Aumentare gli iscritti della Camera penale, per riavvicinare chi in questi anni si è allontanato perché non si è sentito più rappresentato e per accrescere il contributo personale e professionale dei penalisti; partecipare ai processi di formazione dei programmi che segneranno la svolta informatica nel mondo della giustizia per evitare che l’avvocatura si trovi ancora a dover subire passivamente le scelte del cambiamento; traghettare la categoria fuori da una crisi che la pandemia ha amplificato; puntare sulle donne in un’ottica di modernità e in previsione di una possibile futura presidenza al femminile. Sono questi i punti centrali della squadra e dei programmi della lista con cui l’avvocato Gaetano Balice si candida alla presidenza della Camera penale di Napoli.

«La scelta di candidarmi è nata quando mi sono reso conto che esisteva un vuoto nella rappresentanza rispetto alla diversità di metodo nella gestione della Camera penale», spiega Balice che si è dimesso da segretario dell’attuale giunta per presentarsi alle elezioni con una lista propria. «Mi sono lanciato in questa sfida incoraggiato non solo da giovani avvocati, molti dei quali fanno parte della mia squadra, ma anche da autorevoli colleghi che mi sono accanto e mi stanno sostenendo nella campagna elettorale». La composizione della lista che Balice propone per la giunta che dovrà guidare la categoria die penalisti napoletani nei prossimi due anni è uno dei fattori caratterizzanti della squadra dove un ruolo politico cruciale, quello di segretario, viene affidato, per la prima volta nella storia della Camera penale napoletana, a una donna: l’avvocato Alessandra Cangiano.

«Per la prima volta si è deciso di avere più donne in squadra – spiega la penalista Cangiano, in lista assieme agli avvocati Marcella Laura Angiulli, Francesco Benetello, Alfonso Tatarano, Raffaele Monaco, Raffaele Miele, Rosario Marino, Giuseppe Scarpa e (probiviri) Paolo Cerruti, Vincenzo Dostuni, Ivan Filippelli – È un segnale importante ma soprattutto un investimento fondamentale che segna il passo del rinnovamento e della modernità con l’auspicio che possa aprire a futuri e nuovi scenari per i prossimi bienni, anche per incarichi presidenziali». «La squadra – aggiunge Balice – si è costruita strada facendo ed è formata da avvocati che frequentano ogni giorno il tribunale, che sono molto impegnati nel contenzioso quotidiano e rappresentano tutte le anime dei penalisti napoletani, da quelli che hanno un particolare propensione a processi con detenuti e tematiche del carcere, a quelli più impegnati in processi di pubblica amministrazione, senza dimenticare gli esperti in tema di innovazione e mondo dell’informatica. L’obiettivo è fare in modo che ogni avvocato della giunta abbia una propria specificità per far sì che l’azione della Camera penale sia la più concreta possibile e per intervenire sulle criticità del Tribunale che purtroppo, anche a causa del Covid, sono tante».

«La pandemia ha dato il colpo di grazia a un sistema giudiziario già in affanno. Bisognerà utilizzare l’innovazione per trasformare il processo penale nel senso di un’efficienza che non dovrà mai significare compressione dei diritti ma dovrà rafforzare la fase giurisdizionale che deve tornare a essere il momento sacro proprio dei diritti e delle garanzie. Il processo deve procedere altrimenti garanzie e diritti evaporano e noi avvocati – conclude Balice affrontando il tema del futuro della professione- Dobbiamo farci trovare pronti quando, terminata la pandemia, ci sarà la ripresa, la Camera penale dovrà tornare a essere più inclusiva coinvolgendo più colleghi possibile. E il carcere è un mondo che non va trascurato: a proposito dei vaccini di cui ora tanto si parla, proporrei di dare priorità a detenuti e agenti della penitenziaria».

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Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).