I controlli rigidissimi
Mondiali, l’Uzbekistan di Cannavaro perquisita dalla polizia a New York: controllata anche la lavagna tattica…
Alcune fonti sostengono che l’aumento dei controlli sia dovuto alla presenza di Donald Trump nella città americana
La Nazionale uzbeka è arrivata negli Stati Uniti per partecipare alla Coppa del Mondo 2026 che prenderà il via tra pochi giorni e subito si è dovuta imbattere in una situazione poco confortevole. Al suo arrivo allo stadio di New York, dove è stata disputata un’amichevole contro l’Olanda in vista dell’inizio del torneo, la squadra e il suo Ct Fabio Cannavaro sono stati perquisiti e sottoposti ad una serie di rigidissimi controlli di sicurezza da parte del personale responsabile.
I calciatori, lo staff, l’allenatore e tutti i membri della delegazione si sono dovuti mettere in fila per essere controllati dal metal detector, mentre i loro effetti personali venivano ispezionati dai cani antidroga.
I controlli anche alla lavagna tattica
Le immagini mostrate da Espn mostrano i giocatori della Nazionale lasciare a terra i propri effetti personali per facilitare l’iter dei controlli della polizia americana, durati diversi minuti. Tra i primi ad essere sottoposti alle operazioni di ispezione, c’era appunto il commissario tecnico Fabio Cannavaro, capitano dell’ultima Italia campione del Mondo in Germania nel 2006, controllato insieme al suo staff (il fratello Paolo Cannavaro e il collaboratore Francesco Troise). La scena ha lasciato sorpresi molti membri della delegazione uzbeka, come si evince anche dalle immagini, che ovviamente non si aspettavano una simile rigidità nei controlli al loro arrivo allo stadio newyorkese dove di lì a poco avrebbero disputato una partita. Addirittura i poliziotti hanno controllato anche la lavagna tattica…
Secondo diverse fonti, le misure straordinarie sarebbero state adottate in via precauzionale nei confronti del presidente Trump, presente in città in questi giorni. Il numero uno degli Stati Uniti è stato per altro fischiato sonoramente al Madison Square Garden durante il match tra New York Knicks e San Antonio Spurs per le Finals Nba.
Intanto, tra l’arbitro somalo rispedito a casa, il calciatore iracheno controllato per ore (forse sette) e gli strettissimi controlli riservati all’Iran costretto ad entrare e uscire continuamente dagli Stati Uniti, sono diversi i casi che stanno facendo discutere nella sede della Coppa del Mondo. E il torneo deve ancora cominciare.
😳🐕REGISTRO SUPER ESTRICTO HASTA CON PERROS
Así fue el protocolo de seguridad con la Selección de Uzbekistán previo al amistoso contra Países Bajos en Estados Unidos.🇺🇿 pic.twitter.com/D1SzMEYZcP
— ESPN Centroamérica (@ESPN_CENAM) June 8, 2026
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