Al via oggi le elezioni del Presidente della Repubblica. Il Presidente della Camera Roberto Fico ha convocato l’assemblea che eleggerà il prossimo Capo dello Stato oggi, lunedì 24 gennaio 2022, alle 15:00 per la prima seduta. Il successore di Sergio Mattarella (che ha in diverse occasioni ribadito che non è in corsa per un secondo mandato) sarà il 13esimo Presidente della Repubblica Italiana. Fino alla terza votazione necessaria la maggioranza dei due terzi dell’assemblea, 673 voti, dalla quarta in poi basterà la maggioranza assoluta, 505.

Causa covid-19 si terrà una sola votazione al giorno. Al massimo 50 elettori alla volta in aula per votare. I Grandi Elettori positivi potranno votare nel parcheggio della Camera con un seggio drive-in appositamente allestito nel parcheggio della Camera. A votare i 1009 cosiddetti Grandi Elettori: 630 deputati, 321 senatori (di cui 6 a vita, 5 di nomina presidenziale e un ex presidente della Repubblica) e 58 delegati regionali, tre per ogni Regione, uno solo per la Valle d’Aosta. Votano prima i senatori, poi i deputati e infine i delegati regionali. Il voto è anonimo: perciò le elezioni del Capo dello Stato sono il regno dei franchi tiratori. Solo in due occasioni, nel 1985 con Francesco Cossiga e nel 1999 con Carlo Azeglio Ciampi, il Presidente venne eletto alla prima seduta.

Caos e ore di trattative febbrili tra i partiti. Il leader e fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi ha sciolto la riserva: fallita l’operazione scoiattolo, ha rinunciato alla corsa al Quirinale. Scricchiola la candidatura del Presidente del Consiglio in carica, dato da mesi per favorito, Mario Draghi. Ancora preso in considerazione per alcuni il secondo mandato di Sergio Mattarella. Le ipotesi Pierferdinando Casini e Giuliano Amato ancora in corsa, come quelle di Marta Cartabia ed Maria Elisabetta Alberti Casellati. New entry della giornata di ieri: il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi e la direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza Elisabetta Belloni.

23.56 – Draghi presidente della Repubblica e Di Maio premier: i nomi e le ipotesi dopo la prima giornata. Le strategie in Transatlantico: asse tra il ministro degli Esteri e Giorgetti.

22:30 – Elezioni presidente Repubblica, tutte le preferenze dopo primo scrutinio: da Amadeus a Lotito a Signorini

21:38 – Dopo circa un’ora è finito lo spoglio delle schede dopo la prima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. I votanti sono stati 976. Come previsto, la stragrande maggioranza sono schede bianche (672), 49 quelle nulle. Preferenze poi per il presidente uscente Sergio Mattarella (16), i magistrati Paolo Maddalena (32), Carlo Nordio (pochissime per il candidato avanzato da Fratelli d’Italia) e Nicola Gratteri, le donne Elisabetta Belloni e Marta Cartabia (9), poi i politici Silvio Berlusconi, Ettore Rosato, Umberto Bossi, Pierluigi Bersani, Francesco Rutelli, Walter Veltroni, Marco Cappato e spunta anche Craxi. Nuova votazione domani, martedì 25 gennaio, alle 15.

20:21 – “C’è un clima positivo di confronto” ha dichiarato Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, all’uscita da Montecitorio.

20:09 Inizia lo spoglio da parte del presidente della Camera Roberto Fico. Moltissime schede bianche, voti poi per Alberto Angela, Paolo Maddalena, Elisabetta Belloni, Ettore Rosato, Amadeus, Sergio Mattarella, Umberto Bossi, Franco Rutelli, Bruno Vespa, Marco Cappato, Marta Cartabia, Craxi, Silvio Berlusconi, Walter Veltroni, Claudio Lotito, Alfonso Signorini, Giuseppe Cruciani, Mauro Corona e Claudio Sabelli Fioretti.

19:50 – “Sto lavorando perché nelle prossime ore il centrodestra unito offra non una ma diverse proposte di qualità, donne e uomini di alto profilo istituzionale e culturale, su cui contiamo ci sia una discussione priva di veti e pregiudizi, che gli italiani non meritano in un momento così delicato dal punto di vista economico e sociale”. E’ quanto dichiara il leader della Lega Matteo Salvini.

18:15 – Un messaggio importante su una possibile convergenza sul nome di Pier Ferdinando Casini arriva dal senatore del Partito Democratico Dario Stefano, presidente della Commissione politiche Ue. Da Stefano infatti è arrivato uno stop alle ambizioni di Draghi al Quirinale: “diffusa che Draghi debba proseguire il lavoro al governo per portarci fuori dalla crisi pandemica, dalla emergenza dei costi energia e materie prime e per conseguire la piena attuazione del Pnrr. Il Paese non puo’ permettersi una crisi al buio”. Per il colle quindi “serve un nome che unisce, che non sia bandiera di nessuno, che aiuti le convergenze e che conosca bene il parlamento e le sue regole di funzionamento. Casini è certamente uno dei candidati che risponde perfettamente a questo profilo”.

