“Chi deve comprare casa, adesso cerca immobili più grandi e soprattutto dotati di un giardino o del terrazzo”. A raccontare i desideri dei campani nel dopo-Covid è Giovanni Adelfi, presidente della Borsa immobiliare di Napoli. “Una giovane coppia che si è appena sposata e sogna una casa insieme – spiega Adelfi – non si accontenterà più dei 70 o 90 metri quadrati, come accadeva prima della pandemia, ma cercherà soluzioni più spaziose nella prospettiva di passare più tempo dentro casa”.

Il Coronavirus ha decisamente stravolto la nostra vita, ma più di ogni altra cosa ha fatto rivalutare l’importanza e la funzionalità delle nostre case. Per più di due mesi, le nostre abitazioni hanno rappresentato una sorta di bolla magica che proteggeva dal nemico invisibile e mai come in questo momento si riconferma la teoria del mattone come bene-rifugio. A confermare il trend positivo raccontato dal presidente Adelfi è Claudio Montola, direttore commerciale dell’agenzia immobiliare VictoriaGi, “La fase 2 ha visto un boom di richieste – racconta Montola – Abbiamo già fissato tantissimi appuntamenti e questo perché adesso c’è chi vuole cambiare casa, il lockdown ha decisamente modificato le esigenze”.

Passare tanto tempo dentro casa, ha permesso di notare difetti che forse prima non vedevamo e così anche chi non era in cerca di una nuova casa, ora vuole trovarla. “C’è una grande richiesta anche per i borghi e un’attenzione rinnovata per le seconde case – prosegue Adelfi – La paura di non potersi spostare da una regione all’altra, sicuramente ha fatto rivalutare l’importanza di avere una casa al mare o in montagna”. Chi infatti aveva intenzione di vendere la casa delle vacanze, probabilmente farà un passo indietro, nonostante la domanda sia aumentata. “Le faccio l’esempio di una casa in vendita a Capri – racconta Montola – In due settimane l’interesse è cresciuto moltissimo. Abbiamo ricevuto tante richieste per visionare l’immobile, proprio perché si tornerà alle vacanze di una volta, preferendo le nostre isole a luoghi lontani e forse irraggiungibili per molto tempo”. L’avvento del Covid ha portato anche a un’altra inversione di tendenza: fino a pochi anni fa tante abitazioni si erano trasformate in bed and breakfast e case-vacanza, adesso che il turismo sembra solo un miraggio non hanno senso di esistere. “Molti bed and breakfast – racconta Montola – vogliono ritornare ai fitti residenziali, ci chiedono di immettere sul mercato l’immobile in una logica di locazione classica e non più breve”.

Un’altra grande paura di chi deve comprare o fittare un’abitazione era l’incremento dei prezzi, ma Adelfi tranquillizza tutti, “Non prevedo un aumento – dice – Anzi, ci sarà un leggero calo dei costi e magari una maggiore disponibilità alle trattative”. Il vero problema per il presidente però è un altro: “Al Sud ci sono troppi immobili e poche persone – osserva – Nell’ultimo anno due milioni e mezzo di persone sono andate via per andare a lavorare altrove. È un dato preoccupante, dobbiamo creare posti di lavoro e opportunità altrimenti questo inciderà pesantemente sul mercato immobiliare”. Abitanti in calo, ma anche troppa burocrazia, per chi vive qui comprare casa è davvero un’impresa difficile. “Le banche dovrebbero finanziare il 100% dell’acquisto di un immobile – conclude Claudio Montola – Ora anticipano circa l’80% dell’intero costo. È chiaro che, in una situazione dove non c’è liquidità, snellire l’accesso ai mutui e concedere al richiedente l’intera somma sarebbe un enorme volano per il mercato immobiliare”.