L’unico esperimento nazionale di alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle alle Regionali, messo di fronte al voto degli elettori, si è rivelato un flop. La convergenza tra i due partner di governo sul nome di Ferruccio Sansa, il giornalista del Fatto Quotidiano scelto come candidato unitario da opporre al governatore uscente della Liguria Giovanni Toti, non ha affatto scaldato il cuore degli elettori.

Stando alla seconda proiezione di Swg su un campione del 16%, il leader di Cambiamo! ha ottenuto il 52,8% contro il 41,3% del candidato di PD e M5S, a riprova di una ‘fusione fredda’ che non è stata apprezzata.

Un fattore evidente anche dai primi risultati che emergono dalle liste: sul fronte di Sansa infatti il Pd ha raggiunto il 19,4% (per la seconda proiezione Swg), mentre i 5 Stelle non vanno oltre il 10,1%, segno che la candidatura del giornalista del Fatto non ha trovato particolare apprezzamento in un elettorato solitamente vicino al giornale di Travaglio.

La debolezza della candidatura di Sansa era già stata ‘accertata’ dai sondaggi: Ipsos, l’istituto di Nando Pagnoncelli, aveva chiaramente indicato sul Corriere della Sera che il giornalista del Fatto Quotidiano poteva godere della stima del 34,8% degli elettori, contro un ben più consistente 57,4% dell’uscente Toti.