La “mattanza” del carcere di Santa Maria Capua Vetere è un “oltraggio alla divisa” e un “tradimento della Costituzione”. Queste le parole di Marta Cartabia, ministra della Giustizia, che fatti salvi gli ulteriori accertamenti dell’Autorità Giudiziaria e tutte le garanzie degli indagati esprime la sua indignazione e annuncia un’indagine con i Garanti dei Detenuti e con il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria per chiarire non solo quello che è successo in Campania il 6 aprile 2020 ma anche le situazioni di tutti gli altri istituti.

I detenuti nelle carceri italiane sono, secondo l’ultima rilevazione del Garante Nazionale del 7 giugno, 53.661. Il limite massimo della capienza degli Istituti è di 50.781 posti. Gli ergastolani in Italia sono 1.779, dei quali 1.259 quelli ostativi. Gli articoli 3 e 27 della Costituzione che dettano rispettivamente come “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” e che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Per i fatti del Francesco Uccella di Santa Maria Capua Vetere del 6 aprile 2020 sono indagati 108 tra poliziotti penitenziari e funzionari del Dap. 52 le ordinanze cautelari. Le accuse a vario titolo di: tortura, lesioni, maltrattamenti, falso, favoreggiamento.

Un’offesa e un oltraggio alla dignità della persona dei detenuti e anche a quella divisa che ogni donna e ogni uomo della Polizia Penitenziaria deve portare con onore, per il difficile, fondamentale e delicato compito che è chiamato a svolgere“, ha dichiarato la ministra Cartabia. “Si tratta di un tradimento anche dell’alta funzione assegnata al Corpo di Polizia Penitenziaria, sempre in prima fila nella fondamentale missione, svolta ogni giorno con dedizione da migliaia di agenti, di contribuire alla rieducazione del condannato”.

I detenuti – che avevano protestato contro le restrizioni introdotte dopo l’esplosione dell’emergenza coronavirus – sono stati vittime di una “perquisizione straordinaria” diventata “uno dei più drammatici episodi di violenza di massa perpetrato ai danni dei detenuti” e quindi “sottoposti a violenze, intimidazioni e umiliazioni di indicibile gravità, senz’altro indegne di un Paese civile” secondo il gip Sergio Enea. Le immagini delle violenze sono state pubblicate dal quotidiano Domani. Gli agenti avrebbero sbagliato qualcosa nel manomettere le telecamere.

“Di fronte a fatti di una tale gravità non basta una condanna a parole. Occorre attivarsi per comprenderne e rimuoverne le cause. Occorre attivarsi perché fatti così non si ripetano. Ho chiesto un rapporto completo su ogni passaggio di informazione e sull’intera catena di responsabilità”, ha aggiunto ancora Cartabia augurandosi che la vicenda sia isolata e anticipando “una verifica a più ampio raggio, in sinergia con il Capo del Dap, con il Garante nazionale delle persone private della libertà e con tutte le articolazioni istituzionali, specie dopo quest’ultimo difficilissimo anno, vissuto negli istituti penitenziari con un altissimo livello di tensione”. Il ministero della Giustizia aveva annunciato nel corso della giornata la sospensione dei 52 destinatari di misure cautelari. Al vaglio la posizione di altri indagati non destinatari di misure.

La ministra ha disposto un’ispezione straordinaria nell’Istituto in provincia di Caserta e sollecitato un incontro con tutti gli 11 Provveditori Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria. L’incontro con le rappresentanze sindacali è stato fissato per il 7 luglio. “Oltre quegli alti muri di cinta delle carceri c’è un pezzo della nostra Repubblica, dove la persona è persona, e dove i diritti costituzionali non possono essere calpestati – ha concluso la ministra – e questo a tutela anche delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria, che sono i primi ad essere sconcertati dai fatti accaduti”.

Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha parlato di abusi intollerabili. Le immagini delle violenze sono inequivocabili e disgustose per il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. Il segretario della Lega Matteo Salvini non ha invece cancellato la sua visita, in programma domani pomeriggio, in solidarietà degli agenti della polizia penitenziaria. Domani, che ha diffuso le immagini della “perquisizione”, ha chiesto ai leader politici un commento sulle violenze ricevendo risposta dal solo segretario del Pd. No comment da parte della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, da Salvini e dal Movimento 5 Stelle.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.