. Aveva chiesto ripetutamente nelle scorse settimana un faccia a faccia per mettere fine alla guerra. Zelensky ha anche aggiunto che l’Ucraina “per dieci anni diventerà come una grande Israele”, tutta concentrata “sulle questioni della sicurezza”.

ORE 9:20 – INTELLIGENCE UK: “AI RUSSI SERVE EQUIPAGGIAMENTO” – Il rapporto quotidiano dell’intelligence britannica sostiene che “molte unità russe che si ritirano dall’Ucraina settentrionale richiederanno un significativo riequipaggiamento e rinnovamento prima di essere spostate per le operazioni in Ucraina orientale”. Secondo il rapporto “è probabile che i combattimenti a bassa intensità continuino in alcune parti delle regioni appena riconquistate, ma diminuiranno nel corso di questa settimana quando il resto delle forze russe si ritirerà”.

ORE 9:15 – “A BUCHA SOLO BUGIE” – Il presidente della Duma ha definito le notizie sule massacro di Bucha, sobborgo alle porte di Kiev, come “una provocazione per screditare la Russia”, ovvero: “Washington e Bruxelles sono gli sceneggiatori e i registi, mentre quelli di Kiev sono gli attori. Non ci sono fatti, solo bugie”.

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ORE 8:45 – 7 CORRIDOI UMANITARI, MARIUPOL BLOCCATA – La vice prima ministra Iryna Vereshcuk ha fatto sapere su Telegram che sono previsti per oggi sette corridoi umanitari che comprenderanno anche la città occupata di Mariupol. Il percorso di 200 chilometri arriverà a Zaporizhzhia. Le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”, ha aggiunto la vice premier. “Gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati nella notte e inviati a Zaporizhia”. Il capo del centro di controllo della difesa nazionale russo, il generale Mikhail Mizintsev ha riferito intanto che 125.616 persone sono state evacuate da Mariupol senza il coinvolgimento dell’Ucraina in un corridoio umanitario verso Est. Est. Il numero totale di persone evacuate dall’Ucraina alla Russia nel periodo dell’operazione militare ammonta a 602.106, compresi 119.847 bambini, ha aggiunto Mizintsev. Per questo tipo di operazioni tuttavia l’Ucraina e l’Occidente accusano la Russia di “deportazioni”.

ORE 8:35 – “165 BAMBINI UCCISI NELL’INVASIONE” – Secondo l’ufficio del procuratore generale ucraino dall’inizio dell’invasione russa sono stati uccisi in Ucraina 165 bambini e 266 sono rimasti feriti. Le vittime si concentrano soprattutto a Mariupol, a seguire Kiev, Chernihiv e Luhansk. “I bombardamenti hanno danneggiato 869 scuole, 83 delle quali completamente distrutte”.

ORE 7:70 – CINA PER I COLLOQUI – Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avuto una telefonata con il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba ieri. Pechino ribadisce l’insistenza di percorrere la via diplomatica per arrivare alla fine delle ostilità.

ORE 7:15 – I NODI SULLE SANZIONI – L’alto rappresentante Ue ha fatto sapere che saranno attivate nuove sanzioni contro la Russia. Ma Germania e Austria hanno fatto già sapere che “al momento non è possibile tagliare il gas”. Si discute anche sull’embargo su petrolio e carbone. Il valore del rublo dopo essere crollato del 45% sull’euro dopo l’attivazione delle sanzioni è tornato quasi ai livelli pre-invasione.

ORE 7:00 – BOMBE SU MYKOLAIV – Bombe su Mykolaiv: secondo le autorità locali colpito anche un ospedale pediatrico. Lo ha fatto sapere il governatore della Regione Vitalyi Kim. “Infrastrutture civili e mediche, tra cui un ospedale pediatrico, è stato colpito dal fuoco nemico. Ci sono morti e feriti, tra cui bambini”. Secondo resoconti locali le vittime sarebbero undici e ci sarebbe anche un bambino. Dati che devono essere confermati.

ORE 6:45 – “RUSSI DEMORALIZZATI, AUMENTANO I DISERTORI” – L’aggiornamento sulla guerra sui social del ministero della Difesa ucraino. “Le forze di occupazione continuano a subire perdite. Hanno grossi problemi con il personale delle unità di combattimento e delle unità di supporto. Il personale nemico è demoralizzato, il che ha portato ad un aumento del numero di diserzioni e al rifiuto dei militari delle forze armate della Federazione Russa di prendere parte alla guerra sul territorio dell’Ucraina. Vinciamo insieme! Gloria all’Ucraina!”.

ORE 5:00 – ANONYMOUS PUBBLICA I NOMI DI 120MILA SOLDATI RUSSI – Il collettivo hacker Anonymous ha annunciato di aver violato e messo in rete i dati personali relativi a 120mila soldati russi che partecipano all’invasione in Ucraina. Dovrebbero essere portati davanti a un tribunale per “crimini di guerra” secondo il collettivo. I dati riguardano date di nascita, indirizzi, numeri di passaporto, unità militari di riferimento.

ORE 4:30 – TESORO “CHIUDE” RISERVE RUSSE IN BANCHE USA – Sospesi i pagamenti in dollari del debito sovrano russo dai conti del governo di Mosca presso le banche americane. La decisione del Tesoro USA è stata riportata da Bloomberg. L’Office of Foreign Assets Control del Tesoro non consentirà più alcun pagamento in dollari da conti del governo russo presso le banche statunitensi.

ORE 00:30 – “SINDACA UCCISA CON FIGLIO E MARITO” – Orrore alle porte di Kiev: la sindaca di una villaggio a ovest della capitale, Motyzhyn, è stata ritrovata morta, uccisa, con le mani legate dietro la schiena. Ritrovati anche i corpi del marito e del figlio. I cropi in tutto erano cinque. Olga Sukhenko aveva 50 anni. Secondo la polizia erano stati rapiti lo scorso 24 marzo dalle truppe russe.

Articolo in aggiornamento

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.