“Chi sente il disagio nel sostenere questo Governo percorra la scelta della astensione“. E’ l’invito rivolto da Davide Casaleggio, presidente dell’associazione Rousseau, ai parlamentari del Movimento 5 Stelle delusi dalla formazione del nuovo governo guidato da Mario Draghi e dalla mancata costituzione del Superministero della transizione ecologica, che avrebbe dovuto prevedere la fusione di Mise e Ambiente, al centro del quesito votato nei giorni scorsi sulla piattaforma del partito pentastellato.

Sarebbero tra i 40 e 50, tra Camera e Senato, i parlamentari che potrebbero dire No alla fiducia la cui votazione è in programma mercoledì 17 gennaio. Nonostante i tentativi del capo politico Vito Crimi di ricostruire lo strappo, del garante Beppe Grillo che posta un’immagine con le foto di Mario Draghi in stile pop art e la scritta “Now the environment. Whatever it takes” (“Ora l’ambiente, ad ogni costo”), citando la celebre affermazione dell’allora presidente Bce, la scissione sembra quasi a un passo.

L’intervento di Casaleggio appare l’ultimo tentativo di evitare una rottura annunciata già da giorni. Chi infatti voterà no alla fiducia al governo Draghi rischia l’espulsione dal Movimento.

“In questi giorni ho ricevuto migliaia di messaggi e solo durante questo weekend, sulla casella dell’Associazione Rousseau – scrive Casaleggio –  è arrivata in media una email al minuto sulla mancata costituzione del Superministero che sarebbe dovuto nascere dalla fusione di Mise e Ambiente, come previsto dal quesito a garanzia dell’avvio del governo. Se non sarà possibile sottoporre un nuovo quesito agli iscritti credo sia comunque importante non creare una divisione nel gruppo parlamentare. Molti parlamentari mi segnalano che vorrebbero votare contro non essendo passibili di sanzioni disciplinari sulla base dei precedenti e delle regole attuali, ma credo sia importante in questo momento lavorare per la massima serenità di tutti nel rispetto di regole e principi che ci siamo dati. Per questo motivo, auspico che chi senta il disagio nel sostenere questo Governo percorra la scelta della astensione“.