I Mondiali 2026 saranno storici per tanti motivi. Il primo tra questi è sicuramente l’aumento, per la prima volta in assoluto, delle squadre che prenderanno parte al torneo a 48. Un altro motivo che renderà sicuramente questa Coppa del Mondo più romantica, è sicuramente quello dell’ultima chiamata per tanti campioni che hanno accompagnato questa generazione, che con ogni probabilità parteciperanno alla loro ultima edizione. Alcuni di loro avranno la possibilità di uscire da campioni, altri no, ma lasceranno comunque un vuoto immenso nei cuori degli appassionati che li hanno sempre seguiti. Ecco chi sono dunque i calciatori più iconici che prenderanno parte al loro ultimo Mondiale.

Lionel Messi (Argentina)

Alla soglia dei 39 anni, Lionel Messi ha deciso di giocare la sua sesta, storica, Coppa del Mondo. Dopo la vittoria del torneo nel 2022, il fuoriclasse argentino si è trasferito in MLS, all’Inter Miami, per giocare ad un livello che gli permettesse di preservare il fisico per arrivare quanto più preparato possibile a questa edizione dei Mondiali. Dunque, anche quest’anno il talento di Rosario indosserà la casacca albiceleste e, con ogni probabilità, sarà l’ultima volta nel torneo più seguito di sempre.

Portugal’s Cristiano Ronaldo shakes hands with a Chilean player before an international friendly soccer match between Portugal and Chile in Oeiras, outside Lisbon, Saturday, June 6, 2026. (AP Photo/Armando Franca)

Cristiano Ronaldo (Portogallo)

Alla considerevole età di 41 anni, Cristiano Ronaldo potrebbe diventare il calciatore più anziano ad alzare una Coppa del Mondo con il suo Portogallo. A differenza dell’eterno rivale argentino, CR7 non ha mai trionfato in questa competizione e non ha mai siglato una rete nella fase a eliminazione diretta, ed è per questo motivo che questa storica partecipazione ai Mondiali 2026 assume una sfumatura ancora più romantica. Nonostante l’età, il fuoriclasse portoghese continua a trascinare a suon di goal l’Al-Nassr in Arabia Saudita, affermando di non star minimamente pensando al ritiro.

Negli anni che Cristiano ha indossato la divisa della sua Nazionale, la squadra ha subito un cambio generazionale che permette al Ct Roberto Martinez di contare su campioni del calibro di Rafael Leao e Gonçalo Ramos, ma nonostante ciò l’eterno numero 7 continua ad essere al centro del progetto del Portogallo. Anche per lui, sarà sicuramente l’ultimo Mondiale, dunque l’ultima, disperata chance di provare ad aggiudicarsi quella Coppa del Mondo che ha rincorso per una carriera intera.

Guillermo Ochoa (Messico)

Anche per Guillermo Ochoa, la partecipazione a questa Coppa del Mondo sarà la sesta. Il portiere messicano, vanta oltre 150 presenze con la Nazionale, anche se la sua partecipazione a questi Mondiali è rimasta incerta fino all’ultimo. Il leggendario portiere, era infatti sceso in campo una sola volta con il Messico nelle finali della CONCACAF Nations League nel marzo 2024, non essendo poi più convocato da Javier Aguirre. Lo scorso marzo, però, l’infortunio al tendine d’Achille dell’attuale portiere titolare Angel Malagon gli ha romanticamente riaperto le porte per i Mondiali, all’età di 40 anni. Nel corso della sua carriera, Ochoa ha girato tra Spagna, Italia, Francia, Portogallo, Belgio e Cipro, e ha annunciato che si ritirerà ufficialmente dopo questa Coppa del Mondo, chiudendo una carriera storica ventennale.

Goalkeeper Manuel Neuer attends a training session of the German national soccer team in Frankfurt, Germany, Monday, June 1, 2026. (AP Photo/Michael Probst)

Manuel Neuer (Germania)

Ochoa non è l’unico portiere che ha strappato una convocazione inaspettata per questi Mondiali: con Ter Stegen infortunato da due anni e i dubbi sulla forma di Oliver Baumann, il Ct tedesco Julian Nagelsmann ha virato sulla convocazione dello storico portiere della Nazionale, Manuel Neuer. Il portiere del Bayern Monaco aveva lasciato la Nazionale dopo Euro 2024 ma, complici gli in infortuni dei suoi colleghi, è stato convinto a prendere parte a questa Coppa del Mondo a 40 anni, grazie anche alle sue ancora ottime prestazioni con il club tedesco. Negelsmann ha già annunciato che farà affidamento su Neuer per questi Mondiali 2026, dove la Nazionale proverà ad evitare la terza eliminazione di fila alla fase a gironi.