Tesi ribadita anche dal ministro delle Politiche agricole e capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Governo, Stefano Patuanelli: “Mario Draghi deve restare a palazzo Chigi? “I cittadini hanno bisogno di certezze”.

17:50 – Quello con il segretario della Lega Matteo Salvini è stato “un incontro molto positivo” secondo il segretario del Pd Enrico Letta. Domani un altro faccia a faccia. “Abbiamo aperto il dialogo, è positivo, ci rivediamo domani”.

16:25Renzi ai cronisti davanti a Montecitorio: “Come vedo bis di Mattarella? Non lo vedo”. E “al momento non vedo grandi soluzioni all’orizzonte. Il parlamento 2013 ha fallito, il parlamento del 2015 era lo stesso, ma ha eletto Mattarella. La differenza la fa la politica”. L’ex premier ha aggiunto: “Penso e spero che nelle prossime 48 ore, siano decisive per passare dal Wrestling alla politica. E sono sinceramente ottimista perché hanno tutti interesse a farlo. Basta schermaglie, ora si fa sul serio”. L’ipotesi Draghi “sta in piedi solo in un quadro di accordo politico”.

16:53 – Incontro Salvini-Letta: “Si è aperto dialogo”. Riferiscono fonti della Lega e del Partito Democratico: “Lungo e cordiale incontro tra Matteo Salvini ed Enrico Letta negli uffici della Lega alla Camera. Con il faccia a faccia si e’ aperto un dialogo: i due leader stanno lavorando su delle ipotesi e si rivedranno domani”.

16:20 – Fine della votazione dei Senatori. Dopo 10 minuti di pausa, con sanificazione degli ambienti, si riprenderà con i deputati.

16:15 – SkyTg24 apprende da fonti parlamentari che nell’agenda agenda Draghi sono previsti incontri con tutti i leader di partito.

16:00 – Giornata di incontri per una giornata interlocutoria che dovrà mettere le basi per un possibile accordo. Per questo Matteo Salvini, come confermano fonti della Lega, incontrerà sia Enrico Letta che Giuseppe Conte, i due leader di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

Prima di vedere però gli “alleati” di governo, Salvini si confronterà con Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia ha candidato, almeno per le prime votazioni, l’ex magistrato Carlo Nordio.

15:06 – In programma oggi pomeriggio il segretario della Lega Matteo Salvini e il leader del M5s Giuseppe Conte. L’ex premier pentastellato avrebbe sentito ieri diversi leader il presidente di Fdi Giorgia Meloni e oggi il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani.

14:46 – “La Lega voterà scheda bianca”, l’indicazione emersa durante la riunione con il segretario Matteo Salvini alla Camera. “Confermeremo di essere seri e responsabili”.

14:35 – Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il segretario della Lega Matteo Salvini si sono incontrati stamattina a Palazzo Chigi. “No comment” sul faccia a faccia.

14:30 – Stamattina il vertice tra il segretario del Pd Enrico Letta, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e il segretario di Articolo Uno Roberto Speranza. Scheda bianca al primo scrutinio, preservare il nome di Andrea Riccardi e aprire un confronto “vero” con il centrodestra le indicazioni dal summit. Conte, a differenza di Letta, ha detto che non avrebbe “remore a considerare una candidatura che venga dal centrodestra”. L’ex premier avrebbe preferito tra l’altro tenere coperto il più possibile il nome di Andrea Riccardi fino al momento giusto. Per Letta è “il candidato ideale”. Previsto oggi pomeriggio l’incontro tra il segretario dem e quello della Lega Salvini.

13.50 – Niente schede segnate. Il presidente della Camera Roberto Fico leggerà solo il cognome del votato ove la scheda rechi solo tale indicazione ovvero quando, pur riportando altre notazioni, sia comunque univocamente individuabile il soggetto cui è attribuito il voto. Si tratta di una informazione importante: la lettura del solo cognome e non la lettura “tale e quale” del voto evita il controllo da parte dei gruppi politici che in queste ore sono a lavoro per individuare il prossimo presidente della Repubblica. Un escamotage utilizzato più volte in passato per contarsi e capire effettivamente quanti voti si avevano a disposizione. Storico – come riporta l’Ansa – il caso della votazione in cui Franco Marini era candidato del centrosinistra e non venne eletto. Le variabili furono tante, da “Marini Franco” a “Franco Marini” a “Marini dottor Franco” o “Franco dottor Marini”.

13:30Maria Rosa Sessa, detta Rossella, sarà il grande elettore numero 1009. La deputata prenderà infatti il posto di Enzo Fasano, il deputato di Forza Italia morto domenica sera. L’annuncio è stato dato in commissione Affari Costituzionali da Stefano Ceccanti, deputato e capogruppo del Partito Democratico.

Una decisione lampo con la verifica dei ‘titoli’ della Sessa da parte della Giunta per le elezioni della Camera, con l’elezione che verrà proclamata in apertura di seduta oggi ripristinando così il quorum.

