“Alla luce degli ultimi rilevanti sviluppi in ordine alle relazioni bilaterali italo-egiziane, l’Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Morte di Giulio Regeni ha deliberato all’unanimità di procedere a sentire urgentemente il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte anche in relazione alla sua recente interlocuzione diretta con il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto Abdel Fattah Al-Sisi”. E’ quanto annuncia il presidente della Commissione sulla morte del ricercatore triestino Erasmo Palazzotto sottolineando che l’audizione di Conte è “preliminare, sotto il profilo politico ed istituzionale, al proseguimento di ogni altra attività d’indagine.

“L’Ufficio di Presidenza – si legge – riunitosi in via straordinaria in data odierna, cancellando l’audizione già programmata, ha concordato di considerare l’audizione del Presidente del Consiglio dei Ministri preliminare, sotto il profilo politico ed istituzionale, al proseguimento di ogni altra attività di indagine”.

“Dopo la notizia della possibile archiviazione dell’indagine sull’omicidio di Giulio Regeni arriva una nuova dimostrazione del fatto che il Governo italiano sta agendo esattamente all’opposto di quanto dovrebbe nei rapporti con l’Egitto”. È quanto afferma in una nota il consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra Fvg). “Ribadisco – afferma l’esponente di Open Fvg – che in queste circostanze, dove da più di 4 anni si chiede verità e giustizia per il corregionale brutalmente torturato e assassinato, e dove da mesi non si hanno notizie certe circa Patrick Zaki, rinchiuso dal 10 febbraio scorso in una delle prigioni de Il Cairo, si dovrebbe richiamare il nostro ambasciatore e non continuare a dare priorità agli interessi economici rispetto ai diritti umani. Inoltre, ancor più grave, è la vendita di armi a un Paese che non rispetta i diritti umani”.

“Sono molto amareggiato – sottolinea Honsell – dalle azioni del nostro Governo perciò mi adopererò affinché il presidente Fedriga accolga il mio appello di impegnarsi con rinnovata energia nella richiesta di giustizia per Giulio e tutte le altre vittime delle dittature”. “Nessuno dovrebbe sentirsi tradito e preso in giro dal proprio Governo, soprattutto non chi da 4 anni sta lottando per ottenere verità per il figlio e cerca di combattere le violazioni dei diritti umani perpetuati dall’Egitto.
I genitori di Giulio – conclude il consigliere di opposizione – sono autentici eroi civili ai quali va tutta la mia riconoscenza e vicinanza, le loro dichiarazioni dovrebbero far riflettere attentamente tutti gli attori che hanno preso parte a questa decisione”.