Belgium’s Kevin De Bruyne, left, challenges for the ball with Croatia’s Luka Modric during the international friendly soccer match between Croatia and Belgium in Rijeka, Croatia, Tuesday, June 2, 2026. (AP Photo/Darko Bandic)

Luka Modric (Croazia)

Luka Modric, all’età di 40 anni, è il giocatore di movimento più anziano di questi Mondiali. Il fuoriclasse croato vuole chiudere al meglio la sua carriera leggendaria, che con la Nazionale si è spinta fino alla finale dei Mondiali 2018, persa poi contro la Francia, e al terzo posto nel 2022. Dopo l’addio al Real Madrid, quest’anno era approdato in Italia al Milan, in una stagione che non è finita però tanto bene, con i rossoneri fuori dalla Champions proprio all’ultima curva. Ora, Modric è concentrato a giocare al massimo la sua quinta Coppa del Mondo, con le 200 presenze con la Nazionale a un passo (ne ha 197).

Edin Dzeko (Bosnia-Erzegovina)

La partecipazione a questi Mondiali 2026 di Edin Dzeko, assume un’importanza paradossalmente maggiore rispetta a quella di Messi, Ronaldo e Modric, data la difficoltà della Bosnia-Erzegovina a qualificarsi alla Coppa del Mondo dopo il 2014. Invece, il bomber bosniaco ha riacceso la speranza dei tifosi e ha guidato la sua Nazionale a questa storica qualificazione, ottenuta in finale playoff proprio contro l’Italia, a casa per la terza volta consecutiva. Vicino alle 170 presenze in Nazionale e con oltre 70 goal all’attivo, Dzeko ha dimostrato di essere ancora in grado di pungere sotto porta, contribuendo a gennaio alla promozione dello Schalke in Bundesliga. All’età di 40 anni, dunque, il campione bosniaco è pronto a concedersi un’ultima danza con la sua Nazionale e, forse, anche con il calcio.

Son Heung-min (Corea del Sud)

In un’edizione di Mondiali che saluterà definitivamente tanti grandi campioni, anche la Corea del Sud rischia di dover fare i conti con un possibile addio del suo giocatore più forte, Son Heung-Min. Il talento sudcoreano, è di qualche anno più giovane dei suoi colleghi con uno sguardo all’addio al calcio, ma essere il capitano a 34 anni di una Nazionale ossessionata dal calcio potrebbe diventare un peso. Dopo il passaggio al LAFC in MLS, Son potrebbe sentire di aver dato tutto alla Corea, potendo prendere in considerazione l’idea di dire basta alla fine di questo torneo.

South Korea’s Son Heung-Min goes for the ball during the international friendly soccer match between South Korea and Ivory Coast in Milton Keynes, England, Saturday, March 28, 2026. (AP Photo/Dave Shopland)

Mohamed Salah (Egitto)

Di poche settimane più vecchio di Son, Mohamed Salah è il giocatore più forte di sempre dell’Egitto e da anni si carica la sua Nazionale sulle spalle. Per questo Mondiale, l’attaccante del Liverpool potrà contare su una rosa più competitiva, anche se rimane lui il punto di riferimento, nonostante la sua forma sia calata nell’ultimo anno. Salah è in realtà un po’ sfortunato in merito alle partecipazioni ai Mondiali, avendo preso parte solo a quelli del 2018 che furono per altro condizionati da un infortunio alla spalla ottenuta qualche settimana prima nella finale di Champions. Ora vuole riscattarsi, e vuole lasciare un segno in questo Mondiale. Ad un’elevata probabilità, nella prossima stagione il campione egiziano giocherà in Arabia Saudita, andando così a ridurre il ritmo della sua carriera. Probabile, quindi, che quella di questa Coppa del Mondo sarà la sua last dance con la Nazionale egiziana.

