Baldini convince, caccia al nuovo CT
Silvio Baldini lascia con due vittorie, chi sarà il CT dell’Italia?
Gli Azzurri del Ct ad interim vincono anche la seconda amichevole, con ancora Pio Esposito decisivo. Cosa ne sarà ora della Nazionale?
L‘Italia vince ancora. I giovanissimi convocati da Baldini non fanno rimpiangere i “grandi” e compiono il loro dovere anche nella seconda amichevole contro la Grecia. A Creta, l’undici del tecnico toscano vince per 0-1, dopo aver dominato per praticamente tutta la partita ed essere riuscito a gestire la situazione degli ultimi 15′ in inferiorità numerica. Il goal, è ancora di Pio Esposito, che con la rete siglata ieri sera aggiorna il suo bottino a cinque goal in nove presenze.
Il gruppo di Baldini, dimostra unione e capacità di saper giocare insieme, ed è proprio al mister che va riconosciuto il merito di aver vinto le due partite in programma osando lasciare a casa i grandi colpevoli della disfatta in Bosnia: Silvio aveva promesso questo cambiamento, e non ha tradito le attese. Ora, in attesa delle elezioni federali del 22 giugno e del conseguente annuncio del nuovo Ct, il tecnico di Massa lascia una grande eredità al suo successore, anche se, in virtù di questa gestione magistrale dei due impegni amichevoli, il nuovo presidente della Figc dovrà forse fare delle riflessioni.
La partita
Se ci si potesse aspettare che l’Italia liquidasse il Lussemburgo con facilità, lo stesso non si può dire della Grecia: la Nazionale di Douvikas e compagni occupa il 47° posto nel ranking mondiale ed è una compagine sicuramente più delicata da affrontare. Ma l’undici di Baldini non ha avuto paura: dominio pressoché totale della partita e due soli tiri in porta concessi. Il Ct ad interim ha riproposto il suo 4-3-3 con Ahanor a destra e Bartesaghi di spinta. Trequarti serrata e 100% di verticalizzazione, a cercare la profondità per Pio. In difesa, con Comuzzo e Lipani non si passa, e in fase di non possesso siamo rapidi a riconquistare il pallone. Azioni manovrate e velocità, in queste due amichevoli si è vista tutta la mano di Baldini, che ora meriterebbe di più.
E adesso?
Dopo la disfatta in Bosnia, la gestione di Baldini ha riportato un po’ di serenità nell’ambiente Azzurro, anche se si è trattato solo di due amichevoli. Che il tecnico toscano fosse stato ingaggiato solo per questi due impegni in attesa della designazione dei nuovi vertici del calcio italiano, si sapeva già, ma ora in tanti parlano di una sua possibile conferma, vedendo in lui l’uomo della possibile rinascita azzurra. Lo stesso Baldini, ha parlato di un suo possibile impiego a lungo termine: “Restare Ct?, Vi ringrazio per tutta questa dimostrazione di stima, ma a me interessa solo far bene il mio lavoro.
Poi, purtroppo, nel calcio ti danno delle etichette che è difficile togliersi: spero di aver dimostrato che non sono proprio uno scappato di casa. E’ vero, il destino mi ha dato questa opportunità incredibile, anche se la strada per arrivarci è stata lunga e tortuosa. Quello che mi è stato chiesto l’ho fatto, ora il futuro non dipende da me“. Infine, un pensiero anche per l’under 17 campione d’Europa: “La famiglia Italia lavora con dei principi, e tutti i settori giovanili hanno sempre fatto bene, come dimostra anche il successo di stasera. Il problema, è stato spesso lo scalino tra Under 21 e Nazionale maggiore. Spero che da ora la strada sia meno ripida“.
Il possibile nuovo Ct
Nonostante la guida convincente di Baldini, verosimilmente la sua esperienza alla guida della Nazionale maggiore è giunta al termine con la vittoria di ieri sera in Grecia. Il 22 giugno, il neo presidente della Figc avrà come primo compito quello di scegliere l’uomo da cui ripartirà l’Italia per la conquista della qualificazione ai prossimi Mondiali di Spagna, Portogallo e Marocco, nel 2030. Il grande favorito, resta Roberto Mancini, che dopo averci fatto salire sul tetto d’Europa nel 2021, punta al glorioso ritorno sulla panchina azzurra. Resta in corsa anche Antonio Conte, sebbene ci siano più nodi economici da sciogliere: il tecnico leccese, è infatti abituato a ingaggi che vanno dai 7 ai 9 milioni netti a stagione e, in caso di ingaggio azzurro, dovrebbe rinunciare a più della metà di queste cifre orientative e impegnarsi per un periodo che va dai due ai quattro anni, cosa che non ha mai fatto in passato. Tra due settimane sapremo tutto, ma, forse, Silvio meriterebbe una chance.
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