Un brutto inizio di anno nuovo per Leo Messi, il pallone d’oro è risultato positivo al covid. Il comunicato del Paris Saint Germain da l’aggiornamento medico della prima squadra: quattro nuovi casi, compreso l’argentino. Oltre a lui hanno contratto il virus Juan Bernat, Sergio Rico, Nathan Bitumazala. Tutti in isolamento, stanno seguendo il protocollo sanitario previsto.

Anche in casa nostra sembra che i contagi si susseguano, se possibile, più velocemente dell’anno scorso. Dopo la sosta per le festività, la 20esima giornata di serie A (che coincide con l’Epifania), parte con le due sfide da zona alta della classifica Milan-Roma e Juventus-Napoli che rischia però di essere rinviata.

Sono le Asl, adesso, a essere investite della responsabilità di decidere se un match è da giocarsi o meno. La scelta sarà fatta di volta in volta sulla base dei contagi presenti nelle squadre, cercando di scongiurare l’eventualità che insorga un focolaio. Il problema è che la variante Omicron è penetrata anche nel mondo del calcio e, a ogni giro di tamponi, si scopre qualche calciatore positivo in più. Ieri, ad esempio, è risultato infetto Giorgio Chiellini: il capitano della Juventus è il terzo contagiato dopo Arthur e Pinsoglio nella rosa bianconera.

Sono oltre 50, al momento, i tesserati della serie A – lista che include giocatori e membri degli staff – attualmente positivi. C’è allarme tra le istituzioni calcistiche: fermare il campionato, con il calendario fittissimo e che incrocia le competizioni extra nazionali, causerebbe ritardi e rinvii di partite difficili da recuperare.

Diverso il caso di Serie B e Lega Pro, che hanno già scelto di allungare la pausa natalizia in forma precauzionale: per le serie minori i margini di intervento sul calendario sono più ampi. Lo scorso 21 dicembre, intanto, ha già subito un posticipo il primo match della massima serie: Udinese-Salernitana non si è disputata perché l’Asl competente ha bloccato la squadra campana.

E c’è attesa oggi, 2 gennaio, per la decisione che prenderà il Consiglio di Lega sulla finale di Supercoppa italiana tra Inter e Juventus, in programma il 12 gennaio. Entrambi i club hanno chiesto il rinvio per il timore che, nei prossimi giorni, altri casi Covid spuntino nelle rispettive rose.

Riccardo Annibali