Manovra pronti via e partono le prime proteste dalle opposizioni. Il leader del Partito democratico, Enrico Letta, chiama a raccolta il popolo dem il 17 dicembre per protestare contro una legge di Bilancio “iniqua e improvvisata”.

Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, gli fa eco: “Sul Reddito di cittadinanza l’esecutivo da settimane gioca con la vita delle persone: un atteggiamento disumano sulla pelle di famiglie che a stento pagano la bolletta e fanno la spesa”, afferma, commentando i tagli. Poi attacca: “Siamo disposti a tutto per arginare questo piano folle, anche a scendere in piazza”. Il premier Giorgia Meloni replica: “Rispetto, ma non condivido. Opposizione sia responsabile”.

il segretario del Pd, Enrico Letta scrive su Twitter: “Sabato 17 dicembre la nostra manifestazione contro una Manovra improvvisata e iniqua. Inadeguata rispetto al rischio recessione e all’impennata dell’inflazione. Lo avevamo anticipato nella nostra Assemblea di sabato. Ora, dopo le decisioni di lunedì lo confermiamo con ancora più convinzione”.

I dem, con le parole del responsabile economia e finanze della segreteria del Pd Antonio Misiani, gli fa eco: “Aiuti contro il caro energia per soli 3 mesi. Guerra contro i poveri e favori agli evasori. Poco o nulla per il lavoro e la crescita. Dulcis in fundo (si fa per dire…), da dicembre aumentano benzina e gasolio. È una legge di bilancio che aggraverà la crisi economica e sociale”.

Quanto al reddito di cittadinanza la cui abrogazione è prevista nel 2024, Giuseppe Conte risponde pieno di rabbia e anche lui chiama la piazza giurando ai suoi elettori: “Non getterò la spugna”. Il leader del M5s è “disposto a tutto” per fermare “l’indegno, disumano proposito di smantellare” la sua riforma simbolo.

Redazione