Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si appresta a conclusione del settennato. Mancano poche ore alla fine del primo dei giorni di chiama che eleggeranno il suo successore. Una scadenza che ha infiammato il dibattito tra i politici ma anche tra i cittadini. Se dalle alte sfere decisionali vengono fatti nomi che lasciano un grande punto interrogativo negli occhi degli italiani, il popolo risponde con i ‘noti’. Tra favoriti, candidati ombra, istituzionali, le carte del cdx, la rosa dem e gli outsider sono sempre i soliti nomi che scaldano le chiacchere da bar.

“Nonostante non mi entusiasmasse (Mattarella ndr.) al momento delle elezioni, poi si è rivelato un buon presidente che ha saputo unire, non dividere ed essere presente in maniera democratica”, risponde così una gentile signora a piazza del Popolo, a poche ore dalla prima chiama. La presenza democratica della politica “ci manca molto” prosegue, “perché è sempre più arrogante e distante dalle persone”. Una separazione che si è andata via via allargando se si guardano i numeri dei sondaggi che vedono i ‘giovani’ e ‘coloro che si informano prevalentemente sui social’ come le categorie meno interessate a questa elezione.

“Mah, guarda… Ci trovi impreparate” balbettano sorridenti e un po’ imbarazzate due amiche alla ricerca di un po’ di sole nella fredda via del Corso. E sarebbero entusiaste di un presidente donna “anche se non ti so proprio dire chi”. “Si che ce vorrebbe una donna, ma con la ‘cazzimma'” risponde decisa una giovane che sta per cominciare il turno in uno dei grandi negozi che colorano le strade del centro, ed appena fuori dalla porta di ingresso di uno di questi un’altra ragazza le fa eco: “Una forte, una tipo la Meloni”.

L’argomento donna al Quirinale è quello che appassiona di più, forse perché più ‘nuovo’ alle orecchie di molti, o perché da’ più prospettive di cambiamento, come sostiene un ragazzo che ha risposto così, a pochi metri da dove i cronisti si accalcavano per una dichiarazione di Giuseppe Conte: “Ne sarei felicissimo, sono convinto che riuscirebbe a sollevare molti dei problemi sociali che rendono questo paese ancora molto arretrato, serve una boccata d’aria fresca”. “Io una donna non ce la vorrei per niente, né la Cartabia tantomeno la Casellati”, e allora chi vedrebbe bene al Colle? “Berlusconi!”.

Cambiando città non tira un’aria tanto diversa. Per i partenopei il prossimo presidente della Repubblica dovrebbe essere “una persona super partes che dia un consenso maggioritario a tutte le forze politiche”, o “una donna”. Anche nella città del Vesuvio torna il nome del Cavaliere: “Una persona affidabile, un industriale che sa come mandare avanti un’azienda e un Paese”. Se per molti è vero che sia indifferente il sesso non esprimono comunque una preferenza sui nomi femminili nella rosa dei quirinabili ma le qualità sì: “Che sia trasparente”.

Gli italiani sono cuochi appassionati e di ricette parlano continuamente, una però che metta insieme Quirinale e Chigi insieme così non si era mai sentita. Secondo un anziano signore napoletano però non è necessario andare a ricercare soluzioni strampalate, “basta mettere la moglie di Draghi al Colle e il premier farlo rimanere a Capo del Governo”.

Riccardo Annibali