13:00 – Decisa la ‘timeline’ del voto. Il calendario prevede infatti la convocazione per domani alle 15, confermando dunque l’orario odierno per consentire la partecipazione ai funerali del deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano, scomparso domenica sera.

Il terzo scrutinio, previsto mercoledì, inizierà alle 11 del mattino, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Camera e Senato.

12:30 – Spunta un nome nuovo per il Colle. A farlo è Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia che lancia per il Quirinale l’ex procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio. “Molte personalità, che provengono dall’area del centrodestra, avrebbero il curriculum e lo standing per ricoprire il ruolo di presidente. Nomi come quello di Marcello Pera, Letizia Moratti, Elisabetta Alberti Casellati, Giulio Tremonti, Franco Frattini sono tutti autorevoli. Io ho chiesto di allargare la rosa anche alle personalità che non hanno un trascorso politico e per questo abbiamo aggiunto il nome di Carlo Nordio, su cui ci pare difficile che si possano muovere obiezioni”, ha detto ai suoi grandi elettori riuniti in assemblea.

12:00 – Il Presidente della Camera Roberto Fico pubblica sul suo profilo Facebook le foto delle cosiddette “insalatiere”, le urne dove consegnare il proprio voto: “Alle 15 il Parlamento si riunirà in seduta comune per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Stamattina in programma le due riunioni congiunte di Camera e Senato – prima quella dell’Ufficio di Presidenza e poi la Conferenza dei capigruppo – per ultimare l’organizzazione dei lavori”.

11:15 – Nessun veto da parte del Movimento 5 Stelle. “Abbiamo alzato l’asticella, vogliamo una personalità di alto profilo, compatibile coi valori del Movimento”, ha detto il leader Giuseppe Conte arrivando a Montecitorio. “L’assemblea M5s, che è il numero più consistente, ha convenuto diffusamente che l’obiettivo è preservare la continuità dell’azione di governo perché non possiamo trascurare che ci sono famiglie, imprese cittadini che ci guardano e non possono pensare che prima ci fermiamo per il Quirinale e poi per un nuovo governo”.

11:00 – Il successore di Enzo Fasano, il deputato di Forza Italia morto ieri sera, sarà scelto tramite una procedura rapidissima che dovrebbe riportare il numero dei Grandi Elettori a 1009 entro mercoledì. La Giunta per le elezioni di Montecitorio e l’aula della Camera in una seduta ad hoc saranno convocate in queste 72 ore per individuare il primo dei non eletti di Forza Italia nella Circoscrizione Campania 2 e verificarne i titoli. È la prima volta nella storia che la Camera sarà convocata durante le elezioni del Capo dello Stato per la proclamazione di un deputato subentrante.

10:48 – Il vicepresidente e coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani ha dichiarato, in linea con Berlusconi e Salvini, ai giornalisti arrivando a Montecitorio in mattinata che “oggi serve unità nazionale e Mario Draghi è il miglior garante dell’unità nazionale. Non è una questione personale ma dell’interesse del Paese. Serve unità di governo e che questo esecutivo arrivi a fine legislatura”. No a veti da parte di Tajani: “Ho parlato con Salvini, Meloni e gli altri leader, nella giornata di ieri, e ritengo che il centrodestra farà delle sue proposte e poi valuteremo, ci confronteremo. Ciò che non possiamo accettare è che si sostenga il principio per cui chi è espressione del centrodestra non possa avere incarichi pubblici, perché questo è illiberale ed antidemocratico”.

9:00 – Secondo La Repubblica la trattiva che potrebbe sbloccare tutto è quella di Elisabetta Belloni, prima donna a capo dell’intelligence, Presidente del Consiglio e Draghi al Quirinale. Si tratterebbe della prima donna a Palazzo Chigi e del primo capo dell’intelligence a guidare un governo. L’attuale direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza è stata segretario generale della Farnesina e alla direzione dell’unità di crisi del ministero. Sarebbe considerata una personalità trasversale.

8:50 – Con la morte del deputato di Forza Italia Enzo Fasano, scomparso ieri sera a 70 anni, i Grandi Elettori scendono a 1008. Scende così anche a 672 il quorum dei due terzi chiesto nelle prime tre votazioni per l’elezione. Per tornare al 1009 andrà proclamato il primo dei non eletti, che parteciperà subito al voto.

8:00 Si va verso un primo scrutinio senza intese tra i partiti. L’unica certezza, salvo sorprese, è che nell’urna finiranno molte schede bianche. Continuano le trattative febbrili. Oggi incontro Letta-Salvini. Il segretario del Pd ha chiesto una presa di posizione chiara su Mario Draghi: “Ha rappresentato per l’Italia una straordinaria risorsa e il compito di tutti noi è di preservarlo”. Opzione Mattarella ancora in campo per il leader dem: “Darebbe il massimo, la soluzione ideale e perfetta”. Letta pronostica tra martedì e mercoledì una candidatura condivisa. Per Salvini invece “togliere Draghi da Palazzo Chigi è pericoloso”. Per il segretario del Carroccio “Casini non è un candidato del centrodestra”.

(Articolo in aggiornamento)

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.