Questa vignetta è una vergogna inaudita che offende Ischia, offende i nostri morti, offende la gente che in queste ore sta spalando il fango che ha strappato le vite dei nostri concittadini. Insieme agli altri sindaci dell’isola abbiamo dato mandato ai legali per verificare se ci sono le condizioni per querelare il Fatto Quotidiano che oggi l’ha pubblicata”, afferma Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno, riferendosi alla vignetta pubblicata in prima pagina nell’edizione cartacea odierna del quotidiano.

Nel lavoro del disegnatore Natangelo si vede la morte con la falce in mano davanti ad uno scorcio di montagna fangosa con un cartello stradale che indica la località di Casamicciola Terme. Nel ‘baloon’, da una voce fuori campo: “Come mai di nuovo ad Ischia?” e la morte risponde: “Per i fanghi, come sempre”. Il lavoro del vignettista satirico ha destato scalpore sull’isola, dove in molti l’hanno ritenuta irriguardosa nei confronti delle vittimePascale ha annunciato inoltre di non volersi fermare solo ad una eventuale azione legale relativa a questo episodio: “Stiamo raccogliendo una rassegna stampa completa, non tollereremo sciacallaggi dei media ai danni della immagine della nostra isola che ci danneggino oltre il dramma che stiamo già vivendo in queste ore”.

La satira termina quando 3 metri di fango seppelliscono il corpo di una creatura di 20 giorni – aggiunge Pascale su Facebook -. La satira deve far riflettere, si dirà. Bene, io davvero ci ho riflettuto e trovo questa vignetta offensiva. Offensiva verso chi ha perso i propri familiari, offensiva verso un’intera comunità, offensiva per i nostri morti. Ci penserà la Magistratura a ‘far riflettere’, a far luce sulle responsabilità. Ma fino a quel momento, pregherei di non giocare coi nostri nervi, che sono molto tesi”.

Che la libertà di stampa non sia un paravento, dietro cui celare un’informazione alla ricerca di share: a costo di mettere in campo i migliori legali, non vi consentiremo più di monetizzare col sangue dei nostri cari, non vi consentiremo più di associare la nostra immagine a quella di un’isola criminale, non vi consentiremo più di fare vignette che ledono la dignità di un’isola che, di fatto, è stata la culla dell’Occidente. Ora basta.”, conclude il primo cittadino.

Sulla vicenda è intervenuto anche Marcello Lala, portavoce regionale della Campania di Italia viva: “Non è satira né cronaca. E’ soltanto un’offesa al dolore di una comunità, al dolore delle famiglie e al dolore dei parenti delle vittime”. “Il dolore non può mai essere ridicolizzato – aggiunge – soprattutto nel momento in cui le operazioni di soccorso, per estrarre altri corpi, sono tuttora in corso”.

Redazione