Egypt’s Mohamed Salah (10) runs beside Brazil’s Léo Pereira (15) during an international friendly soccer match in Cleveland, Saturday, June 6, 2026. (AP Photo/David Richard)

Sadio Mané (Senegal)

Il trentaquattrenne Sadio Mané è risultato fondamentale per il Senegal negli ultimi dieci anni, e questo potrebbe essere il suo ultimo Mondiale. Ex giocatore di Liverpool e Bayern Monaco, nel 2021 ha consegnato alla sua Nazionale la Coppa d’Africa, realizzando il rigore decisivo in finale, oltre ad averla condotta a due qualificazioni di fila ai Mondiali, avendo però dovuto saltare quelli del 2022 per infortunio. Giocando in Arabia Saudita, il campione senegalese è finito un pò fuori dai riflettori, ma rimane comunque il capitano e l’ancora dei suoi compagni di Nazionale. Il suo obiettivo, è quello di condurre il suo Senegal il più lontano possibile in questa Coppa del Mondo 2026.

Senegal’s Sadio Mane holds tropy for the best player of the torunament after the Africa Cup of Nations final soccer match between Senegal and Morocco, in Rabat, Morocco, Sunday, Jan. 18, 2026. (AP Photo/Mosa’ab Elshamy)

Riyad Mahrez (Algeria)

Riyad Mahrez, uno dei tre africani vincitori di Champions e Premier, è uno dei migliori talenti della sua generazione. A 35 anni, la sua tecnica stupisce ancora tifosi e compagni, dunque è sacrosanto il merito di dover lasciare la Nazionale come un eroe. Ai Mondiali ha collezionato una sola presenza, nel 2014, dato che da lì in poi l’Algeria non si è più qualificata. Questa estate, avrà finalmente la possibilità di brillare con la sua Nazionale ad un Mondiale, chiudendo poi con ogni probabilità la carriera all’Al-Ahli.

Algeria’s Riyad Mahrez during the Africa Cup of Nations round of 16 soccer match between Algeria and DR Congo in Rabat, Morocco, Tuesday, Jan. 6, 2026. (AP Photo/Mosa’ab Elshamy)

Kevin de Bruyne (Belgio)

L’ex stella del Manchester City, Kevin De Bruyne, è reduce da una stagione complicatissima al Napoli, dove ha saltato quasi tutto l’anno per un infortunio, e ora si teme che, all’età di 35 anni, il suo fisico sia arrivato al capolinea. Nei momenti di forma, ha dimostrato di essere uno dei migliori registi al mondo, e tra qualche giorno vorrà dare la prova che è ancora in grado di regge palcoscenici importanti come quello di un Mondiale, almeno per un’ultima volta. La Nazionale belga si trova in una fase di calo dopo l’epoca d’oro che ha avuto, ma De Bruyne resta l’uomo chiave: con il centrocampista del Napoli in forma, il Belgio potrebbe rivelarsi la sorpresa dell’estate.

Virgil van Dijk (Paesi Bassi)

All’età di 35 anni, Virgil van Dijk resta il perno della difesa olandese, oltre ad essere stato per anni quello del Liverpool, diventato uno dei club più forti d’Europa. La stagione appena conclusa non è stata delle migliori per il difensore, che ora vorrà sfruttare questo Mondiale per rifarsi con la sua Olanda e dimostrare il suo vero valore in quella che probabilmente sarà la sua ultima Coppa del Mondo.

James Rodriguez (Colombia)

Protagonista al Mondiale 2014 con la Colombia, James Rodriguez compirà 35 anni a luglio, ma per i tifosi la sua presenza alla Coppa del Mondo 2026 rimane fondamentale. Dopo essere approdato al Real Madrid essendosi fatto notare grazie alle sue prestazioni, il campione colombiano ha subito un calo di forma, con gli infortuni che hanno sempre condizionato la sua carriera, portandolo a fare brevi esperienze di club, come per esempio l’ultima con il Minnesota United. Ora, James merita un’ultima chance anche con la Nazionale, e lo farà ad un Mondiale.

Neymar (Brasile)

Una storia molto romantica quella tra Neymar e il Brasile. La Seleçao esordirà tra una settimana e il fuoriclasse brasiliano era fermo da ottobre 2023 per numerose ricadute dovute ad un infortunio al crociato, con Carlo Ancelotti che lo aveva ignorato fin dal suo approdo sulla panchina verdeoro. Poi, a causa degli infortuni di altri attaccanti, l’allenatore italiano lo ha convocato all’ultimo momento, scatenando la gioia dei tifosi. Per giocare, però, dovrà dimostrare di essere in forma, dato anche l’ennesima ricaduta arrivata proprio dopo la chiamata per la Coppa del Mondo. La sua forma è ormai quasi del tutto precaria, e pensare di rivederlo in campo nel 2030 è pura utopia. Con ogni probabilità, quindi, questa sarà l’ultima chance per il giocoliere brasiliano di provare a vincere il Mondiale.