Dopo 16 anni Pierluigi Battista lascia il Corriere della Sera. ‘Pigi’, come viene comunemente chiamato lo storico giornalista ed editorialista di via Solferino, ha annunciato la sua uscita dal quotidiano di Rcs in una mail inviata ai colleghi, in cui con ironia ha scritto che “il morbo che infuria non ci permette di assembrarci per celebrare solennemente la mia uscita dal Corriere, il 31 gennaio”.

Nel suo addio al giornale ora in mano ad Urbano Cairo Battista usa parole al miele per i colleghi: “Inutile dire quanto mi mancherete e quanta nostalgia sia destinato a nutrire per questo giornale in cui sono entrato alla fine del 2004, per di più molestandovi per cinque anni dalla mia seggiola di vicedirettore”. Il quasi ex editorialista quindi rivolgendosi ai giornalisti del Corriere sottolinea che “è stato bello lavorare tutto questo tempo con ciascuno di voi e che spero davvero che la lontananza professionale non interferisca nemmeno un po’ sulla vostra amicizia e, almeno credo, sulla vostra stima”.

Domenica Battista aveva annunciato il suo addio anche su Facebook, postando una foto del suo cane Enzo che “sta cercando le parole per dirci che si, dal 31 gennaio non scriverò più per il ‘Corriere’. Dopo 16 anni mi fa un po’ impressione e mi spiace, però non sparisco eh, il mondo è grande e vario. Qualcosa si chiude, qualcosa si apre”.

Già, cosa si apre per Pierluigi Battista? I rumors vogliono l’ex vicedirettore diretto ai rivali di Repubblica, prossimo collaboratore ‘di peso’ per le pagine culturali. Il giornale diretto da Maurizio Molinari ed edito dalla famiglia Elkann-Agnelli sta scontando mesi di pesantissimi addii: da Largo Fochetti sono andate via alcune delle firme più pesanti del giornale, da Gad Lerner a Bernardo Valli, da Enrico Deaglio ad Attilio Bolzoni, finendo ‘col botto’ con la firma proprio al Corriere della Sera di Roberto Saviano.

Repubblica dopo lo smacco dello scrittore di ‘Gomorra’ aveva provato a prendersi una immediata “rivincita” tentando di portare via dal Corsera Fiorenza Sarzanini, firma di punta per la giudiziaria e ‘regina’ delle anticipazioni sui Dpcm e decreti presi dal governo durante l’emergenza Coronavirus. Un assalto non riuscito: l’addio di Saviano avevano spinto i vertici di Repubblica a contattare la Sarzanini e a offrirle la carica di vicedirettore. Stando al retroscena di Professionereport, la giornalista avrebbe quindi avvertito il suo direttore, Luciano Fontana, con Rcs subito pronta al rilancio: da Cairo era infatti arrivata l’offerta della vicedirezione con incentivi economici, oltre alla guida dell’ufficio romano del Corsera.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia