In Russia il 18 marzo erano stati accertati 147 casi di coronavirus dopo che sono stati eseguiti circa 120.000 tamponi. Il rapporto è il più basso fra tutti Paesi toccati dall’epidemia. Con ogni probabilità, però, il dato è falsato e i contagiati sono molti di più, ha ammesso un deputato della commissione Sanità, Alexei Kurinny. Finora, l’unico sistema di test utilizzato in Russia è quello sviluppato da un centro virologico di Novisibirsk, a bassa sensibilità e in due fasi – il che aumenta il rischio di errore.

Il presidente Vladimir Putin ha definito “sotto controllo” la situazione. Fra le misure di contenimento prese, il bando all’entrata di cittadini stranieri fino al 1° maggio. A Mosca, vietato ogni evento pubblico con più di 50 partecipanti fino al 10 aprile. Chiuso il Bolshoi e gli altri teatri. nei cinema si vendono solo 50 biglietti per ogni spettacolo. Scuole e università chiuse dal 23 marzo al 12 aprile. Niente eventi sportivi almeno fino al 10 aprile: sospesi anche i campionati di calcio, hockey e basket. La Chiesa Ortodossa Russa ha messo a punto nuove regole di igiene per chi partecipa ai riti. Ai giornalisti accreditati al Cremlino viene misurata la febbre per tre volte prima che possano avvicinarsi al presidente Putin. Il governo ha predisposto l’inizio della produzione di mascherine di protezione da parte dei carcerati. Per combattere le conseguenze economiche dell’epidemia, il governo costituirà un fondo anticrisi da 300 miliardi di rubli (circa 3,6 miliardi di euro).

Per le industrie del turismo e dell’aviazione verrà applicato un differimento fiscale, quindi questa misura può essere estesa ad “altre industrie e imprese interessate”. Prestiti agevolati ai commercianti per favorire la creazione di scorte ampie di beni essenziali, per i quali saranno istituti corridoi doganali preferenziali. Da martedì, nei supermercati delle grandi città è iniziata la corsa ai rifornimenti. Molti scaffali di grano saraceno (il più popolare cibo delle famiglie), pasta e carta igienica sono rimasti vuoti.