Una sorta di cassa integrazione anche per gli autonomi. Si chiamerà Iscro ed è una delle novità che saranno inserite nella manovra. La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo spiega che il nuovo ammortizzatore sarà erogato dall’Inps, in via sperimentale, per il triennio 2021-2023.

“Stiamo cambiando il Paese, riconoscendo ai lavoratori autonomi quei diritti che prima erano riservati solo ai dipendenti”, dichiara la viceministra dell’Economia Laura Castelli, anche lei pentastellata. L’Iscro andrà da un minimo di 250 a un massimo di 800 euro mensili. Sarà riservato a chi ha registrato importanti cali di fatturato rispetto alla media del triennio precedente.

“Il prossimo passo – sottolinea Catalfo – è allargare questa misura a tutti i lavoratori autonomi e professionisti, ordinisti e non”. Presso il ministero del Lavoro, poi, verrà istituito un fondo di un miliardo per l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali nel 2021 per i professionisti e i lavoratori autonomi che hanno più risentito degli effetti economici della pandemia.

Sulla manovra, venerdì pomeriggio riprendono i lavori della commissione Bilancio. Ma, dopo pochi minuti, il presidente Fabio Melilli annuncia una pausa per un confronto con il Governo. “E’ emersa l”esigenza di approfondimento per l’emendamento relativo al piano vaccinazioni, un piano che ha un’urgenza chiara a tutti – dice il relatore del provvedimento, Stefano Fassina – a mio avviso sarebbe utile la disponibilità del ministro Speranza per un confronto con i capigruppo sui punti che l’emendamento affronta”.

Il confronto, aggiunge Fassina, “può portarci ad evitare i sub-emendamenti e arrivare ad un’approvazione più larga e condivisa”. Dall’opposizione, anche il deputato della Lega Massimo Garavaglia sottolinea che un’interlocuzione con l’esecutivo potrebbe semplificare una discussione che, visti i tempi e la situazione pandemica, risulta compressa e complicata.

CONGEDO PARENTALE E BONUS NEO-MAMME – La commissione Bilancio di Montecitorio, quindi, tenterà di concentrare le votazioni sugli emendamenti nel weekend, in modo da presentare il provvedimento in Aula lunedì 21, come previsto dal nuovo calendario della Camera.Tra gli emendamenti riformulati con l’accordo dell’esecutivo, diversi puntano ad aiutare le famiglie: il congedo di paternità potrebbe passare dagli attuali 7 giorni a 10, mentre le neo-mamme sotto i 35mila euro annui di reddito, una volta rientrate al lavoro, potrebbero ricevere un bonus mensile di 500 euro per un anno. I bonus andranno usati per servizi di baby sitting o lavoro domestico.

Tra gli emendamenti in rosa, che vanno ad affiancare gli sgravi per le assunzioni al femminile, c’è la norma che riserva spazi per la sosta di veicoli delle donne in gravidanza o con bimbi di sino a due anni, con contrassegno speciale, denominato “permesso rosa”.Un’altra riformulazione prevede di esentare dalla prima rata Imu 2021 gli immobili legati ad attività del turismo e dello spettacolo.

Tra le norme più curiose, una modifica dell’art. 90 che potrebbe includere un finanziamento per la ricerca sull’ibernazione dell’uomo. La crioconservazione sembra fantascienza -e infatti appare come soluzione dei viaggi spaziali nei film- ma potrebbe un giorno diventare realtà: non a caso, i milioni sono destinati all’Agenzia spaziale italiana (Lapresse).

Redazione