Enrico Michetti, il candidato sindaco di Roma della coalizione di centrodestra rifiuta ancora una volta di rivolgere ai suoi elettori e ai cittadini in generale un appello a favore della vaccinazione anti Covid anche dopo lo scandalo su Francesca Benevento, ex grillina no-vax tra le fila della sua lista civica (ora tagliata fuori), che lo ha travolto in prima persona.

“Non sono un farmacologo o un medico. Io mi sono vaccinato, ma non ho competenze nel settore, mi sono affidato ai miei sanitari. Non si possono fare appelli se non si hanno competenze. Gli appelli possono farli solo i soggetti con titoli scientifici adeguati”, così si è giustificato in diretta questa mattina a Radio Capital.

Concetto poi ribadito qualche minuto più tardi anche ai microfoni di SkyTg24: “Io mi sono vaccinato due volte, ho il green pass. Mi sono rivolto a un sanitario per chiedere se era opportuno che facessi il vaccino o meno. La scienza mi dice che è opportuno fare il vaccino, però io non sono un tecnico, io non posso occuparmi di un farmaco di cui non conosco la composizione, per cui non posso invitare qualcuno a farlo. Questo rientra in una libertà e una consapevolezza di ciascuno di noi. Io non posso imporre a qualcuno di fare qualcosa che sia contro i suoi desideri”.

Michetti si era già espresso allo stesso modo in altre due occasioni. Il 27 agosto scorso aveva detto: Io sono un giurista. Invitare qualcuno a somministrazione di un farmaco di cui non conosco nulla è superficiale. Posso solo dare mio esempio, mi sono vaccinato due volte e ho green pass”. Come esattamente un mese prima: “Anche da sindaco non farei appelli pro vaccino, rispetto la libertà di scelta di ognuno”.

Se da Michetti non sembrano imminenti appelli pro vaccino, stando alle sue recenti dichiarazioni, non arriveranno neanche dalla sindaca in carica e candidata del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi. Sulla prima cittadina aleggia una nube di anticorpi alti e consigli medici non proprio conformi alle linee guida del Cts: “Io non sono una no vax. Mi attengo alla legge e ai consigli medici. Ho ancora gli anticorpi molto alti e al momento mi dicono che il vaccino ancora non è da fare. Il tema è medico, lasciamo parlare i medici. Appello alla vaccinazione? Io mi sento di dire: ciascuno si rivolga al proprio medico e faccia ciò che gli consiglia. La vaccinazione non deve diventare un tema elettorale”.

Un’opinione che si è sentita fino a Milano, tanto che il sindaco del capoluogo meneghino Giuseppe Sala ha detto: “Oggi vedo il candidato di centrodestra a Roma che dice di essere vaccinato ma non se la sente di dire a a tutti di farlo perche’ non e’ uno scienziato, allora un politico non fa nulla? Se un politico deve solamente consigliare questioni che domina, io direi che non consiglia quasi nulla. Ma la politica e’ credere nelle cose, e io credo che ci si debba vaccinare”.

Riccardo Annibali