Dopo l’incontro della scorsa settimana con la ministra Cartabia, Nessuno tocchi Caino ieri ha incontrato il capo del Dap Bernardo Petralia. «Nel corso di due ore di dialogo serrato abbiamo raccontato l’esperienza dei laboratori Spes contra spem attivi da cinque anni in cinque carceri di alta sicurezza con gli straordinari esiti avuti. Tant’è che siamo stati esortati ad avviarne anche nel sud d’Italia», hanno fatto sapere Sergio D’Elia, Elisabetta Zamparutti e Rita Bernardini.

«Abbiamo convenuto che la principale emergenza delle carceri è quella del sovraffollamento con tutte le problematiche ad esso connesse, dal trattamento, all’assistenza sanitaria, al lavoro. Abbiamo avanzato proposte concrete per l’ingresso di imprese in carcere con riflessi positivi anche su servizi resi dalla amministrazione. Ci siamo impegnati a porre all’attenzione di Presidenti di regione, assessorati competenti e ASL i casi più gravi di mancata assistenza sanitaria». All’incontro hanno preso parte anche il direttore generale dei detenuti, Gianfranco de Gesu, e il direttore generale del personale, Massimo Parisi.