Preoccupa l’aumento del costo del gas. Amsterdam ha chiuso a 339 euro al megawattora dopo aver toccato il record di 341 nella stessa giornata. E l’aumento del costo del gas si riflette su quello dell’elettricità che in Italia ha raggiunto il picco di 870 euro per poi attestarsi su una media giornaliera di 713,69 euro, appena sotto i 718,71 euro dell’altro ieri, ma 100 euro in più di tre giorni fa e 200 euro sopra le quotazioni di una settimana prima. Un’impennata dovuta all’aumento del costo del gas aggravato dal conflitto in Ucraina e secondo alcuni anche dalla speculazione finanziaria.

Ai governi europei tocca correre ai ripari e anche in fretta. La Russia ha annunciato la chiusura del gasdotto Nord Stream “per manutenzione” alla fine del mese e fino a 2 settembre. L’Italia sta lavorando su un piano per il risparmio energetico. Tra le misure ipotizzate, il limite alla temperatura degli uffici pubblici e all’illuminazione pubblica, chiusura anticipata di negozi e locali e una riduzione dell’attività delle industrie particolarmente energivore. L’Ue ha annunciato la convocazione di una riunione straordinaria dei ministri europei dell’energia, entro metà settembre, “per discutere le misure di emergenza”.

La situazione non è semplice per il Governo italiano. Al vaglio nuove misure a sostegno di famiglie e imprese. Secondo quanto riportato dal Corriere, servono aiuti per una ventina di miliardi, non facili da reperire. “Per stare tranquilli fino alla fine dell’anno, dovremmo stanziare dai 20 ai 25 miliardi di euro e si può fare solo con uno scostamento di bilancio”, spiega Federico Freni (Lega), sottosegretario all’Economia. “Ma servirebbe in ogni caso una preventiva autorizzazione europea e poi un voto del Parlamento a maggioranza assoluta: solo dopo si potrebbe in concreto spendere lo scostamento – continua il sottosegretario – Insomma i tempi non ci sono”. Quindi? “Per accelerare serve un nuovo quadro comunitario che semplifichi le procedure di scostamento. Nel frattempo dobbiamo rifinanziare le misure esistenti per lo sconto carburanti e per l’azzeramento degli oneri di sistema e accelerare al massimo le procedure per gli impianti di rigassificazione”.

Anche per Maria Cecilia Guerra (Articolo1), l’altro sottosegretario all’Economia, i margini non ci sono: “Di fronte a questa emergenza è evidente che il governo non sarà inerte. Ma si muove su un sentiero stretto, per la scarsità delle risorse a diposizione e la difficoltà a ipotecare finanziamenti su cui potrebbe voler decidere il futuro governo”.

In questo contesto infiamma la campagna elettorale. Sale il pressing dei partiti e associazioni sindacali e imprenditoriali invocano nuovi decreti. Per Enrico Letta c’è “urgenza di un intervento drastico che ponga un tetto al prezzo dell’elettricità” e di “raddoppiare il credito d’imposta” sulle bollette per le aziende energivore, ora del 25% e sul il decreto legge Aiuti bis, ha già stanziato 3,4 miliardi per un trimestre. “Se il prezzo non scende, il prossimo governo dovrà razionare luce e gas a partire dalle imprese”, ha detto Matteo Salvini. “In attesa di un fortemente richiesto scostamento di bilancio, che si auspica sarà realizzato dal nuovo governo di centrodestra”, la Lega propone tassazione degli extra profitti, proroga degli sconti su carburanti e bollette, semplificazione e maggiore informazione su tutti gli strumenti per ottenere sconti e dilazione dei pagamenti.
Per i 5 stelle e Azione urge uno scostamento di bilancio “col consenso di tutti i partiti”. Per Silvio Berlusconi servono “adeguati ristori” per “evitare la paralisi. Non possiamo perdere neppure un giorno”. Il governo, dice Luigi Di Maio “interverrà in maniera incisiva”, e lo stesso dice Elena Bonetti.

In questo contesto la Russia sta bruciando grandi quantità di metano nel suo impianto di Portovaya, vicino al confine con la Finlandia. Lo rivela un’analisi della società norvegese Rystad Energy pubblicata dalla Bbc. L’emittente britannica ha diffuso alcune immagini delle grandi fiamme che si levano dall’impianto gestito da Gazprom, inclusa una ripresa da un satellite che mostra la radiazione infrarossa provocata dalla combustione del gas. Secondo alcuni esperti, si tratterebbe del gas destinato a essere esportato in Germania.

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Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.